Il Centro Commerciale di Fiumara ospita il nuovo autobus elettrico di AMT.

Il Centro Commerciale di Fiumara ospita il nuovo autobus elettrico di AMT. L’appuntamento per una nuova iniziativa a favre della mobilità sostenibile è per sabato 8 giugno dalle 14.30 alle 18 negli spazi esterni del Centro Commerciale Fiumara, dove sarà esposto uno dei primi due nuovi mezzi elettrici di AMT, consegnati all’Azienda che gestisce il trasporto pubblico genovese proprio la settimana scorsa. L’esposizione del mezzo rientra nell’iniziativa “Muoviti giusto”, la campagna che Fiumara ha lanciato in queste settimane per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della mobilità sostenibile, attraverso eventi e concorsi dedicati al pubblico, anche ai più piccini. Con l’esposizione del nuovissimo autobus Rampini – modello Alè EL E80, la Direzione del Centro Commerciale intende promuovere e sostenere un corretto utilizzo della mobilità pubblica. Nella giornata di sabato sarà presente personale AMT per fornire indicazioni e informazioni sul mezzo elettrico che, assieme al suo gemello sarà in servizio a partire da metà giugno, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, sulla linea 518 interna all’ospedale di San Martino. Il nuovo bus è lungo 7,8 metri, è full electric, con 45 posti totali di cui 10 a sedere, è dotato di pianale ribassato, pedana per l’accesso delle persone in carrozzella, porta centrale scorrevole, impianto di climatizzazione e telecamere per la videosorveglianza a bordo. I veicoli sono completamenti elettrici ed hanno batterie a bordo per un totale di 180 kWh con sistema di ricarica notturna in rimessa (over night charging).

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Comunicato Stampa , CeSMoT: sconcertati da ennesimo ricorso contro apertura stazione Vigna Clara

La notizia dell’ennesimo ricorso al TAR contro l’apertura della tratta ferroviaria per Vigna Clara ci lascia interdetti e sconcertati. Arrivati a questo punto, constatato ormai l’evidente e palese ostracismo degli abitanti verso la ferrovia, chiediamo che RFI provveda a smantellare tutto ,addebitando integralmente tutti i costi ai residenti, che potranno così finalmente dormire sonni tranquilli cullati dalle vibrazioni continue, costanti e letali provocate dal traffico automobilistico intenso sulle strade del quartiere,respirando a pieni polmoni salutari boccate di PM10.
Ancora una volta Il nimby di quattro gatti trionfa sui bisogni della collettività, ma non possiamo aspettarci altro da una cittadinanza votata e devota al dio automobile. Al posto della ferrovia,  chiediamo che il sedime della stazione venga adibito a stoccaggio delle balle di rifiuti solidi urbani: solo questo meritano coloro i quali da anni,con scuse pretestuose,stanno impedendo la riapertura di un’opera strategica per la mobilità cittadina.

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Podcast intervista su RadioRomaCapitale 03/09/2019

Disponibile il podcast dell’intervista del Presidente Omar Cugini su RadioRomaCapitale, trasmessa il 3 giugno 2019
clicca qui per ascoltare

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Comunicato Stampa – Nuova rete notturna Roma, CeSMoT: poche buone idee e tanta confusione

La nuova rete notturna al via a partire da oggi, con il primo prolungamento di 15 linee diurne fino alle ore 2 mostra alcune buone idee ma tanta confusione da parte di chi l’ha progettata. Se da un lato il prolungamento d’orario di linee ad alta frequentazione come 38,170 e 451 rappresenta indubbiamente un incentivo all’utilizzo del mezzo pubblico, ci chiediamo la ratio dei prolungamenti d’orario di alcune linee periferiche come 246, 314 , 404, 444 o 881, dubitando seriamente che possa esistere una domanda che giustifichi il prolungamento di orario. Esaminando invece la riforma che partirà dalla prossima settimana restiamo, come CeSMoT, fortemente perplessi: i numeri dati a caso, con la “scusa” che la linea notturna prenderà il numero di riferimento della linea diurna corrispondente che presenta il maggior tratto in sovrapposizione ,   porteranno solo confusione nell’utenza. Con una furia quasi iconoclasta l’evanescente e poco capace giunta capitolina con la complicità di ATAC e Roma Mobilità ha smantellato la riforma entrata in vigore il 10/06/1999 che aveva avuto il pregio non solo di istituire nove nodi di scambio (questi fortunatamente mantenuti in parte), ma anche di stabilire un criterio di numerazione facile da ricordare per l’utenza, con linee numerate da n1 ad n27.Ci chiediamo che senso abbia rinumerare n1, n2 ed n27 stile codice fiscale, ovvero nMA , nMB, nMC oppure dare alla n3, sostitutiva della Roma – Lido il nome di nME solo perché,forse un giorno diventerà la metro E della metropolitana (ammesso e non concesso che ciò accada), per non parlare dell’assurdità di numerare l’attuale n12 in n5, con il rischio che un utente abituato ad utilizzare il collegamento per Via Togliatti si ritrovi a Monte Mario, idem la n18 che diventerà n11. Sembra come si voglia spacciare per nuovo qualcosa che nuovo non è, cancellando nel contesto una delle poche cose sensate fatte in tema di TPL a Roma negli ultimi 20 anni. Ci domandiamo anche se realmente esista una  domanda sulla direttrice periferia – centro dai quartieri Ponte di Nona e Colle degli Abeti, dove anche la domanda diurna non è che sia elevatissima. Come CeSMoT riteniamo opportuno che venga rimandata la seconda fase dei provvedimenti, eliminando nel contesto i cambi di numerazione e rivedendo la rete per eliminare alcuni doppioni (come 38 ed nmB1)ed infine chiediamo che, come già avviene in altre città europee, venga effettuato il servizio notturno sulle direttrici tramviarie non con autobus ma bensì con tram, in un’ottica di mobilità eco-sostenibile, estendendo anche orario di servizio delle metropolitane.

CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

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