Raccolta Ordini di Servizio Stefer – Roma Fiuggi Parte 4

Proseguiamo con la pubblicazione degli Ordini di Servizio della Ferrovia Roma – Fiuggi – Frosinone. Passiamo dal 1930 al 1935: la profonda crisi societaria che ha portato all’istituzione della Gestione Commissariale Governativa e la concorrenza sempre maggiore dei nascenti autoservizi, impongono una riflessione sul mantenimento o meno di quelle tratte il cui traffico è su livelli piuttosto bassi. Nonostante l’aumento del costo dei carburanti e le sanzioni applicate verso l’Italia per la guerra in Etiopia, si decide per la soppressione del servizio viaggiatori sulla tratta Fiuggi – Frosinone, lasciando temporaneamente attiva la tratta Vico – Guarcino ed il servizio urbano di Frosinone. Inoltre, nel 1936, si assiste alla prima alienazione di carri merci, a testimonianza di una contrazione anche del servizio merci. Infine una precisazione: il Viale Principe di Piemonte, citato nell’ordine di servizio del 1938, è l’attuale Via Giovanni Giolitti

  • OdS21_35 Nuova fermata facoltativa in località S. Bartolomeo fra le stazioni di Palestrina e Cave
  • OdS40_35 Servizio Automobilistico Fiuggi – Frosinone in sostituzione del servizio ferroviario sul tronco Fiuggi Centro – Frosinone Scalo
  • OdS41_35 Regime speciale di circolazione dei treni nei tratti Vico – Guarcino e Fiuggi – Frosinone
  • OdS34_36 Materiale rotabile
  • OdS36_36 Servizio Automobilistico Vico nel Lazio – Guarcino in sostituzione del servizio ferroviario sul tronco stesso
  • OdS19_1937 Servizio Automobilistico Urbano Frosinone Scalo – Frosinone Città in sostituzione del servizio tramviario nel tronco stesso
  • F20_1938 Servizio fra Termini e Torregaia
  • F55_1938 Servizio provvisorio a semplice binario sul Viale Principe di Piemonte in Roma su linea deviata
  • F58_1938 Apertura all’esercizio di due nuovi raddoppi situati fra le stazioni di Centocelle e Torrenova
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Le stazioni italiane come hub della mobilità condivisa Intesa Osservatorio Sharing Mobility e Rete Ferroviaria Italiana

Le stazioni ferroviarie italiane come hub della mobilità condivisa integrando il treno e i servizi di sharing mobility, migliorando così la continuità fisica di un viaggio e la mobilità delle persone. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) e Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, coordinato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e promosso dal Mite e dal Mims, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa “Analisi e sviluppo della sharing mobility nelle stazioni ferroviarie” della durata di tre anni, finalizzato allo sviluppo della mobilità condivisa nelle stazioni italiane attraverso un approccio basato sulla condivisione di banche dati, analisi ed evidenze, nonché sull’utilizzo dei rispettivi sistemi informativi GIS (Geographic Information System). La cross-analysis dei dati condivisi potrà generare sinergie e fornire indicazioni utili a redigere mappe e studi che sovrappongano e integrino le stazioni ferroviarie con i servizi di sharing diffusi sul territorio, evidenziandone le possibili sinergie, rendendo così più connesso e accessibile il trasporto ferroviario e riducendo al contempo la congestione e l’inquinamento. Per analizzare lo sviluppo della sharing mobility e delle relazioni di scambio con le stazioni ferroviarie, l’intesa prevede inoltre una prima serie di approfondimenti mirati sulle città di Roma, Milano, Bologna, Palermo e Cagliari. Le stazioni diventeranno così centro attrattivo di sharing mobility in cui il treno diviene occasione di aggregazione di una famiglia più numerosa di servizi condivisi, integrati tra loro, e alternativa sostenibile all’auto privata, con benefici sull’ambiente e sull’utilizzo dello spazio urbano.

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Raccolta Ordini di Servizio Stefer – Roma Fiuggi Parte 3

Proseguiamo con la pubblicazione degli Ordini di Servizio relativi alla ferrovia Roma – Fiuggi – Alatri –  Frosinone tratti dal “Bollettino dell’Esercizio delle Ferrovie Vicinali” . La raccolta è mensile,e la denominazione ufficiale riporta “Gestione Governativa della Ferrovia Roma – Frosinone, Bollettino dell’Esercizio”. Questa volta andiamo ad esaminare una sola annata, il 1930, con 5 Ordini di Servizio. SI tratta di istituzioni di nuove fermate e dell’apertura del Raddoppio Fiuggi Centro. Nel prossimo aggiornamento tratteremo invece gli anni 1935 e 1936 con le chiusure delle tratte Fiuggi – Frosinone e Vico – Guarcino,che,per la grandezza dei relativi OdS; composti da varie pagine, meritano una trattazione a parte

  • OdS1_1930 – Nuova denominazione Stazione Pantano
  • OdS64_1930 – Composizione Treni
  • OdS65_1930 – Apertura dell’esercizio del raddoppio Fiuggi Centro
  • OdS84_1930 – Nuova fermata diramazione S. Cesareo – Frascati
  • OdS85_1930 – Nuova fermata tra le stazioni di Torrenova e Borghesiana
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Raccolta Ordini di Servizio Stefer – Roma Fiuggi Parte 1

Proseguiamo con la pubblicazione degli ordini di servizio STEFER provenienti dal nostro archivio. Dopo aver pubblicato la documentazione relativa ad Autolinee e Tramvie dei Castelli, iniziamo con gli Ordini di Servizio della Ferrovia Roma – Fiuggi – Alatri – Frosinone, a partire dal 1918. La documentazione è tanta e sarà divisa in più parti. In questa prima parte verranno pubblicati gli ordini di servizio fino al 1924. Importante notare che all’epoca la società esercente era la SFV, Società Ferrovie Vicinali. Tutti gli ordini di servizio qui pubblicati sono stati fotocopiati dalla raccolte originali archiviate presso il Parco Museo di Porta San Paolo

  • ods23_1918 – Servizio con Trazione a Vapore
  • OdS20_1919  – Esercizio della Cava Pomella
  • ods94_1919 – Nuovo tronco (Fiuggi Centrale – Fiuggi Fonte)
  • OdS62_1920 – Fermata di Zagarolo Bivio
  • OdS144_1921 – Apertura all’esercizio di due nuove fermate
  • OdS38_1922 – Scalo Merci di Roma Termini
  • OdS40_1922 – Servizio Stazione Zagarolo Scalo
  • OdS21_1923 – Ripartizione della Linea…
  • OdS26_1924 – Nuova Fermata Torre Spaccata
  • OdS39_1924 -Stazioni Trasformate in fermate,abilitate al movimento
  • OdS58_1924 – Prestazioni delle Automotrici e Locomotori
  • OdS68_1924 – Raddoppio Binari Bivio Mandrione – Ponte Casilino
  • OdS74_1924 – Prolungamento servizio suburbano fino a Torrenova

 

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Raccolta Ordini di Servizio STEFER – Tramvie

Continuiamo con la pubblicazione degli ordini di servizio STEFER/ACoTraL provenienti dalle copie del nostro archivio . Dopo le autolinee questa volta pubblichiamo i pochi ordini di servizio in nostro possesso riguardanti le tramvie dei castelli romani ed il servizio urbano Termini – Cinecittà e Termini – Capannelle. Ricordiamo che nel 1980, con l’apertura della Linea A della metropolitana, terminò anche l’esercizio sulla linea Termini – Cinecittà, ultima rimasta della rete dei castelli romani

  • OdS45_57 Linea Roma – Albano, rallentamento per costruzione cavalcavia ANAS
  • OdS012_64 Nuova sistemazione dei capolinea tramviari a Termini (con mappa)
  • OdS181_1966 Nuovo percorso tra Via Tuscolana e Piazza dei Consoli
  • OdS194_1967 Temporaneo spostamento del capolinea di Cinecittà
  • OdS108_78 Soppressione del servizio tramviario Termini – Capannelle
  • OdS13_1980 Riduzione con successiva riduzione del servizio Termini – Cinecittà
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Raccolta Ordini di Servizio STEFER – Autolinee Parte 2

Concludiamo in questa pagina,  con la seconda ed ultima parte, la pubblicazione degli Ordini di Servizio relativi al comparto autolinee STEFER provenienti dal nostro archivio. Qualora dovessimo reperire nuovi documenti, sarà nostra cura pubblicarli a parte. Tutti i file sono in formato pdf

 

OdS75_81 Autolinee transitanti sulla SP Castelforte – Minturno, istituzione fermata..

OdS327_83 Autolinee transitanti sulla SP S. Andrea – S. Apollinare …

OdS348_83 Autolinee transitanti sulla SS 609 Carpinetana , istituzione nuova fermata..

OdS350_83 Autolinee transitanti SS Aurelia . Istituzione nuova fermata facoltativa

OdS146_84 Autolinea Roma – Infernetto – Castel Porziano. Modifica Percorso

OdS147_84 Autolinea Roma – Infernetto – Castel Porziano. Modifica Percorso

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Raccolta Ordini di Servizio STEFER – Autolinee Parte 1

Nell’ambito del programma di diffusione e conservazione della memoria storica del TPL di Roma e Lazio, iniziamo la pubblicazione degli Ordini di Servizio STEFER/ACoTraL le cui copie, effettuate dalle raccolte originali custodite presso l’ex Parco Museo di Roma Porta San Paolo, fanno parte dell’archivio dell’Associazione. Data la vastità del materiale originale,specialmente per le autolinee, vennero fotocopiati solo alcuni ordini di servizio tra i più significativi. Alla prima parte seguirà nei prossimi giorni una seconda parte e successivamente provvederemo alla pubblicazione degli Ordini di Servizio dell’esercizio “Tramvie dei Castelli” e delle Ferrovie Roma – Fiuggi – Frosinone e Roma – Lido di Ostia. Per quanto riguarda il materiale sulla Ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo, ne è pervenuto pochissimo a causa del fatto che formalmente la linea era esercitata dalla SRFN

A12_1938 : Autolinea Fiuggi – Frosinone: Abbonamenti per studenti

Ods14_57 : Autoservizi sostitutivi del Servizio Ferroviario

OdS105_71 Istituzione Autolinea Sperimentale Casal Palocco – Acilia Stazione

OdS114_71 Autolinea  Casal Palocco – Acilia Stazione:modifica percorso

OdS211_71 Esercizio delle Autolinee della Società “ALA”

OdS225_71 Autoservizio Urbano di Grottaferrata

OdS079_76 Trasferimento Autolinee Urbane di Roma all’ATAC …

OdS216_76 Attuazione concentramento di Genazzano

OdS241_76 Autolinea Roma – Sora , unificazione Capolinea

OdS262_76 Esercizio Autolinee ex I.N.T.

OdS157_78 Istituzione Autolinea Stazione P.le Stazione Enrico Fermi – Castel Porziano

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Chiarimento di ANSFISA su scale mobili e ascensori metropolitana di Roma

In merito a quanto apparso sulle cronache romane di alcuni quotidiani in merito agli impianti di traslazione (ascensori e scale mobili) fuori servizio nelle stazioni della metropolitana di Roma, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali chiarisce che solo 17 impianti sono attualmente pronti per il collaudo da parte di Ansfisa: 8 nelle stazioni della linea A, 2 nelle stazioni della linea B1-B e 7 nella stazioni della ferrovia Roma-Lido. Le visite dell’Unità Operativa Territoriale di Roma della stessa Agenzia verranno effettuate nei prossimi 10 giorni lavorativi. Gli altri 101 impianti risultano invece bloccati per diverse cause tecniche: l’assenza di idonea manutenzione da parte di Atac, la presenza di prescrizioni a tutela della sicurezza da parte dell’organo vigilante oppure la mancata richiesta di visite e prove da parte del gestore nei confronti della stessa Ansfisa. In particolare, l’Agenzia sottolinea come le prescrizioni già impartite da tempo al gestore Atac sono relative alla sostituzione integrale di componenti di sicurezza come il sistema di frenatura di emergenza (paracadute e dispositivo contro l’eccesso di velocità) e altri primari componenti dei sistemi di sicurezza. Si tratta di prescrizioni che se non ottemperate rendono assolutamente impossibile l’esercizio pubblico degli impianti stessi.

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Polo Museale ATAC Roma – CeSMoT,chiediamo concreto impegno ad istituzioni per tutela e rilancio della struttura

La recente notizia degli atti vandalici attuati ai danni degli storici tram STEFER 404 e 70 rappresenta il punto finale del declino della struttura pomposamente denominata “Polo Museale ATAC” ma che ormai,di fatto, di museo ha purtroppo ben poco. L’area realizzata nell’ex scalo merci della stazione di Porta San Polo dalle illuminate intenzioni dei dirigenti dell’allora Met.Ro. SpA , un giardino dove, accanto ad essenza arboree di vario tipo hanno trovato posto alcuni dei rotabili che avevano rappresentato la storia del trasporto ferrotramviario di Roma e Lazio è stata negli ultimi anni dimenticata da azienda ed istituzione e penalizzata da scelte astruse, come quella di avere orari da ufficio, che di fatto, la rendevano poco visitabile. Senza dimenticare i rotabili bisognosi di approfondito restauro ed invece riparati alla meno peggio con una mano di vernice o l’archivio storico STEFER, tutelato dalla sovrintendenza, difficilmente consultabile in quanto mancante, in primis,di una adeguata catalogazione informatica o di una sala lettura. In questi anni, gli eventi di successo realizzati presso la struttura sono stati resi spesso possibili dal lavoro gratuito,volontario e disinteressato delle associazioni di appassionati che si sono spesso rimboccate le maniche per supportare il personale della struttura,spesso ignorate dagli alti vertici aziendali che diverse volte hanno dimenticato anche il senso della semplice parola “grazie” . Da lungo tempo denunciamo l’abbandono di questa storica area che,dopo i ben noti eventi del “lockdown” non ha più riaperto al pubblico. Come CeSMoT chiediamo al ministro Franceschini,al governatore Zingaretti ed al Sindaco Gualtieri un urgente e rapido  impegno per trasformare il Polo Museale nella Pietrarsa del TPL laziale. L’esempio di Fondazione FS dovrebbe far riflettere: solo creando una struttura ad hoc,svincolata dalla governance aziendale ATAC,con un suo budget ed una sua capacità decisionale potrà salvare e rilanciare la memoria e la cultura storica del TPL di Roma e Lazio. Come associazione non ci siamo mai tirati indietro ,e lo dimostrano i successi delle manifestazioni organizzate sia al Polo Museale, dove abbiamo in passato impiegato le nostre risorse durante la Mobility Week o la Notte dei Musei, sia nel perimetro esterno come il Tram dell’Epifania oppure le celebrazioni per i 90 anni della Roma – Fiuggi. Auspichiamo che le istituzioni ascoltino il nostro appello, rendendoci disponibili,sin da subito,ad un tavolo di confronto,aperto ed in sinergia con tutte le realtà associative di Roma e Lazio,per illustrare le nostre proposte

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Ferrovia Roma – Lido, CeSMoT: una vergogna annunciata, urgente ora minimizzare disagi

Come era abbondantemente prevedibile, dal prossimo 11 Novembre la ferrovia Roma Lido, la peggiore ferrovia d’Italia, perderà una ulteriore tratta e dopo la sospensione della tratta Lido Centro – Cristoforo Colombo vedrà anche la sospensione nei giorni feriali della tratta Roma Porta San Paolo – Eur Magliana con frequenze, teoriche, di circa 25 minuti. Le cause del disastro son ben note e sono dovute alla cronica mancanza di treni: si sono colpevolmente posticipate le previste revisioni fino a quando ANSFISA ha giustamente imposto ad ATAC il fermo di ben sette treni. In una situazione già compromessa da incapacità gestionali e stucchevoli scaricabarile tra proprietario dell’infrastruttura (Regione) ed esercente (ATAC e di conseguenza il Comune di Roma) si è arrivati con soli tre treni utilizzabili e l’impossibilità di garantire il servizio con frequenze accettabili sull’intera tratta. Come CeSMoT da lungo tempo, insieme alle altre associazioni ed ai comitati pendolari, abbiamo denunciato il declino della Roma Lido, infrastruttura strategica con i suoi circa 55 mila passeggeri trasportati ogni giorno. Appare evidente che le responsabilità del disastro sono molteplici: alle ben note incapacità gestionali di ATAC,che è riuscita nella non invidiabile impresa di affondare il servizio del metroferro (per non parlare di tram e filobus),si è sommato il colpevole disinteresse della Regione Lazio che si è sempre limitata ad erogare i corrispettivi previsti dal contratto di servizio senza mai interessarsi dello stato di salute della sua linea. Mentre in altre Regioni si procedeva al rinnovamento delle infrastrutture finanziando anche l’acquisto di nuovi mezzi, sulla Lido si tirava a campare. Prima il revamping delle MR100 trasformate in MR600 nel 2000, tentativo di allungare la vita operativa di rotabili esistenti;poi, dal 2005, il revamping delle MA100 ex Metro A, pomposamente chiamate “Freccia del Mare” e rimaste in servizio poco meno di 10 anni a causa dei ben noti problemi strutturali;poi ancora il dirottamento sulla linea delle MA200 e dei CAF MA300 ex Metro A,con un parco mezzi totalmente inadeguato alle esigenze di servizio. In tutti questi anni, l’unico cenno di vita da parte della Regione Lazio è stato annunciare il passaggio di gestione da ATAC ad ASTRAL e CoTraL annunciando che in futuro la ferrovia cambierà nome in “metromare” . Come se bastassero poche slide in power point e vaghe promesse per risolvere una situazione ormai compromessa. Sarebbe quindi troppo facile chiedere le (opportune) dimissioni dell’Assessore regionale Alessandri, praticamente e colpevolmente finora assente, o la rimozione del direttore d’esercizio e dei responsabili ATAC del disastro: anche se “rotolassero” delle teste la situazione non cambierebbe. Acquistare nuovi treni richiede tempo ed anche trovare convogli usati adatti alle caratteristiche della linea, ammesso di trovarli in Italia o all’estero, richiede dei passaggi amministrativi e normativi che non rendono possibile una situazione in tempi rapidi. Occorre perciò, ora che Comune e Regione sono dello stesso colore politico, che gli assessori Patanè ed Alessandri lavorino in sinergia per trovare soluzioni che possano mitigare i disagi,magari istituendo anche dei servizi bus integrativi Lido Centro – Magliana o Acilia – Magliana per supportare la ferrovia, accelerando contestualmente le revisioni dei convogli e programmando l’acquisto di nuovi convogli. Fra tre anni la Roma Lido compirà 100 anni ed è inammissibile che in 100 anni il servizio invece di migliorare sia ridotto in queste condizioni.

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