Comunicato stampa, CeSMoT: gravissimo episodio scala mobile Furio Camillo, pretendiamo verifiche

Quanto accaduto ieri nella stazione di Furio Camillo,dove è avvenuto cedimento di una scala mobile, è un avvenimento gravissimo e ci rende molto preoccupati per la sicurezza degli utenti,anche perché nella stessa stazione erano già avvenuti dei guasti tali da comportare la chiusura dell’impianto. Come CeSMoT torniamo a chiedere urgenti chiarimenti ad Atac e comune di Roma, chiarimenti che vadano oltre le sterile propaganda di regime dove si dice che è colpa di chi c’era  prima,ma che mirino ad accertare responsabilità ed azioni correttive. Le elezioni sono avvenute nel 2016,è da allora abbiamo assistito a cambi dei vertici Atac e di assessori. Ma non ad un miglioramento del servizio. Desideriamo ricordare che la famosa ditta “colpevole” Delle cattive pregresse manutenzioni aveva vinto regolare gara di appalto indetta nel 2018 dalla stessa Atac. É giunto quindi il tempo dell’assunzione delle responsabilità. Nessuno pretende miracoli,ma non è più tollerabile una propaganda di regime volta a.minimizzare ogni evento, o, peggio, a nasconderlo come fatto dal profilo twitter infoatac. Il disastro del TPL romano è sotto gli occhi di tutti. E chi governa deve assumersi le sue responsabilità perché ha ricevuto dai cittadini un mandato a governare. Altrimenti,se il peso del comando fosse troppo insostenibile, può tranquillamente rassegnare le dimissioni e lasciare ai cittadini la scelta di un nuovo sindaco.

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Comunicato stampa, CeSMoT: intollerabile chiusura odierna ferrovia Roma Giardinetti

Nella giornata che vede la riapertura beffa della stazione metro Barberini,i romani devono fare i conti con l’ennesimo disservizio sulla ferrovie ex concesse. Come se non bastassero la quotidiane rimodulazioni sulla Lido e le altrettanto quotidiane soppressioni di treni sulla RomaNord,da questa mattina la ferrovia Termini Giardinetti è chiusa per mancanza di personale. Stando a quanto comunicato da Atac, sembrerebbe che su 43 macchinisti in turno,solo in sei si siano presentati al lavoro. Non entriamo nel merito della questione perché non spetta a noi valutare la veridicità della documentazione fornita dal personale assente,ma,quanto avvenuto, qualora fosse un segnale di disagio da parte del personale,ci preoccupa moltissimo,in quanto finora né la politica né i sindacati sembrano aver mai sollevato alcun problema. Al di là delle considerazioni sulla scarsità di personale (43 macchinisti in turno,48 totali per 18 mezzi attualmente atti servizio sono pochini),non vorremmo che quanto avvenuto oggi sia solo una “prova tecnica di chiusura”,ovvero un modo “elegante” per convincere utenza a migrare verso altri vettori e fare definitivamente fuori una linea che da anni è vittima del disinteresse della politica e delle attuali e ben note inefficienze gestionali di Atac. Oltretutto, anche l’annunciato potenziamento del 105 è rimasto sulla carta: solo quattro vetture in circolazione, per sostituire treni da 280 posti, sono indubbiamente una presa in giro verso utenza. Ci aspettiamo qualcosa di più di uno sterile comunicato stampa ,avremmo molto piacere se fossero il presidente Simioni ed il direttore di esercizio Nicastro a metterci la faccia, scusandosi con utenza e magari convocando una riunione insieme agli organi politici / sindacali competenti per chiarire problemi attuali e prospettive future di una linea che,a nostro giudizio, continua ad essere strategica per la mobilità della Casilina.

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