Ferrovie, CeSMoT: fortemente perplessi dal piano neve di RFI

ALn6683340_soraLe recenti nevicate dello scorso 31 dicembre, con l’attuazione del Piano Neve di RFI che prevede che prevede la riduzione del numero dei treni in circolazione sulla linea, a tutela della regolarità del restante servizio oppure la sospensione del servizio e la sostituzione con autobus hanno messo ancora una volta in evidenza l’assurdità  di un piano chee non trova alcun riscontro in altre realtà europee dove le nevicate raggiungono livelli ben maggiori di quelli visti lo scorso 31 dicembre. Ancora una volta, prosegue il CeSMoT, invece di intervenire preventivamente per risolvere le criticità, RFI sceglie la via più semplice, ovvero quella di sospendere il servizio, dimenticando che in caso di condizioni meteo avverse e con le strade rese impraticabili dal ghiaccio e dalle neve mettere i viaggiatori su un autobus è, a dir poco, un grande azzardo in quanto l’unico mezzo veramente sicuro e che non corre il rischio di finire fuori strada o rimanere bloccato è proprio il treno. Oltretutto, lo scorso 31 dicembre, abbiamo anche assistito sulla Ferrovia Avezzano – Roccasecca all’apoteosi dei comportamenti assurdi, con RFI che improvvisamente decide di chiudere la linea con poco più di 20 cm di neve e Trenitalia che non ha ritenuto opportuno informare l’utenza attraverso un comunicato stampa, limitandosi ad una generica risposta su twitter solo dopo un ns sollecito. Ma la cosa più paradossale è stato poi apprendere dai social network che mentre la Roccasecca – Avezzano era chiusa per neve e l’utenza lasciata in balia degli eventi, che lo spazzaneve S244.001 assegnato al DL di Sulmona era impegnato a sgomberare dalla neve la linea Sulmona – Carpinone, che non vede da oltre due anni la circolazione di treni ordinari. Quale necessità c’era di sgomberare una linea chiusa al traffico regolare?

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Comunicato Stampa: Ferrovia Roccasecca – Avezzano, CeSMoT: positiva notizia riapertura, ora necessario impegno regioni per migliorare offerta commerciale

Civitella Roveto

Civitella Roveto

Grande soddisfazione per la notizia che dal prossimo 1 ottobre la ferrovia Roccasecca – Avezzano, dopo oltre un anno di interruzione per lavori di manutenzione straordinaria,tornerà a rivedere la circolazione dei treni . Finalmente terminano i disagi per l’utenza, costretta finora ad utilizzare gli scomodi autoservizi sostitutivi.

La riapertura della ferrovia è una grande vittoria di utenti e pendolari, che, supportati dal valido lavoro delle associazioni, in primis il comitato “Salviamo la Ferrovia Roccasecca – Avezzano” , e dei comuni interessati, hanno strenuamente difeso Il loro diritto alla mobilità ottenendo l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza ed impedendo che sulla ferrovia scendesse l’oblio come già accaduto ad altre linee “temporaneamente sospese” .

Tuttavia è urgente e necessario che i soggetti interessati, in primis Regione Lazio e regione Abruzzo, scommettano sul ferro e si impegnino a migliorare l’offerta commerciale,eliminando le sovrapposizioni gomma/ferro ed incentivando l’uso della ferrovia,sia lavorando sugli orari per migliorare le coincidenze su Roma a Roccasecca e ad Avezzano, sia in ottica di rilancio turistico del territorio attraversato

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CeSMoT:sconcertati per mancata riapertura Avezzano – Roccasecca

La notizia della mancata riapertura della ferrovia Avezzano – Roccasecca ( http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?
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)ci lascia assolutamente sconcertati.
Pur comprendendo la necessitá dei lavori di manutenzione ci chiediamo come mai durante il petiodo estivo,in cui era stata annunciata la chiusura per lavori di “manutenzione” non sia stato fatto asdolutamente nulla e non si sia vista l’ombra di un solo operaio.
Non vorremmo che dietro la scusa dei lavori ci sia la precisa volontá di sbarazzarsi definitivamente della linea,cosí come giá avvenuto in altre parti d’Italia. Chiediamo con urgenza un concreto impegno da parte delle regioni Lazio ed Abruzzo d per una rapida riapertura della linea e l’istituzione di un osservatorio permanente sullo stato dei lavori,così come chidiamo af RFI di definire un piano di interventi indicando chiaramente un cronoprogramma dei lavori. Desideriamo infine far ricordare all’Ing. Moretti ed ai vertici del gruppo FS,che l’Italia non è composta solo dalle linee af Alta Velocità,di cui nessuno nega l’utilità e dove riconosciamo gli ottimi risultati ottenuti dal Gruppi FS,ma anche di tante linee secondarie che assicurano la mobilitá di studenti e pedolari.Un importante patrimonio che non puó e non deve scomparire

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