Ferrovia Roma – Lido, CeSMoT: una vergogna annunciata, urgente ora minimizzare disagi

Come era abbondantemente prevedibile, dal prossimo 11 Novembre la ferrovia Roma Lido, la peggiore ferrovia d’Italia, perderà una ulteriore tratta e dopo la sospensione della tratta Lido Centro – Cristoforo Colombo vedrà anche la sospensione nei giorni feriali della tratta Roma Porta San Paolo – Eur Magliana con frequenze, teoriche, di circa 25 minuti. Le cause del disastro son ben note e sono dovute alla cronica mancanza di treni: si sono colpevolmente posticipate le previste revisioni fino a quando ANSFISA ha giustamente imposto ad ATAC il fermo di ben sette treni. In una situazione già compromessa da incapacità gestionali e stucchevoli scaricabarile tra proprietario dell’infrastruttura (Regione) ed esercente (ATAC e di conseguenza il Comune di Roma) si è arrivati con soli tre treni utilizzabili e l’impossibilità di garantire il servizio con frequenze accettabili sull’intera tratta. Come CeSMoT da lungo tempo, insieme alle altre associazioni ed ai comitati pendolari, abbiamo denunciato il declino della Roma Lido, infrastruttura strategica con i suoi circa 55 mila passeggeri trasportati ogni giorno. Appare evidente che le responsabilità del disastro sono molteplici: alle ben note incapacità gestionali di ATAC,che è riuscita nella non invidiabile impresa di affondare il servizio del metroferro (per non parlare di tram e filobus),si è sommato il colpevole disinteresse della Regione Lazio che si è sempre limitata ad erogare i corrispettivi previsti dal contratto di servizio senza mai interessarsi dello stato di salute della sua linea. Mentre in altre Regioni si procedeva al rinnovamento delle infrastrutture finanziando anche l’acquisto di nuovi mezzi, sulla Lido si tirava a campare. Prima il revamping delle MR100 trasformate in MR600 nel 2000, tentativo di allungare la vita operativa di rotabili esistenti;poi, dal 2005, il revamping delle MA100 ex Metro A, pomposamente chiamate “Freccia del Mare” e rimaste in servizio poco meno di 10 anni a causa dei ben noti problemi strutturali;poi ancora il dirottamento sulla linea delle MA200 e dei CAF MA300 ex Metro A,con un parco mezzi totalmente inadeguato alle esigenze di servizio. In tutti questi anni, l’unico cenno di vita da parte della Regione Lazio è stato annunciare il passaggio di gestione da ATAC ad ASTRAL e CoTraL annunciando che in futuro la ferrovia cambierà nome in “metromare” . Come se bastassero poche slide in power point e vaghe promesse per risolvere una situazione ormai compromessa. Sarebbe quindi troppo facile chiedere le (opportune) dimissioni dell’Assessore regionale Alessandri, praticamente e colpevolmente finora assente, o la rimozione del direttore d’esercizio e dei responsabili ATAC del disastro: anche se “rotolassero” delle teste la situazione non cambierebbe. Acquistare nuovi treni richiede tempo ed anche trovare convogli usati adatti alle caratteristiche della linea, ammesso di trovarli in Italia o all’estero, richiede dei passaggi amministrativi e normativi che non rendono possibile una situazione in tempi rapidi. Occorre perciò, ora che Comune e Regione sono dello stesso colore politico, che gli assessori Patanè ed Alessandri lavorino in sinergia per trovare soluzioni che possano mitigare i disagi,magari istituendo anche dei servizi bus integrativi Lido Centro – Magliana o Acilia – Magliana per supportare la ferrovia, accelerando contestualmente le revisioni dei convogli e programmando l’acquisto di nuovi convogli. Fra tre anni la Roma Lido compirà 100 anni ed è inammissibile che in 100 anni il servizio invece di migliorare sia ridotto in queste condizioni.

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Comunicato Stampa -CesMoT , auguri al nuovo assessore alla mobilità di Roma Capitale

Porgiamo i nostri migliori auguri all’onorevole Patanè per la nomina ad assessore alla mobilità  di Roma Capitale, incarico prestigioso ed impegnativo che ci auguriamo sappia ricoprire con la professionalità che il ruolo richiede. Il neo-assessore avrà davanti a lui un lavoro molto impegnativo soprattutto per la difficoltà di dover rilanciare il trasporto pubblico nella capitale, che paga decenni di cattive gestioni. Tra le prime priorità che il nuovo assessore dovrà risolvere riteniamo ci sia indubbiamente,oltre alla urgente riattivazione della ferrovia Centocelle – Giardinetti e della filovia Laurentina,l’attuale crisi della rete tramviaria. Gli ultimi eventi accaduti, tra cui il dissesto stradale in P.le del Verano, hanno messo in luce la necessità di intraprendere urgenti interventi di ammodernamento e potenziamento.con un programma di manutenzione infrastrutturale e di rinnovo del parco mezzi  Auspichiamo,come CeSMoT, che l’Assessore Patanè, di certo non un neofita del settore vista l’esperienza acquisita in Regione, sappia mettere in campo idee e progetti innovativi,sfruttando le sinergie con Governo Regione e municipi. Da parte nostra c’è la piena e completa disponibilità ad un costruttivo e positivo confronto per poter illustrare i nostri progetti, nell’ intento di contribuire a far crescere il  trasporto romano nella nostra bellissima città, per la quale è necessario un vero e proprio rinascimento trasportistico.

CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

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