Raccolta Ordini di Servizio Stefer – Roma Fiuggi Parte 3

Proseguiamo con la pubblicazione degli Ordini di Servizio relativi alla ferrovia Roma – Fiuggi – Alatri –  Frosinone tratti dal “Bollettino dell’Esercizio delle Ferrovie Vicinali” . La raccolta è mensile,e la denominazione ufficiale riporta “Gestione Governativa della Ferrovia Roma – Frosinone, Bollettino dell’Esercizio”. Questa volta andiamo ad esaminare una sola annata, il 1930, con 5 Ordini di Servizio. SI tratta di istituzioni di nuove fermate e dell’apertura del Raddoppio Fiuggi Centro. Nel prossimo aggiornamento tratteremo invece gli anni 1935 e 1936 con le chiusure delle tratte Fiuggi – Frosinone e Vico – Guarcino,che,per la grandezza dei relativi OdS; composti da varie pagine, meritano una trattazione a parte

  • OdS1_1930 – Nuova denominazione Stazione Pantano
  • OdS64_1930 – Composizione Treni
  • OdS65_1930 – Apertura dell’esercizio del raddoppio Fiuggi Centro
  • OdS84_1930 – Nuova fermata diramazione S. Cesareo – Frascati
  • OdS85_1930 – Nuova fermata tra le stazioni di Torrenova e Borghesiana
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Raccolta Ordini di Servizio Stefer – Roma Fiuggi Parte 2

Nuova pubblicazione degli ordini di servizio relativi alla Ferrovia Roma – Fiuggi – Frosinone provenienti dal nostro archivio. Questa volta copriamo solamente gli anni 1926 e 1927,per un totale complessivo di 10 ordini di servizio. Sono anni di cambiamenti e di transizione, la SFV è stata posta in Gestione Commissariale Governativa, sotto la guida dell’Ing. Flamini, Commissario Governativo,  ma ancora ci sono margini di rilancio per il servizio ferroviario, che vede l’apertura del nuovo tracciato dentro Frosinone (anticipiamo i tempi: resterà fin funzione neanche 10 anni) e la realizzazione dei nuovi piazzali di Centocelle e Fiuggi Città. Buona lettura

OdS91_26 – Apertura all’esercizio variante “Madonna della Neve – Frosinone Scalo”

OdS93_26 – Apertura all’esercizio della variante tra Km 105+826 e Frosinone Scalo

OdS152_26 – Divieto di Transito vetture treno diretto

OdS153_26 – Nuovo tronco Frosinone S. Antonio – Frosinone Città

OdS179_26 – Nuovo piazzale Stazione Centocelle

OdS182_26 – Istituzione Fermata “Grotta Celona”

OdS48_27 – Apertura esercizio binario Centocelle – Piazza dei Mirti

OdS51_27 – Apertura nuovo tronco Centocelle – Piazza dei Mirti

OdS90_27 – Apertura all’esercizio del nuovo piazzale di Fiuggi Città

OdS116_27 – Nuova fermata tratto Frosinone Scalo – Frosinone Città

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Raccolta Ordini di Servizio Stefer – Roma Fiuggi Parte 1

Proseguiamo con la pubblicazione degli ordini di servizio STEFER provenienti dal nostro archivio. Dopo aver pubblicato la documentazione relativa ad Autolinee e Tramvie dei Castelli, iniziamo con gli Ordini di Servizio della Ferrovia Roma – Fiuggi – Alatri – Frosinone, a partire dal 1918. La documentazione è tanta e sarà divisa in più parti. In questa prima parte verranno pubblicati gli ordini di servizio fino al 1924. Importante notare che all’epoca la società esercente era la SFV, Società Ferrovie Vicinali. Tutti gli ordini di servizio qui pubblicati sono stati fotocopiati dalla raccolte originali archiviate presso il Parco Museo di Porta San Paolo

  • ods23_1918 – Servizio con Trazione a Vapore
  • OdS20_1919  – Esercizio della Cava Pomella
  • ods94_1919 – Nuovo tronco (Fiuggi Centrale – Fiuggi Fonte)
  • OdS62_1920 – Fermata di Zagarolo Bivio
  • OdS144_1921 – Apertura all’esercizio di due nuove fermate
  • OdS38_1922 – Scalo Merci di Roma Termini
  • OdS40_1922 – Servizio Stazione Zagarolo Scalo
  • OdS21_1923 – Ripartizione della Linea…
  • OdS26_1924 – Nuova Fermata Torre Spaccata
  • OdS39_1924 -Stazioni Trasformate in fermate,abilitate al movimento
  • OdS58_1924 – Prestazioni delle Automotrici e Locomotori
  • OdS68_1924 – Raddoppio Binari Bivio Mandrione – Ponte Casilino
  • OdS74_1924 – Prolungamento servizio suburbano fino a Torrenova

 

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Raccolta Ordini di Servizio STEFER – Autolinee Parte 1

Nell’ambito del programma di diffusione e conservazione della memoria storica del TPL di Roma e Lazio, iniziamo la pubblicazione degli Ordini di Servizio STEFER/ACoTraL le cui copie, effettuate dalle raccolte originali custodite presso l’ex Parco Museo di Roma Porta San Paolo, fanno parte dell’archivio dell’Associazione. Data la vastità del materiale originale,specialmente per le autolinee, vennero fotocopiati solo alcuni ordini di servizio tra i più significativi. Alla prima parte seguirà nei prossimi giorni una seconda parte e successivamente provvederemo alla pubblicazione degli Ordini di Servizio dell’esercizio “Tramvie dei Castelli” e delle Ferrovie Roma – Fiuggi – Frosinone e Roma – Lido di Ostia. Per quanto riguarda il materiale sulla Ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo, ne è pervenuto pochissimo a causa del fatto che formalmente la linea era esercitata dalla SRFN

A12_1938 : Autolinea Fiuggi – Frosinone: Abbonamenti per studenti

Ods14_57 : Autoservizi sostitutivi del Servizio Ferroviario

OdS105_71 Istituzione Autolinea Sperimentale Casal Palocco – Acilia Stazione

OdS114_71 Autolinea  Casal Palocco – Acilia Stazione:modifica percorso

OdS211_71 Esercizio delle Autolinee della Società “ALA”

OdS225_71 Autoservizio Urbano di Grottaferrata

OdS079_76 Trasferimento Autolinee Urbane di Roma all’ATAC …

OdS216_76 Attuazione concentramento di Genazzano

OdS241_76 Autolinea Roma – Sora , unificazione Capolinea

OdS262_76 Esercizio Autolinee ex I.N.T.

OdS157_78 Istituzione Autolinea Stazione P.le Stazione Enrico Fermi – Castel Porziano

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CeSMoT: 32 anni senza Roma – Fiuggi

471-113serroneCon l’OdS dell’allora AcoTraL N° 349 del 9 dicembre 1983 si metteva la parola fine sulla ferrovia Roma – Fiuggi disponendo la sospensione , “fino a nuovo avviso” , dell’esercizio tra San Cesareo e Fiuggi a partire dal successivo 27 Dicembre. La sospensione, imposta dal Ministero, sotto certi aspetti metteva fine all’agonia di una linea che versava in condizioni a dir poco critiche: poco tempo prima, un sopralluogo dell’USTIF, aveva imposto pesanti rallentamenti, anche a 30 Km/h, sulle tratte ancora armate con binari da 27,5 Kg/m e la linea era, di fatto, limitata alla stazione di Cave a causa di una frana. A distanza di 32 anni dalla chiusura, con la linea ormai ridotta alla sola tratta Laziali – Centocelle a causa di una sconsiderata decisione di ATAC, con il forte dubbio se si riusciranno a festeggiare nel 2016 i 100 anni di esercizio, se paragoniamo il tracciato della linea con altre illustri ferrovie, come ad esempio il Bernina, è molto forte il rimpianto per ciò che si poteva fare e non si è fatto. Anni trascorsi senza un’idea per il futuro, con investimenti ridotti allo stretto indispensabile e mancate promesse di ammodernamento portarono all’inevitabile epilogo ed alla perdita di una infrastruttura, trasformata parzialmente in pista ciclabile dalla dubbia utilità, che da un lato poteva ancora giocare un ruolo per i collegamenti su ferro, dall’altro avrebbe potuto rivelare ampie potenzialità turistiche, specie nella tratta montana. Ora più che mai, dopo tutte le occasioni perdute ed i soldi spesi (vedi l’ammodernamento della tratta Torrenova – Pantano poi ricostruito da zero a causa delle varianti al progetto per la Metro C o la nuova stazione di Giardinetti buttata alle ortiche dopo neanche 10 anni) riteniamo occorra decidere in fretta il futuro di ciò che resta della linea che, nonostante gli anni,  mostra ancora enormi potenzialità e che, se ammodernata nell’infrastrutture e nei mezzi, potrebbe giocare un ruolo chiave per la mobilità del quadrante Roma Sud, magari con un auspicabile prolungamento da Giardinetti verso Tor Vergata o magari realizzando anche un collegamento di tipo tramviario tra Pantano Borghese Metro C e San Cesareo.  I progetti, sulla carta, non mancano, ma resta forte il dubbio che ci sia la reale volontà di passare dalle parole ai fatti, specie dopo avere osservato, con rammarico, l’assurdo silenzio della Regione Lazio sul futuro della linea. Per quanto riguarda il passato, inutile, purtroppo, piangere sul “latte versato” e chiedersi cosa sarebbe potuta essere la linea se…

I dubbi su cosa sarebbe potuto succedere con più investimenti, su cosa sarebbe potuto succedere se l’allora ACoTraL avesse davvero intrapreso i lavori richiesti dal Ministero, se fosse andato in porto il piano di ammodernamento proposto negli anni ’80, su cosa sarebbe potuto succedere senza le frane che prima tagliarono la linea tra Genazzano e Fiuggi e poi tra Pantano e San Cesareo…sono dubbi molto affascinanti, ma la storia non si fa con i se e con i ma e queste risposte purtroppo resteranno senza risposta. L’unico dato di fatto è che la tratta Torrenova – Pantano è stata salvata, ammodernata ed ora è diventata una moderna metropolitana, che, nonostante ATAC, esiste ancora la tratta Giardinetti – Roma Laziali e che si è conservata la memoria della linea sia con la realizzazione del museo ferroviario nella ex stazione di Colonna, sia con il restauro del locomotore 1 esposto presso il Polo Museale di Porta San Paolo. Occorre prendere esempio dalla storia e non ripetere gli errori del passato: Roma non può permettersi la perdita di ulteriori Km di ferrovia, ed il progetto di ATAC di limitare definitivamente ciò che resta della linea nei pressi della stazione di Centocelle altro non farebbe che far perdere, definitivamente, una importante infrastruttura ferroviaria.

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