Comunicato Stampa – Commissariamento ATAC, CeSMoT: provvedimento inutile, urgenti investimenti per rilanciare azienda e TPL

4120_360zamaApprendiamo dalla stampa la notizia dell’approvazione in Senato dell’ordine del giorno, che punta al commissariamento di Atac collocando temporaneamente la partecipazione di Atac all’interno di un organismo statale dotato delle necessarie competenze affidando  contestualmente a una struttura tecnica scelta ad hoc il compito del risanamento industriale e patrimoniale dell’azienda Tale provvedimento, a nostro giudizio, non ha nè capo nè coda ed appare essere solo l’ennesima “boutade” politica. Per troppo tempo, quella stessa politica che ora vorrebbe commissariare ATAC, ha fatto finta di non vedere la crisi dell’azienda, affossata da mancanza di investimenti e da cattive gestioni. Senza dimenticare che appare anche improbabile, dal punto di vista normativo, che il governo centrale possa decidere le sorti di un’azienda non di proprietà statale. Solo il comune, in quanto proprietario, può decidere le sorti di ATAC Riteniamo, come CeSMoT, che la politica, invece di continuare con stucchevoli beghe da cortile, debba rendersi finalmente conto dell’importanza di un  TPL efficace ed efficente, e che lavori, unita, ad un progetto urgente di rilancio di ATAC, decidendo, una volta per tutte e senza pregiudizi ideologici quale debba essere il suo futuro. Allo stato attuale, infatti, l’azienda rischia non solo il default finanziario ma anche di non poter partecipare alla futura gara per l’affidamento del TPL romano. Continuare a giocare sulla pelle dei cittadini, facendo barricate ideologiche sul TPL, a nostro giudizio, è un comportamento da irresponsabili.

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Comunicato Stampa – Roma, CeSMoT: preoccupati per futuro TPL ATAC

6021_01ducadigenovaNonostante la recente riduzione “d’ufficio” delle corse autobus voluta dall’attuale giunta comunale più per demagogia che per reale volontà di rilanciare il servizio, il futuro per il servizio di superficie su gomma di ATAC non è affatto roseo, nonostante il quotidiano e virtuoso impegno del personale delle rimesse per mettere in strada più vetture possibili. Dai dati in nostro possesso ( vedi file :elenco_bus) a fronte di una dotazione di circa 2900 vetture (alle quali vanno sommati circa 380 furgoni), il parco potenzialmente atto al servizio ammonta a 1978 vetture circa, con un saldo negativo di oltre 500 vetture. Se esaminiamo nel dettaglio, già nel segmento dei 18 metri, a fronte di 240 vetture radiate, ne sono arrivate solo 131, mentre per i 12 metri abbiamo avuto 146 vetture già radiate, 602 di prossima radiazione e solamente 206 vetture arrivate (irisbus citelis Roma 12) a cui si dovranno aggiungere le 150 vetture acquistate dalla precedenti amministrazione e promesse in prossimo arrivo dall’attuale assessore. Una goccia nell’immenso mare  che lascia seri interrogativi sul futuro del TPL gestito da ATAC, futuro che diventa ancora più nebuloso se consideriamo la cronica mancanza di vetture corte da 9 metri (129 teoricamente atte al servizio) di cui non è prevista a breve alcuna sostituzione e la necessità di rinnovare il parco tramviario e filoviario. Come CeSMoT, stante la più volta strombazzata volontà dell’attuale amministrazione di mantenere ATAC “pubblica” impedendo l’arrivo a Roma di eventuali nuovi gestori, ci domandiamo quali siano le iniziative previste per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. In questi 100 giorni abbiamo purtroppo solo ascoltato scuse patetiche e scaricabarile demagogici su di chi fosse la colpa dell’attuale crisi ATAC,e, la scellerata e pretestuosa rinuncia alle Olimpiadi ha potenzialmente privato la città di futuri stanziamenti che potevano essere utilizzati per ammodernare e potenziare le reti di trasporto pubblico. Riteniamo che più che pensare demagogicamete al passato sia urgentemente necessario reperire i fondi necessari ad un rinnovo della flotta su gomma autofilotramviaria di ATAC ed al suo salvataggio, portando contestualmente a completamento il piano di revisione della rete di superficie che permetterà di ottimizzare i percorsi. La lotta all’inquinamento si può fare solo incentivando il TPL: solo così si potranno instaurare dei comportamenti virtuosi che porteranno Roma ad essere alla pari di altre capitali europee.

 

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Ipotesi Riforma TPL Valle di Comino – Frosinone

Pubblichiamo lo studio di un piano di riforma della rete di TPL nel territorio della Valle di Comino, in provincia di Frosinone

Il piano è scaricabile cliccando al link sottostante

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Comunicato Stampa – Roma, CeSMoT: bene impegno atac per ripristino esercizio filoviario,ma restano troppe criticitá irrisolte

8617_vianomentanaApprendiamo con soddisfazione la notizia data dal DG ATAC Rettighieri con la quale si informa che la linea 90 express viene esercitata per l’80% con vetture filoviarie, rimarcando l’impegno aziendale. Indubbiamente, rispetto alla situazione disastrosa di pochi mesi fa quando vedere in circolazione un filobus era un evento raro, si è fatto un bel passo in avanti. Tuttavia, come CeSMoT, riteniamo che ci sia ben poco da vantarsi in quanto non sono state eliminate le criticità di cui soffre la linea: l’assurda scelta, compiuta dall’amministrazione comunale all’epoca della costruzione, di non installare il bifilare nella tratta Porta Pia – Termini, unita all’altrettanto assurda scelta di richiedere filobus con marcia autonoma a batteria, in assoluta controtendenza rispetto agli standard che prevedono l’impiego di un motore termico per la marcia autonoma, ha portato, insieme indubbiamente ad inefficenze nel processo manutentivo dei mezzi, alla ben nota situazione che vede il fermo di numerose vetture. Situazione destinata a ripetersi in assenza di provvedimenti correttivi come l’installazione del bifilare mancante. Desideriamo fare presente che la marcia autonoma serve per superare problematiche transitorie e non certo per il regolare esercizio, per di più su lunghe tratte. Desidereremmo infine anche sapere dal DG ATAC quali sarebbero le motovazioni che hanno portato alla scelta “gestionale atta a garantire il miglior servizio possibile all’utenza”  di non esercitare con filobus la linea nel weekend: forse nel fine settimana i bus sono meno inquinanti o più comodi?

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Comunicato Stampa – Trasporti, CeSMoT: bene stanziamento fondi TPL da parte Regione Lazio ma occorre lavorare a revisione reti ed integrazione tariffaria

TAF41_vignadivalleLa notizia del recente trasferimento di fondi per il TPL da parte della Regione Lazio a Roma Capitale ed agli altri comuni della regione è senza dubbio una notizia alquanto positiva in quanto costituisce una bocca d’ossigeno in un settore da sempre caratterizzato da cronica mancanza di risorse finanziare e, nel medio periodo, permetterà importanti interventi migliorativi come il rinnovo del parco mezzi. Tuttavia resta irrisolta l’annosa criticità  generata da sovrapposizioni di vettori e mancata integrazione tariffaria con i servizi locali, che genera, di fatto, inefficienze e spreco di risorse. Basti pensare ad alcuni eclatanti esempi come la direttrice Ostia – Torvaianica, servita sia dal Comune di Roma, per mezzo di ATAC, che dal Comune di Pomezia, tramite la Società Troiani, affidataria dei servizi di TPL, ove non esiste reciproco riconoscimento dei titoli di viaggio, oppure alla direttrice Anagnina – Ciampino servita da due vettori regionali, ATRAL e CoTraL, uno del comune di Roma, linea ATAC 515, e dal comune di Ciampino con i mezzi di Schiaffini, affidataria dei servizi di TPL. Senza dimenticare tutti quei comuni dove è praticamente impossibile avere informazioni sui servizi di TPL per la totale mancanza di indicazioni, a partire dai portali internet istituzionali (a titolo d’esempio, Atina in Provincia di Frosinone)

Per questi motivi, in ottica anche di incentivo all’uso del TPL, riteniamo come CeSMoT che sia necessario da parte della Regione, e din particolare dell’Assessore Civita  un impegno concreto, anche attraverso l’Agenzia AREMOL, al fine di estendere l’integrazione tariffaria dell’attuale e superato sistema Metrebus a tutti i servizi di TPL del Lazio nonchè alla revisione, in collaborazione con le provincie, la città metropolitana ed i comuni interessati, delle reti di TPL, eliminando tutte le sovrapposizioni di servizi e favorendo la creazione di servizi integrati, gestiti in tandem dalle varie società.  Urgente infine è anche una maggiore attenzione nel rispetto da parte di Trenitalia degli standard previsti dal contratto di servizio ed un concreto impegno per il miglioramento dell’offerta ferroviaria.

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Comunicato Stampa – Elezioni Roma: CeSMoT, le nostre pagelle in tema di TPL ai candidati a sindaco

9204_8gianicolenseGiunti ormai quasi alla vigilia dell’importante voto che tornerà a dare un sindaco alla città di Roma, abbiamo esaminato i programmi in tema di trasporti dei principali candidati, quelli che, anche dai sondaggi, saranno i protagonisti della volata finale. Come a scuola, ci apprestiamo a dare dato i voti a quanto letto, con qualche breve consiglio.  Questa la nostra personale pagella, con i promossi ed i bocciati

Giachetti: voto 7,5. Un programma indubbiamente ambizioso, che se venisse realizzato porterebbe finalmente  Roma a livelli di una moderna metropoli europea. Bene il sentir parlare di tram, anche se restiamo scettici di quanta utilità possa avere il c.d. “Tram della Musica” da Piazza Ungheria a Viale Angelico, specie perchè accanto all’auditorium passa già il tram 2. Bene il tram su Viale Marconi, specie se arriverà a servire il polo universitario. Ottimo che si voglia finalmente prolungare la Metro B fino a Casal Monastero anche se sarebbe necessario iniziare a pensare ad un suo prolungamento verso Settecamini e Casal Bianco. Non gli assegniamo 8 come voto sia perchè siamo poco convinti dell’effettiva utilità dei bus ad idrogeno, finora ancora troppo sperimentali, sia perchè nel suo programma Giachetti si dimentica di parlare del filobus: avremmo preferito un suo impegno nel rispolverare i progetti di riportare il filobus in centro con la trasformazione almeno del 60 Express ed un impegno nel completare in tempi rapidi la filovia sulla Laurentina.

Marchini: voto 7-. Un programma molto incentrato sul tram per il candidato del centro destra, che però si perde nel vago quando propone un non meglio identificato tram da Piazza Venezia a Largo Preneste, di cui sfugge l’utilità. Marchini inoltre  è fin troppo fumoso quando parla di interconnessioni pedonali tra le stazioni della metropolitana e quelle ferroviarie. Ci permettiamo umilmente di fargli presente che il collegamento tra Porta San Paolo e Roma Ostiense esiste già dal 1990, così come Valle AUrelia Metro / FS  e che non avrebbe molto senso realizzare una nuova stazione ferroviaria all’altezza di Porta Furba (al massimo si potrebbe sfruttare Roma Casilina) . Guadagna però la seconda posizione inserendo nel programma il completamento della filovia sulla Laurentina e l’ammodernamento delle 3 ferrovie regionali.

Meloni: voto 6,5 . Molta carne al fuoco per Giorgia Meloni che però ha il grosso limite di presentare un programma troppo generico in tema di TPL. Bene l’impegno sulla Metro C e sul prolungamento delle metropolitane esistenti, ma quali siano i suoi progetti di rilancio della rete tramviaria restano un grande mistero, così come resta un mistero cosa intenda la Meloni quando parla di “sviluppo delle modalità alternative che garantiscono una capacità di carico molto più ampia della gomma” . Sulla volontà di incrementare le “navette elettriche” , vista l’attuale fallimentare esperienza di ATAC con i minibus a batteria Tecnobus Gulliver, le cui unità rimaste atte al servizio si contano sulle dita di una mano, ci permettiamo di consigliare un ripensamento. Grave la mancanza di progetti sul versante delle ferrovie.

Fassina: voto 6-  . Troppo generico e fumoso il programma dell’altro candidato di sinistra, che parte bene quando parla di potenziamenti delle linee tramviarie, come portare il tram 8 a Termini, ma poi si perde su una inutile linea Saxa Rubra – Laurentina. Troppo vago sulle metropolitane: non si comprende il percorso dell’eventuale prolungamento della Metro C verso Magliana, mentre quando parla di prolungare la Metro A verso il raccordo dimentica che Anagnina è vicinissima al GRA. Se avesse inserito nel programma un prolungamento da Anagnina verso Morena avrebbe guadagnato punti nella ns “personale classifica” e sopratutto si sarebbe veramente dimostrato attento alle periferie.

Raggi: voto 3- . Da un “Movimento” che ha la pretesa di essere “il nuovo che avanza” , tutto web e social network, ci  saremmo aspettati maggiore attenzione in tema di TPL, ed invece il programma della candidata “grillina” è assolutamente inconsistente.  Forse abbagliata dai sondaggi che la danno vincente, dimenticando  l’antico proverbio ” chi entra papa in conclave ne esce cardinale” non dice assolutamente nulla in tema di trasporti, limitandosi a parlare di ciclabilità e di realizzare un piano pluriennale delle infrastruttura di TPL. Cosa intenda fare per tram, filobus, metropolitane e ferrovie regionali ci piacerebbe molto saperlo.

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Comunicato Stampa – Ferrovie Regionali , CeSMoT: immobilismo regione Lazio è imbarazzant

480m-17L’ennesima odierna giornata di ritardi e disservizi sulla Ferrovia Roma – Lido purtroppo è solo l’ultima di una lunga serie di giornate di “passione” che ormai da troppo tempo funestano le tre ferrovie regionali (mal)gestite da ATAC.  Come CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti riteniamo abbastanza imbarazzante il silenzio e l’immobilismo della Regione Lazio, con il Presidente Zingaretti e l’assessore CIvita forse troppo impegnati in “futili” iniziative, come  il bonus di 150 euro per l’acquisto di bici pieghevoli, per accorgersi delle condizioni in cui versano le 3 ferrovie di proprietà regionale: Roma Lido, Roma Civita Castellana – Viterbo e  Roma – Giardinetti (quest’ultima scandalosamente limitata da ATAC a Centocelle con motivazioni a dir poco ridicole e pretestuose) Ci chiediamo quali progetti abbia la Regione per ammodernare e potenziare queste tre infrastrutture strategiche per la mobilità dei cittadini. Riteniamo altresì inammissibile continuare, come finora accaduto, a navigare a vista, senza progetti, investimenti e senza alcun controllo sulla qualità del servizio erogato dal gestore

A nostro giudizio occorre inoltre fare immediatamente chiarezza su chi sarà il futuro gestore di queste tre linee: se per la Roma Lido si era ipotizzato l’arrivo dei francesi di RATP, nulla è ancora trapelato su chi (e come) dovrà gestire le restanti due linee, apparendo altresì evidente l’inadeguatezza ma soprattutto la difficoltà gestionale da parte di ATAC

Nel breve periodo chiediamo alla Regione Lazio di mettere in atto urgenti iniziative al fine di garantire la mobilità dei cittadini, vigilando altresì sul rispetto, da parte di ATAC, dell’orario di servizio delle tre ferrovie.

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Trasporti, CeSMoT: plaudiamo a parole ministro Delrio, ma ora attendiamo fatti concreti per la cura del ferro

luna800x600Le dichiarazioni del Ministro Delrio, durante l’odierna commissione ambiente della Camera, ci lasciano ovviamente soddisfatti. Da sempre sosteniamo che la lotta all’inquinamento si deve fare attuando una radicale cura del ferro nelle città italiane, unico rimedio al “mal di traffico” . Tuttavia, vorremmo ricordare al Ministro che non è tutto oro quello che luccica. Infatti molte regioni, negli ultimi tempi, sono andate nettamente in controtendenza, sopprimendo, invece di potenziare, il trasporto su ferro. Desideriamo ricordare, tra tutte il Piemonte, con i suoi numerosi Km di linee soppresse, la Valle d’Aosta, che con scuse pretestuose,  ha da poco chiuso la Aosta – Prè Saint Didier o la Regione Abruzzo, che ha trasformato un collegamento strategico come la Sulmona – Carpinone  in una specie di plastico ferroviario in scala 1:1 dove portare solamente i turisti in gita con i treni storici, la stessa regione che ha finanziato i lavori di unificazione delle due stazioni di Castel di Sangro, entrambe poste su linee chiuse al traffico viaggiatori. Concordiamo pienamente con il Ministro quando dice che “a Roma c’è un utilizzo triplo di auto rispetto alle altre capitali europee dove si tende a ridurne l’uso” ma forse il Ministro ignora il totale disinteresse di Comune e Regione verso la cura del ferro. A Roma non solo non si realizzano nuove linee di tram, non solo si impiegano “ere geologiche” per aprire una metropolitana “monca” che non interscambia con niente, ma si è vergognosamente chiuso un collegamento strategico su ferro come la ferrovia Roma – Giardinetti, assecondando i “ditkat” dell’azienda di trasporto che millantava presunte sovrapposizioni con la nuova metropolitana, lasciando interi quartieri senza un indispensabile ed ecologico collegamento su ferro. E gli esempi, in tutta Italia, potrebbero essere, purtroppo, numerosi. Noi, come CeSMoT, chiediamo perciò al Ministro, che a queste bellissime parole a favore della cura del ferro, seguano rapidamente fatti concreti, che il Ministero si faccia promotore di una rinascita del trasporto su ferro in Italia, prendendo come esempio quelle città virtuose, come Palermo, che hanno rimesso il tram al centro del loro sistema di mobilità. . Leggiamo anche dell’impegno, insieme ad RFI, a collegare oltre che gli Aeroporti, i porti. Peccato che nel corso degli anni sia stata proprio RFI, insieme a Trenitalia,  a sopprimere sistematicamente numerosi collegamenti portuali, vedi ad esempio Olbia, Venezia, Salerno, Brindisi, Ancona o Civitavecchia. Non vorremmo perciò che tutte le belle parole del Ministro restino lettera morta: l’inquinamento si combatte solo ed esclusivamente con una seria e concreta politica di rilancio del trasporto su ferro.

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Atac: Card Over 70 anno 2016, come averla o rinnovarla Per cittadini romani con 70 anni compiuti ed ISEE inferiore o pari a 15 mila €

6021_01ducadigenovaL´Amministrazione Capitolina anche per l´anno 2016 rinnova la concessione dell´agevolazione Over 70, che consente di utilizzare gratuitamente i servizi di trasporto pubblico ai cittadini residenti a Roma Capitale che abbiano compiuto 70 anni, al momento della presentazione della domanda, e dispongano di un reddito, conteggiato con le modalità di calcolo ISEE, non superiore a 15.000 euro. Gli interessati al rinnovo dell´agevolazione speciale per il 2016, potranno recarsi dall’1 gennaio presso le biglietterie di ATAC S.p.A., di seguito indicate, presentando la certificazione ISEE in corso di validità, rilasciata da CAF o sedi e agenzie INPS e compilando l´apposito modulo disponibile presso le biglietterie Atac. Si evidenzia che la card Over 70 valida per il 2015 non potrà più essre utilizzata a partire dal 1° gennaio 2016 e che non sarà possibile rilasciare nuove card o rinnovare il titolo dopo il 31 di marzo 2016, data ultima stabilita per la concessione di tale agevolazione.

I cittadini interessati al primo rilascio dell´agevolazione speciale Over 70, per l´anno 2016, non in possesso della card ricaricabile, che abbiano compiuto il settantesimo al momento della presentazione della domanda, possono recarsi presso una delle suddette biglietterie e compilare il modulo di richiesta allegandovi, oltre alla certificazione del reddito ISEE (nuovo ISEE), la copia del documento d’identità; il personale della biglietteria, verificati i predetti requisiti minimi (residenza a Roma, età anagrafica, reddito ISEE) provvederà alla predisposizione ed alla consegna della tessera Over 70 per la libera circolazione sulla rete del trasporto pubblico locale.

Biglietterie Atac:

  • Metro A: Battistini, Ottaviano, Lepanto, Anagnina;
  • Metro B: Ponte Mammolo, Termini, Eur Fermi, Laurentina;
  • Metro B1: Conca D´Oro;
  • Ferrovia Roma-Viterbo: Flaminio
  • Ferrovia Roma-Lido; Porta San Paolo

Orario di apertura al pubblico:

  • dal lunedì al sabato: dalle 7.00 alle 20.00;
  • domenica e festivi: dalle 8.00 alle 20.00;

Si ricorda che la suddetta agevolazione speciale Over 70 riguarda esclusivamente la circolazione sulle linee del trasporto pubblico locale (bus, filobus, tram, metropolitane A, B, B1 e C e ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo tratto urbano) . In caso di furto o smarrimento il duplicato della tessera Over 70 potrà essere richiesta presso le biglietterie ATAC S.p.A. previa presentazione della denuncia all´Autorità Giudiziaria, ovvero autocertificazione, e rimborso dei costi amministrativi pari a € 7,00.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 060606

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Trasporti, CeSMoT: Un 2015 con poche luci e molte ombre per il TPL romano

7101_collpmgQuesto 2015 ormai al termine, con Roma, assediata dall’inquinamento e vessata da inutili provvedimenti palliativi (targhe alterne) sarà ricordato come un anno, in tema di TPL, con poche luci e molte ombre. Il principale dato positivo, da ricordare, è l’apertura, in fortissimo ritardo, della prima tratta della linea C della metropolitana, da Pantano a Lodi, opera attesa da anni, strategica per la mobilità del quadrante sud, ma destinata  a portarsi dietro la coda di polemiche, di indagini penali e mostruosi ritardi rispetto al programma dei lavori prestabilito. Con il risultato che la metropolitana ancora non è arrivata a San Giovanni, importante nodo di scambio con la linea A della metropolitana, e che dovremo attendere ancora anni per vederla arrivare fino a Colosseo, auspicando che l’eventuale prolungamento oltre questa stazione venga accuratamente riprogettato, abbandonando l’inutile percorso verso Chiesa Nuova ed Ottaviano. L’altra parziale buona notizia, grazie anche all’effetto Giubileo, è l’inizio dei lavori per la riapertura della prima tratta dell’anello ferroviario, da Valle Aurelia a Vigna Clara. Dopo anni di progetti, di opere usa e getta realizzate per i famosi mondiali di calcio del 1990 e poi abbandonate, la montagna partorirà il famoso topolino, con i treni che nell’anno che verrà torneranno a circolare fino a Vigna Clara, senza alcuna certezza sulla realizzazione dei tratti mancanti, Vigna Clara – Tor di Quinto – Nomentana e Vigna Clara – Pineto – Roma Aurelia, e con il serio rischio che, finito l’effetto trainante del Giubileo, le opere vengano nuovamente abbandonate, un poco come è successo per la fermata di Val D’Ala, dimenticata dalla Regione Lazio. Ultimo barlume di luce, l’arrivo e l’inizio dei collaudi dei nuovi filobus BredaMenariniBus, destinati alla costruenda filovia laurentina, opera funestata varianti di progetto, ritardi e dalla corruzione. Se come sembra alcune vetture verranno impiegate sulla linea 90, in supporto agli attuali Solaris Trollino, le possibilità di rivedere la linea completamente esercitata con ecologici filobus potrebbero diventare concrete. Positivo, ma riguarderà marginalmente i pendolari romani, sarà il piano si rinnovamento della flotta autobus intrapreso da CoTraL, che permetterà finalmente, a quanti si recano a Roma per studio o per lavoro, di viaggiare su mezzi moderni e confortevoli. A fronte di queste poche luci, tante sono le ombre che pensano su questa annata. La più evidente resta la scandalosa ed inconcepibile sospensione della tratta ferroviaria Centocelle – Giardinetti, decisa arbitrariamente dall’ATAC, con l’avallo della Regione Lazio ed il colpevole silenzio della ex amministrazione comunale, in maniera quasi carbonara in piena estate, con la città in vacanza. Tale scelta, come noto, ha de facto privato alcuni quartieri di un valido ed efficiente collegamento su ferro. Al posto del treno, inquinanti autobus. I picchi di inquinamento atmosferico nascono anche da queste scelte poco sagge . Ombre, e non poche, anche sulla altre due ferrovie regionali gestite, non proprio al meglio, sempre da ATAC: sulla Roma – Lido i disagi ed i disservizi, dovuti alla scarsa disponibilità di materiale rotabile nonchè dall’eccessiva vetustità di esso, potrebbero terminare se ,come sembra, andrà in porto l’affidamento del servizio ai francesi di Trans Dev la quotidiana via crucis dell’utenza potrebbe terminare,ma, nell’attesa, i problemi della linea restano irrisolti e , almeno nel medio periodo, il rischio per gli utilizzatori di dover convivere con i disservizi non è poi così remoto. Futuro incerto anche per l’ultima delle tre ferrovie regionali gestite da ATAC, ovvero la Roma – Civita Castellana – Viterbo, dove il nuovo orario varato alcuni mesi fa da ATAC ha, di fatto, peggiorato il servizio, specie con l’introduzione delle corse automobilistiche, spesso e volentieri vengono effettuate con vetture inadatte al tipo di servizio, e dove non si vede l’ombra di un progetto per il rinnovamento del materiale rotabile, che, specie quello urbano, viaggia ormai sui 20 anni di servizio

Notte fonda anche per la rete di superficie: andata deserta la gara per l’acquisto di nuovi autobus per ATAC, e svanita anche la possibilità che arrivassero gli autobus cinesi, si continua a fare servizio con un parco vetture che inizia a mostrare i seni dell’età e dell’intenso uso. Notte fonda anche per la rete tramviaria: tutti i progetti di estensione della rete sono rimasti sulla carta, ancora persiste l’assurda situazione della linea 3 esercitata per un parte con tram e per la restante con autobus, ed anche qui, il parco mezzi avrebbe necessità di un radicale rinnovamento.

Invertire il trend negativo non è certamente un processo rapido ed immediato, e siamo consapevoli che l’attuale limbo amministrativo in cui giace l’amministrazione comunale non semplifica le cose, però riteniamo che il Commissario Tronca, libero da qualsiasi condizionamento politico  e svincolato dalle logiche di partito , possa e debba dare il via alla rinascita del TPL cittadino, tracciando una strada che servirà da guida per il “sindaco che verrà” . Se si vuole realmente combattere l’inquinamento occorre necessariamente mettere da parte provvedimenti inutili e demagogici come targhe alterne o blocchi del traffico ed intraprendere una virtuosa strada di rilancio del TPL, somministrando a Roma quella famosa “Cura del Ferro” da anni annunciata ma mai seriamente attuata . Ma, per far si che ciò avvenga, occorre lo sforzo di tutti i soggetti, a partire dal Governo, che deve garantire alla città i necessari stanziamenti, passando per Regione Lazio e Città Metropolitana fino ad arrivare alle forze politiche, le quali, con grande senso di responsabilità, devono finalmente essere consapevoli che il TPL è un bene di tutti e non può e non deve essere ostaggio di lotte politiche il cui unico scopo è il no a priori solo per “accaparrarsi” il voto degli “scontenti”

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