Comunicato Stampa Coronavirus, nessuna prevenzione per gli autisti e utenti SAP di Guidonia

In un momento di emergenza nazionale a causa del proliferare del coronavirus, con numerose imprese di TPL, pubbliche e private, che hanno adottato misure a tutela del personale e dei viaggiatori, come ad esempio obbligo di salita dalle porte posteriori, restiamo perplessi dalla mancanza di qualsiasi informazioni proveniente sia dal Comune di Guidonia Montecelio sia da parte della società SAP-Autolinee, gestore del servizio urbano locale.A preoccuparci maggiormente è il fatto che sui mezzi del trasporto urbano è ancora prevista la vendita a bordo dei titoli di viaggio da parte degli autisti, oltre al fatto che i mezzi sono prevalentemente a due porte e senza cabina isolata dal resto della vettura.Appare evidente che allo stato attuale personale ed utenza sono potenzialmente esposti al rischio di un eventuale contagio. Come associazioni chiediamo con urgenza di sapere dal Sindaco Michel Barbet quali misure l’Amministrazione voglia mettere in atto a tutela di lavoratori ed utenti, e di prevedere in via transitoria la distribuzione dei titoli di viaggio a terra. Chiediamo di sapere inoltre se le vetture in servizio vengano sottoposte a sanificazione. Così in una nota congiunta l’Associazione TrasportiAmo e il Cesmot – Centro Studi sulla Mobilità e Trasporti.

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Comunicato stampa, CeSMoT: intollerabile chiusura odierna ferrovia Roma Giardinetti

Nella giornata che vede la riapertura beffa della stazione metro Barberini,i romani devono fare i conti con l’ennesimo disservizio sulla ferrovie ex concesse. Come se non bastassero la quotidiane rimodulazioni sulla Lido e le altrettanto quotidiane soppressioni di treni sulla RomaNord,da questa mattina la ferrovia Termini Giardinetti è chiusa per mancanza di personale. Stando a quanto comunicato da Atac, sembrerebbe che su 43 macchinisti in turno,solo in sei si siano presentati al lavoro. Non entriamo nel merito della questione perché non spetta a noi valutare la veridicità della documentazione fornita dal personale assente,ma,quanto avvenuto, qualora fosse un segnale di disagio da parte del personale,ci preoccupa moltissimo,in quanto finora né la politica né i sindacati sembrano aver mai sollevato alcun problema. Al di là delle considerazioni sulla scarsità di personale (43 macchinisti in turno,48 totali per 18 mezzi attualmente atti servizio sono pochini),non vorremmo che quanto avvenuto oggi sia solo una “prova tecnica di chiusura”,ovvero un modo “elegante” per convincere utenza a migrare verso altri vettori e fare definitivamente fuori una linea che da anni è vittima del disinteresse della politica e delle attuali e ben note inefficienze gestionali di Atac. Oltretutto, anche l’annunciato potenziamento del 105 è rimasto sulla carta: solo quattro vetture in circolazione, per sostituire treni da 280 posti, sono indubbiamente una presa in giro verso utenza. Ci aspettiamo qualcosa di più di uno sterile comunicato stampa ,avremmo molto piacere se fossero il presidente Simioni ed il direttore di esercizio Nicastro a metterci la faccia, scusandosi con utenza e magari convocando una riunione insieme agli organi politici / sindacali competenti per chiarire problemi attuali e prospettive future di una linea che,a nostro giudizio, continua ad essere strategica per la mobilità della Casilina.

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Comunicato Stampa -CeSMoT: commissione mobilità e MIT decretano morte ferrovia Roma Giardinetti

Nella Commissione Mobilità di ieri è andata in scena la condanna a morte della Ferrovia Roma Giardinetti. Dietro la scusa di accettare le assurde imposizioni del MIT,ovvero il cambio di scartamento per “integrare la linea nel resto della rete romana” ,si nasconde nei fatti la volontà di smantellare definitivamente l’infrastruttura. Oltre a cambiare totalmente armamento, dovendo installare le classiche rotaie tipo Phoenix tramviarie, occorreranno nuove sse,in quanto si riduce la tensione del 60%. Il serio rischio è che avvenga come è accaduto sulla tramvia Milano – Desio di ATM,ovvero una chiusura a tempo indeterminato in attesa di lavori che chissà se mai partiranno o,ancora peggio, che chiudano tutto,asfaltino la sede a al posto del treno faranno un corridoio della mobilità per “ecologici” autobus,stile Togliatti. Come CeSMoT riteniamo che la cosa più saggia da attuare per garantire la mobilità dei cittadini della Casilina sia quella di riclassificare la Termini Giardinetti in tramvia,mantenendo lo scartamento ridotto. Si tratterebbe semplicemente,invece di impelagarsi in costosi lavori Dalla dubbia durata,di limitarsi ad acquistare nuovi mezzi di tipo tramviario a scartamento ridotto,salvando contestualmente infrastruttura e deposito. Gli esempi di Cagliari e Sassari ,per restare in Italia, dimostrano che è tranquillamente possibile avere una infrastruttura tramviaria a scartamento ridotto. Facciamo presente a Comune e Ministero che già attualmente la linea garantisce interscambio con le altre linee tramviarie romane è che non sussiste alcuna necessità di attuare pesanti lavori di riconversione. Piuttosto torniamo a chiedere con massima urgenza la riapertura della tratta Centocelle Giardinetti,chiusa da troppi anni con pretestuose scuse da parte di  atac.

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Petizione per riqualificazione Ferrovia Roma-Giardinetti

Sulla piattaforma change.org l’Associazione TrasportiAmo ha lanciato una petizione, a cui come CeSMoT ci associamo,  per chiedere la riqualificazione della Ferrovia Roma-Giardinetti. Nella petizione, l’associazione chiede nel dettaglio:

di definire il trasferimento, a titolo gratuito, dell’infrastruttura dalla Regione Lazio a Roma Capitale;
di accelerare gli interventi di revisione dei summenzionati elettrotreni;
di sollecitare il MIT a trovare/assegnare le risorse necessarie per l’ammodernamento e il prolungamento della Linea;
di valutare, in attesa di dette opere, la riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti o, quantomeno, il prolungamento dell’esercizio fino alla fermata “Togliatti” in corrispondenza della fermata Metro C “Parco di Centocelle”, in modo da creare un efficiente nodo di scambio;
di istituire un Osservatorio presso Roma Capitale, aperto ai Municipi, alle Associazioni/Comitati utenti/cittadini del territori e alle Organizzazioni Sindacali, atto a monitorare la programmazione e l’avanzamento lavori.

La petizione può essere firmata cliccando qui

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Comunicato stampa: CeSMoT,preoccupati per futuro Termini Giardinetti

Lo svio odierno di un convoglio della ferrovia Termini – Giardinetti,per fortuna senza conseguenze, ci rende  fortemente preoccupati per lo stato della linea e per il suo futuro, vista l’importanza che ha per il quadrante della Casilina. Da troppo tempo su questa linea si naviga a vista senza alcuna idea per il futuro della linea e senza alcun intervento di ammodernamento o potenziamento. Finora sono state spese tante parole,ma fatti concreti zero. Ci chiediamo cosa intendano fare le istituzioni, Regione Lazio in primis,  per il futuro di questa linea e quando intenderanno riaprire la tratta  Centocelle – Giardinetti,chiusa da anni per colpa delle folli scelte gestionali di Atac.

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Comunicato Stampa – CeSMoT: preoccupati per futuro mobilità romana

I recenti avvenimenti nel trasporto pubblico romano, ovvero l’assurda decisione di non proseguire lo scavo della Metro C oltre Colosseo con conseguente abbandono delle TBM, e l’incomprensibile decisione di liquidare RomaMetropolitane apre preoccupanti scenari sul futuro della mobilità romana. Arrivati a questo punto c’è da pensare che lo stesso PUMS resterà un libro delle buone intenzioni e che tutti i progetti resteranno sulla carta. Se da un lato non vedere realizzate le inutili funivie sarà un bene, la mancata realizzazione delle nuove linee tram, il mancato prolungamento della Metro B  e la mancata  riattivazione della Centocelle – Giardinetti danneggerebbero la mobilità cittadina. Ci chiediamo, come CeSMoT, se questa amministrazione abbia realmente intenzione di colmare il gap trasportistico che separa Roma dalle altre città italiane ed europee o se si vuole continuare il mantra del dare la colpa agli altri. In questi due anni e mezzo abbiamo sentito tante bellissime parole, ma pochissimi fatti concreti. Salvo voler credere che aver rimesso su strada alcune vetture elettriche Tecnobus Gulliver ferme da anni o aver comprato nuovi autobus (escludendo la pietosa e penosa vicenda delle vetture israeliane non immatricolabili sulla quale è sceso un imbarazzante silenzio) o aver inaugurato (a regime ridotto)la filovia sulla Via Laurentina costituiscano grandissimi risultati. Oltre ad auspicare un ripensamento immediato sulla Metro C , attivando tutte le procedure necessarie ad arrivare a Piazza Venezia, attendiamo di sapere le intenzioni del nuovo assessore alla mobilità: come consigliere comunale e come presidente della Commissione Mobilità non ha particolarmente brillato,ma saranno i fatti a giudicare. Il tempo delle chiacchiere è finito: Roma sta morendo di traffico.

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Comunicato Stampa – CeSMoT, Roma – Civita Castellana – Viterbo : urgente trovare delle mitigazioni meno impattanti sul servizio ferroviario

La presa in carico da parte di CoTraL a partire da oggi di alcuni autobus sostitutivi delle corse ferroviarie sulla Roma – Civita Castellana – Viterbo è indubbiamente un evento positivo per i pendolari in quanto il servizio viene preso in carico da un soggetto dotato dei mezzi e del know-how necessario a gestire un servizio automobilistico extraurbano. Tuttavia, come CeSMoT, continuiamo a ritenere l’intera vicenda assolutamente paradossale. Una linea che fino a quando è stata di competenza dell’USTIF era perfettamente in regola  improvvisamente, per un cambio di soggetto preposto alle verifiche in tema di sicurezza ferroviaria, è diventata insicura e fuori norma. Ci teniamo a ricordare che all’epoca della creazione di ANSF ad RFI  vennero concessi  ben 10 anni per l’adeguamento, mentre ora si pretende che in 24 mesi si trasformino delle linee “dimenticate da Dio” in gioielli di alta tecnologia. Con quali fondi però non è dato sapere. Ovviamente tutti questo accanimento che c’è sul ferro non si vede sul concorrente gommato che può ancora fare il lavoro che faceva 50 anni fa senza spendere neanche “1cent” in sistemi di sicurezza: del resto è ben noto che fanno notizia solo gli incidenti ferroviari, non quelli provocati dai TIR. Ad aggravare la situazione della Roma – Civita Castellana – Viterbo c’è anche il totale disinteresse da parte di ATAC, i cui interventi  mitigativi sono stati solamente quelli di togliere i treni. Come se a loro nulla importasse dell’esercizio ferroviario, trattato solo come la gallina dalle uova d’oro per prendere i km del contratto di servizio. Nel chiedere con urgenza di trovare delle mitigazioni meno impattanti sul servizio ferroviario, in attesa dei necessari interventi di ammodernamento della linea, come hanno fatto le altre aziende, desideriamo anche ricordare, come CeSMoT, che il DECRETO 3/2019 che disciplina il periodo transitorio tra l’esercizio in regime USTIF (con le autorizzazioni rilasciate ai sensi del DPR 753/80) e quello nel nuovo regime ANSF, non sono impone provvedimenti urgenti di minimizzazione dei rischi da attuare obbligatoriamente a priori di alcuna analisi ma stabilisce che “spetta ai singoli esercenti svolgere un’analisi dei rischi che individui tali provvedimenti” che devono “tenere conto delle caratteristiche della tratta ferroviaria, dei veicoli e del servizio di trasporto” . Se ATAC non è interessata a gestire la linea , rinunci quanto prima all’esercizio,ma prima sarebbe opportuno forse che cambiasse il direttore d’esercizio delle ferrovie regionali: nonostante un passato nel gruppo Ferrovie dello Stato è innegabile che dal 2010, data della sua nomina, le tre ferrovie regionali abbiano imboccato una preoccupante parabola discendente, specie in termini di servizio offerto.

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Comunicato Stampa – CeSMoT, apertura filovia Laurentina sia partenza verso una nuova mobilità sostenibile

Con la tanto attesa apertura della filovia sulla Laurentina, anche i 5stelle finalmente dopo 3 anni di consiliatura sono riusciti ad inaugurare un’opera,seppur avviata da Veltroni, ed arenatasi durante l’epoca Alemanno. Dopo ritardi e sospensioni , da oggi cittadini hanno a disposizione, per raggiungere la metro Laurentina,  un sistema  di trasporto ecologico, efficiente e pienamente accessibile alle persone diversamente abili. Tuttavia questa nuova ed importante opera strategica, non cancella i ben noti problemi di una mobilità romana ormai al collasso e le responsabilità dei vari enti coinvolti. Come CeSMoT siamo fortemente preoccupati dello stallo attuale, con il futuro incerto di RomaMetropolitane e con una amministrazione finora dimostratesi certamente bravissima in propaganda ma carente nei fatti. Auspichiamo che  la filovia laurentina possa essere un punto di partenza verso una nuova mobilità sostenibile ed ecologica, ignorando il partito dei nimby. A nostro giudizio  ora occorre con urgenza cantierizzare i lavori per il tram Termini – Vaticano – Aurelia, per il prolungamento della Metro B a Casal Monastero e per far arrivare la Metro C a Piazza Venezia, abbandonando contemporaneamente opere inutili come la funivia Casalotti – Boccea o il people mover Jonio – Porta di Roma, progetti tra l’altro già sonoramente bocciati dai romani nel PUMS. Un’ amministrazione monocolore con un governo nazionale amico non dovrebbe avere particolari problemi ad ottenere nuovi ed ulteriori finanziamenti per far non morire di traffico la città di Roma.

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Comunicato Stampa – Nuova rete notturna Roma, CeSMoT: poche buone idee e tanta confusione

La nuova rete notturna al via a partire da oggi, con il primo prolungamento di 15 linee diurne fino alle ore 2 mostra alcune buone idee ma tanta confusione da parte di chi l’ha progettata. Se da un lato il prolungamento d’orario di linee ad alta frequentazione come 38,170 e 451 rappresenta indubbiamente un incentivo all’utilizzo del mezzo pubblico, ci chiediamo la ratio dei prolungamenti d’orario di alcune linee periferiche come 246, 314 , 404, 444 o 881, dubitando seriamente che possa esistere una domanda che giustifichi il prolungamento di orario. Esaminando invece la riforma che partirà dalla prossima settimana restiamo, come CeSMoT, fortemente perplessi: i numeri dati a caso, con la “scusa” che la linea notturna prenderà il numero di riferimento della linea diurna corrispondente che presenta il maggior tratto in sovrapposizione ,   porteranno solo confusione nell’utenza. Con una furia quasi iconoclasta l’evanescente e poco capace giunta capitolina con la complicità di ATAC e Roma Mobilità ha smantellato la riforma entrata in vigore il 10/06/1999 che aveva avuto il pregio non solo di istituire nove nodi di scambio (questi fortunatamente mantenuti in parte), ma anche di stabilire un criterio di numerazione facile da ricordare per l’utenza, con linee numerate da n1 ad n27.Ci chiediamo che senso abbia rinumerare n1, n2 ed n27 stile codice fiscale, ovvero nMA , nMB, nMC oppure dare alla n3, sostitutiva della Roma – Lido il nome di nME solo perché,forse un giorno diventerà la metro E della metropolitana (ammesso e non concesso che ciò accada), per non parlare dell’assurdità di numerare l’attuale n12 in n5, con il rischio che un utente abituato ad utilizzare il collegamento per Via Togliatti si ritrovi a Monte Mario, idem la n18 che diventerà n11. Sembra come si voglia spacciare per nuovo qualcosa che nuovo non è, cancellando nel contesto una delle poche cose sensate fatte in tema di TPL a Roma negli ultimi 20 anni. Ci domandiamo anche se realmente esista una  domanda sulla direttrice periferia – centro dai quartieri Ponte di Nona e Colle degli Abeti, dove anche la domanda diurna non è che sia elevatissima. Come CeSMoT riteniamo opportuno che venga rimandata la seconda fase dei provvedimenti, eliminando nel contesto i cambi di numerazione e rivedendo la rete per eliminare alcuni doppioni (come 38 ed nmB1)ed infine chiediamo che, come già avviene in altre città europee, venga effettuato il servizio notturno sulle direttrici tramviarie non con autobus ma bensì con tram, in un’ottica di mobilità eco-sostenibile, estendendo anche orario di servizio delle metropolitane.

CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

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Collegamenti ATAC da/per Rimesse

6027_C10lidocentroDa ieri sono finalmente visualizzabili (grazie anche alle nostre numerose segnalazioni) sul sito muovi.roma.it  i percorsi dei collegamenti ATAC in Entrata/Uscita dalle rimesse, tranne (attualmente) i collegamenti da/per le rimesse di Acilia, Grottarossa  e Magliana. Riepiloghiamo, quindi per comodità, i collegamenti con id percorso per link diretto per la ricerca (muovi.roma.it/paline/percorso/id_percorso )

La tabella è così composta:

LINEA – CAPOLINEA 1 – CAPOLINEA 2 – id_percorso – RIMESSA

COLLEGAMENTI USCITA – RIENTRATA RIMESSE

  • A01 Prenestina / Larici Piazza dei Cinquecento 51459 Tor Sapienza
  • A10 Termini Prenestina / Larici 51460 Tor Sapienza
  • A05 Prenestina / Candiani Grotte Celoni 51461 Tor Sapienza
  • A50 Grotte Celoni Prenestina / Candiani 51462 Tor Sapienza
  • A06 Prenestina / Larici Stazione Tiburtina 56839 Tor Sapienza
  • A60 Stazione Tiburtina Prenestina / Larici 52850 Tor Sapienza
  • A07 Prenestina / Manfredonia Pugliese 51465 Tor Sapienza
  • A07 Prenestina / Manfredonia Fucini / Davanzati 52880 Tor Sapienza
  • A70 Pugliese Prenestina / Manfredonia 51466 Tor Sapienza
  • A70 Ojetti Prenestina / Manfredonia 56840 Tor Sapienza
  • A70 Romagnoli / Talenti Prenestina / Manfredonia 57178 Tor Sapienza
  • C01 Romagnoli / Donati Colombo / Palazzo Sport 51473 Acilia
  • C01 Romagnoli / Donati America / Tolstoi 51474 Acilia
  • C10 Colombo / Atlantico Romagnoli / Donati 51475 Acilia
  • C02 Lenormant / Zelia Nuttal Baleniere / Inps 51476 Acilia
  • C20 Baleniere / Inps Lenormant / Zelia Nuttal 51477 Acilia
  • C03 Lenormant / Zelia Nuttal Mar Rosso / Mar Glaciale Artico 51478 Acilia
  • C30 Mar Rosso / Mar Glaciale Artico Lenormant / Zelia Nuttal 51479 Acilia
  • F01 Laurentina / Celine Piazza Venezia 57836 Tor Pagnotta (F)
  • F10 Piazza Venezia Laurentina / Celine 57840 Tor Pagnotta (F)
  • F02 Laurentina / Celine Termini 57838 Tor Pagnotta (F)
  • F20 Termini Laurentina / Celine 57841 Tor Pagnotta (F)
  • G02 Stazione Grottarossa Nostra Signora di Guadalupe 51480 Grottarossa
  • G20 Fratelli Gualandi Stazione Grottarossa 51481 Grottarossa
  • G03 Stazione Grottarossa Piazza Augusto Imperatore 51482 Grottarossa
  • G30 Piazza Augusto Imperatore Stazione Grottarossa 51483 Grottarossa
  • G04 Stazione Grottarossa P.le Flaminio 51484 Grottarossa
  • G40 P.le Flaminio Stazione Grottarossa 51485 Grottarossa
  • G05 Stazione Grottarossa Mancini 51486 Grottarossa
  • G50 Lgt Thaon Di Revel / Romano Stazione Grottarossa 51487 Grottarossa
  • G06 Flaminia / Saxa Rubra Vimercati / Ateneo Salesiano 51488 Grottarossa
  • G60 Vimercati / Ateneo Salesiano Stazione Saxa Rubra 51489 Grottarossa
  • G07 Stazione Grottarossa Clodio 51490 Grottarossa
  • G70 C.ne Clodia / Muggia Stazione Grottarossa 51491 Grottarossa
  • L01 Carucci / Anagrafe Tributaria Laurentina 52851 Tor Pagnotta
  • L01D Carucci / Anagrafe Tributaria Laurentina 52852 Tor Pagnotta
  • L01D1 Carucci / Anagrafe Tributaria Laurentina 52853 Tor Pagnotta
  • L10 Laurentina / Douhet Carucci / Anagrafe Tributaria 52855 Tor Pagnotta
  • L02 Carucci / Anagrafe Tributaria Nervi / Palazzo Sport 52856 Tor Pagnotta
  • L20 Nervi / Palazzo Sport Carucci / Anagrafe Tributaria 52857 Tor Pagnotta
  • L03 Carucci / Anagrafe Tributaria Colombo / Rufino 52858 Tor Pagnotta
  • L30 Tor Marancia / Rufino Carucci / Anagrafe Tributaria 52859 Tor Pagnotta
  • L04 Carucci / Anagrafe Tributaria Partigiani 52860 Tor Pagnotta
  • L40 Partigiani  / Anagrafe Tributaria 52861 Tor Pagnotta
  • L05 Carucci / Anagrafe Tributaria Agricoltura 52862 Tor Pagnotta
  • L50 Agricoltura Carucci / Anagrafe Tributaria 52863 Tor Pagnotta
  • L06 Carucci / Anagrafe Tributaria Arco di Travertino 52864 Tor Pagnotta
  • L60 Arco di Travertino Carucci / Anagrafe Tributaria 52865 Tor Pagnotta
  • L07 Carucci / Anagrafe Tributaria Ara Coeli / Piazza Venezia 52866 Tor Pagnotta
  • L70 Ara Coeli / Piazza Venezia Carucci / Anagrafe Tributaria 52867 Tor Pagnotta
  • L08 Carucci / Anagrafe Tributaria Piazza dei Cinquecento 52870 Tor Pagnotta
  • L08D Carucci / Anagrafe Tributaria Termini 52871 Tor Pagnotta
  • L80 Termini Carucci / Anagrafe Tributaria 52891 Tor Pagnotta
  • M01 Candoni / Magliana Nervi / Palazzo Sport 51492 Magliana
  • M10 Nervi / Palazzo Sport Candoni / Magliana 51493 Magliana
  • M02 Candoni / Magliana Agricoltura 51494 Magliana
  • M20 Agricoltura Candoni / Magliana 51495 Magliana
  • M03 Candoni / Magliana Cornelia 51498 Magliana
  • M30 Cornelia Candoni / Magliana 51497 Magliana
  • M04 Candoni / Magliana Colli Portuensi / Gianicolense 51499 Magliana
  • M40 Colli Portuensi / Bennicelli Candoni / Magliana 51500 Magliana
  • M05 Candoni / Magliana Largo La Loggia 51501 Magliana
  • M50 Portuense / Villa Flora Candoni / Magliana 51502 Magliana
  • P01 Portonaccio / Tiburtina Vimercati / Ateneo Salesiano 51503 Portonaccio
  • P10 Vimercati / Ateneo Salesiano Portonaccio / Tiburtina 51504 Portonaccio
  • P02 Portonaccio / Tiburtina De Nicola / Termini 51505 Portonaccio
  • P20 Termini Portonaccio / Tiburtina 51506 Portonaccio
  • P03 Portonaccio / Tiburtina Ponte Mammolo 51507 Portonaccio
  • P30 Ponte Mammolo Portonaccio / Tiburtina 51508 Portonaccio
  • T01 Tor Vergata / Schiavonetti Tuscolana / Anagnina 51509 Tor Vergata
  • T01 Tor Vergata / Schiavonetti Anagnina 52896 Tor Vergata
  • T01D Tor Vergata / Schiavonetti Anagnina 56901 Tor Vergata
  • T10 Tuscolana / Roccella Jonica Tor Vergata / Schiavonetti 51510 Tor Vergata
  • T02 Tor Vergata / Schiavonetti Arco di Travertino 51511 Tor Vergata
  • T20 Tuscolana / Arco di Travertino Tor Vergata / Schiavonetti 51512 Tor Vergata

 

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