VIA NAZIONALE: CESMOT, “BENE LEGAMBIENTE SU PROLUNGAMENTO TRAM 8”

“Appoggiamo e condividiamo pienamente l’iniziativa promossa da Legambiente per richiedere il prolungamento del tram 8 da largo Argentina alla stazione Termini lungo via Nazionale. Siamo scesi in piazza con tutte le associazioni di utenti del trasporto pubblico per condividere questa battaglia, ma adesso è importante che siano gli utenti stessi a far sentire la loro voce, sottoscrivendo la petizione per ottenere finalmente la realizzazione di un importante opera per la mobilità romana”.
Lo dichiara il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine della raccolta di firme promossa da Legambiente per portare il tram 8 lungo via Nazionale a Termini.
“E’ ora di rilanciare seriamente il tram a Roma – conclude il CeSMoT – un mezzo di trasporto considerato dalla stragrande maggioranza dei cittadini come una soluzione importante per una mobilità più rapida ed ecologica”.

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FIRMA LA PETIZIONE PER PROLUNGARE L’8 A TERMINI

SI’ AL PROLUNGAMENTO DEL TRAM 8
da Largo di Torre Argentina alla Stazione Termini
Firma la petizione promossa da Legabiente Lazio in collaborazione con Associazione Utenti Trasporto Pubblico – UTP, CeSMot – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, Associazione Progetto Trastevere e Lega Consumatori Lazio.
La linea tranviaria 8 che da via di Casaletto sarebbe dovuta arrivare alla Stazione Termini, si ferma invece da 10 anni a Largo Argentina.
Il passaggio da via Nazionale, che permetterebbe di incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, diminuire il traffico veicolare e anche significativamente l’inquinamento atmosferico, è vincolato all’alimentazione elettrica via aerea, che, secondo alcune considerazioni espresse dalla Soprintendenza di Roma “….sebbene riproponga un sistema di collegamento già utilizzato in tempi precedenti, risulta, allo stato odierno, di complesso ed invasivo inserimento ambientale…”.
Tale valutazione rischia di mortificare il mezzo tranviario in una città che ne ha un grande bisogno, proprio per proteggere e valorizzare il suo unico patrimonio storico – archeologico. Il passaggio del Tram eviterebbe anche un’asfaltatura dell’intera sezione di via Nazionale, garantendo invece il mantenimento dei sampietrini, che come ritiene tra l’altro la stessa Soprintendenza, fanno parte del patrimonio storico della città.
Alla luce di quanto sopra esposto, i suddetti firmatari chiedono
Al sindaco di Roma: Walter Veltroni
Al Ministro dei Beni Culturali: Francesco Rutelli
Al Soprintendente dei Beni Architettonici e del Paesaggio del Comune di Roma: Federica Galloni
All’Assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma: Mauro Calamante
All’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma: Giancarlo D’Alessandro
All’Assessore alle Politiche del Territorio: Roberto Morassut
All’Assessore alle Politiche Ambientali: Dario Esposito
– La sospensione dell’inizio dei lavori finalizzati all’asfaltatura su via Nazionale, in assenza del progetto tranviario, al fine di non consegnare definitivamente alle auto via Nazionale e non trasformare la storica arteria in un’autostrada nel pieno dell’area centrale di Roma;
– Realizzare nella stessa Via Nazionale una corsia tranviaria per il prolungamento della linea n°8 da Largo Argentina alla Stazione Termini.

PER ADERIRE ON LINE ALLA PETIZIONE SCRIVI A legambientelazio@legambiente.lazio.it o a info@cesmot.it
INDICANDO NELLA MAIL IL TUO NOME E COGNOME, INDIRIZZO, E-MAIL ED IN OGGETTO “SI AL TRAM 8”

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VIA NAZIONALE: CESMOT, “TRAM UNICA SOLUZIONE PER TUTELARE STRADA E CITTADINI”

“Realizzare la linea tramviaria su via Nazionale è l’unica vera soluzione per migliorare la qualità della vita dei cittadini, per migliorare l’immagine della strada liberandola dal traffico e dallo smog e per tutelare i caratteristici sampietrini di porfido rosso. Per questo aderiamo alla manifestazione di Legambiente e delle altre associazioni di utenti del trasporto pubblico per affermare a gran voce l’importanza di un’infrastruttura vitale per la mobilità romana”.
Lo dichiara il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine della manifestazione organizzata da Legambiente per chiedere
il prolungamento del tram 8 lungo via Nazionale.
“Condividiamo con gli amici delle associazioni ambientaliste, di utenti e di appassionati la stessa battaglia per il ritorno del tram –
prosegue il CeSMoT – per difendere e rilanciare una delle più trafficate e commerciali strade romane, che continua ad essere un angosciante susseguirsi di buche, fondo stradale sconnesso e pessimo esempio di degrado urbano. Un triste e purtroppo evidente esempio dell’immobilismo romano che arreca grandi danni all’immagine della nostra capitale”.
“Ideale, e lo continueremo a ripetere – aggiunge il CeSMoT – sarebbe far coincidere il restyling della strada con i lavori per il prolungamento dell’8 da largo Argentina a Termini, perchè il tram non rappresenta un elemento invasivo e di degrado come si afferma da molte parti, ma una risorsa importante che si integra perfettamente nell’ambiente urbano. Anche grazie a soluzioni alternative che superano eventuali veti della sovrintendenza, come l’esperienza di Bordeaux, dove nel centro storico della cittadina francese i tram già da parecchi anni transitano senza alimentazione aerea, e quello che si sta realizzando a Firenze, dove la futura tramvia attraverserà piazza
del Duomo alimentata autonomamente. Senza dimenticare gli esempi di Padova al Prato delle Valli o di Roma stessa, dove il filobus giunge a Termini ad aste abbassate”.
“Si deve investire sul tram – ribadisce il CeSMoT – e continueremo a ripeterlo, perchè è un vettore ecologico che con una rete più estesa potrebbe già nel giro di pochi anni migliorare la qualità del trasporto pubblico a Roma. Ben vengano qundi proposte e progetti per rivitalizzare la rete, con investimenti e idee che sappiano prendere anche esempio dalla Germania, dove le linee tranviarie vengono potenziate e trasformate in metropolitane leggere o da Parigi, dove si sta lavorando per implementare la nuova rete urbana di tram, integrata con la metropolitana”.
“Ci auguriamo quindi – conclude il CeSMoT – che oggi sia la premessa di una ancor più bella promessa. Riportare il tram nel centro di Roma, cuore della mobilità capitolina”.

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VIA NAZIONALE: CESMOT, “AGOSTO E’ TRASCORSO MA LAVORI NON SONO INIZIATI”

“Nonostante il mese di agosto stia quasi giungendo al termine e i romani stiano rientrando dalle proprie ferie estive, di cantieri e lavori per la riqualificazione di via Nazionale non se ne è vista neanche l’ombra, ad esclusione degli interventi a ridosso del Traforo. Una brutta sorpresa per i cittadini, che tornati in città si ritroveranno a viaggiare ancora su una strada dissestata, scomoda e pericolosa per utenti del trasporto pubblico, per gli automobilisti e per i motorini”.
Lo denuncia il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, evidenziando il mancato avvio dei lavori previsti per il restyling di via Nazionale ed annunciati per il mese di agosto.
“La principale strada romana per traffico pubblico e privato – prosegue il CeSMoT – continua ad essere un angosciante susseguirsi di buche, fondo stradale sconnesso e pessimo esempio di degrado urbano. Un triste e purtroppo evidente esempio dell’immobilismo romano che arreca grandi danni all’immagine della nostra capitale”.
“Dove sono finite le roboanti promesse fatte dal Comune nei mesi scorsi – si chiede il CeSMoT – che hanno generato aspri scontri con l’opposizione e con i difensori del sampietrino romano? Ci auguriamo che il rinvio di questi improcrastinabili interventi siano stati decisi dal desiderio del Comune e degli assessorati competenti di elaborare e presentare un progetto innovativo e definitivo che sfidando tutti gli oppositori, riporti il tram da piazza Venezia fino a Termini lungo proprio via Nazionale”.
“Realizzare da subito la linea tramviaria – precisa il CeSMoT – è l’unica vera soluzione per tutelare e migliorare l’immagine della via liberandola dal traffico e dallo smog, per salvare i sampietrini che rimarrebbero così come elemento caratterizzante della sede per i tram, e per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
“La vera soluzione per strappare Roma dalla morsa del traffico però – conclude il CeSMoT – non è un’effimera Ztl, ma investimenti forti e decisi per la pedonalizzazione del centro storico, così come si fa nelle grandi capitali europee, strappando le strade più importanti al caos e alla doppia fila e dedicandole al trasporto pubblico e ai pedoni”.

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VIA NAZIONALE: CESMOT, “CONDIVIDIAMO POSIZIONE DI LEGAMBIENTE, COMPLIMENTI AL PRESIDENTE PARLATI PER L’INIZIATIVA”

“Condividiamo pienamente la posizione espressa da Legambiente su una  questione a noi molto cara, il ritorno del tram su Via Nazionale.  Complimenti al presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, per la  lodevole iniziativa di coinvolgere il ministro Rutelli sulla questione”. E’ il commento del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti.  “Il tram su Via Nazionale – prosegue il CeSMoT – non offenderebbe nessun  canone urbanistico, architettonico e visivo. I tram hanno transitato lungo  la storica via rappresentandone nel tempo uno degli elementi  caratterizzanti fino alla sciagurata riforma tranviaria del 1930. La stessa attuale Via Nazionale è oggi “deturpata” dalla linea aerea che  alimenta l’illuminazione pubblica. Inoltre i binari del tram consentirebbero di tutelare anche il sampietrino, che si adatterebbe perfettamente all’infrastruttura tranviaria”.  “Ci aspettiamo – conclude il CeSMoT – che con una sinergia tra Sovrintendenza e Ministero, la promessa del Comune di Roma diventi realtà,  e i prossimi lavori per il risanamento di via Nazionale, vedano a sorpresa  anche la posa di binari per portare l’8 a Termini”.

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VIA NAZIONALE: CESMOT, “STUDIARE ESEMPI GIA’ REALIZZATI PER RIPORTARCI IL TRAM”

“Siamo pienamente soddisfatti della conferma da parte dell’assessore Calamante che il Comune di Roma intende continuare ad investire sul tram. Per reinserire la linea tramviaria lungo via Nazionale, nonostante i vincoli imposti dalle Sovrintendenze, vogliamo solamente ricordare all’assessore l’esempio di Bordeaux, dove nel centro storico della cittadina francese i tram già da parecchi anni transitano senza alimentazione aerea, e quello che si sta realizzando a Firenze, dove la futura tramvia attraverserà piazza del Duomo alimentata autonomamente. Senza dimenticare gli esempi di Padova al Prato delle Valli o di Roma stessa, dove il filobus giunge a Termini ad aste abbassate”. Commenta in una nota il CeSMoT, Centro Sudi sulla Mobilità e i Trasporti, le positive affermazioni dell’assessore capitolino ai Trasporti, Mauro Calamante, ad un futuro ritorno del tram lungo via Nazionale. “Ci auguriamo – conclude il CeSMoT – quindi che oggi sia la premessa di una ancor più bella promessa. Riportare il tram nel centro di Roma come cuore della mobilità capitolina”.

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TRASPORTI: CESMOT: “PROGETTO DELLA NUOVA VIA NAZIONALE E’ INCOMPLETO SENZA IL TRAM”

“Dopo anni di progetti finalmente a breve prenderanno il via i lavori per riqualificare Via Nazionale e via IV Novembre. Interventi per migliorare l’aspetto e la fruibilità  di una delle strade commerciali più importanti della capitale, che agevoleranno anche le migliaia di utenti che vi transitano giornalmente a bordo dei mezzi pubblici. Ma nel progetto manca l’elemento fondamentale. Il tram da largo Argentina, piazza Venezia fino a Termini”. E’ il commento del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità  e i Trasporti, in merito al progetto del Comune di Roma per nuovo aspetto più elegante e pratico di Via Nazionale e via IV Novembre. “Quello che rimane incomprensibile – prosegue il CeSMoT – è l’assenza dell’elemento più importante, in particolar modo per la mobilità  pubblica. Verrà realizzata una corsia di marcia centrale, ma non ci passerà  il tram. L’8, dopo 10 anni di attese non arriverà  più a Termini, rimanendo orfana della tratta più importante. Non si completa quindi l’intervento più importante, una necessità  per i migliaia di pendolari e turisti che giornalmente affollano l’asse Termini – Piazza Venezia, ma che proseguono anche sulle direttrici di Trastevere, San Pietro e Aurelia. Ci lascia quindi ancor di più perplessi l’ennesima scelta di non investire sul “ritorno” del tram, in considerazione anche del fatto che la sovrintendenza proprio su via Nazionale aveva sciolto ogni dubbio in merito, ponendo unicamente il vincolo che con i lavori si ripristini l’aspetto della via con le caratteristiche di inzio ‘900. Quando appunto il tram percorreva via Nazionale”. “Gli interventi previsti lungo via Nazionale/ via IV Novembre – conclude il CeSMoT – con la rimozione dei sampietrini e la sostituzione con una nuova piattaforma fono assorbente, farà  perdere senza dubbio dal punto di vista urbanistico la caratteristica pavimentazione della via. Si ridurranno però sensibilmente anche le condizioni di disagio in cui sono costretti a viaggiare i passeggeri degli autobus a causa delle buche e del fondo stradale dissestato. Via Nazionale è una delle strade più trafficate dai mezzi pubblici, e un perfetto stato del manto stradale oltre a migliorare il confort a bordo, può permettere anche di regolarizzare meglio le frequenze e ridurre ai mezzi il rischio di guasti causati dalle forti sollecitazioni. Trovare una soluzione per il transito dei tram avrebbe ulteriormente rafforzato il sistema a servizio del centro storico, realizzando un sistema a rete tra la metro A (stazioni Termini e Repubblica) e la futura linea C (Stazioni Venezia e Argentina)”.

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