CeSMoT, favorevoli a Roma 2024 solo con investimenti a favore tpl

9220_3emanuelefilibertoIl dibattito sull’opportunità o meno di proporre Roma come città candidata alle Olimpiadi del 2024,animato più da questionin ideologiche che pratiche,non tiene finora assolutamente in considerazione quali e quanti investimenti fare nel TPL, incentrando tutto sugli impianti da realizzare e sulle “location” delle gare. Come CeSMoT siamo favorevoli alla candidatura olimpica se e solo se gli investimenti riguarderanno infrastrutture per la città. Altre cattedrali nel deserto raggiungibili solo con la macchina lungo una strada a due corsie e senza parcheggi, non servono e ne abbiamo già abbastanza. Quindi, si alle olimpiadi SOLO se gli investimenti riguarderanno il tpl. Se invece il programma  riguarda SOLO realizzare impianti restiamo assolutamente contrari,vista anche esperienza dei Mondiali di Nuoto. Ovviamente fare  investimenti nel tpl non vuol dire fare ad esempio una preferenziale in mezzo al prato fino a tor vergata,dove.si prevede il Villaggio Olimpico,ma vuol dire farci arrivare una metropolitana,come ad esempio il prolungamento come metropolitana leggera della Roma -Giardinetti. Prima di pensare alla realizzazione degli impianti, occorre realizzare le infrastrutture: solo così evento Olimpico potrà essere occasione di crescita per la città. Le tante criticate Olimpiadi del 1960,hanno si comportato la soppressione di numerose linee tramviarie (ma si trattava di percorsi in gran parte ormai superati,risalenti alla riforma del 1929) ma hanno lasciato in eredità alcuni importanti assi viari ed in generale un rinnovamento del tpl. E,probabilmente,se non si fosse stati in pieno boom aitomobilistico,avrebbero lasciato in eredità anche nuovi collegamenti su ferro. Riteniamo che se il Comitato Organizzatore ed il.Governo mettano nero su bianco precisi impegni in tema di tpl,l’amministrazione comunale non debba farsi sfuggire occasione,fermo restando che devono essere progetti immediatamente cantierizzabili e da realizzarsi a prescindere se Roma verrà scelta o meno. Altrimenti conviene disimpegnarsi ed evitare cattedrali nel deserto ed ulteriori colate di cemento

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Comunicato Stampa-CeSMoT, “Fantasia” alla guida di ATAC” , quando la realtà supera l’immaginazione

6021_01ducadigenovaCon la recente nomina del nuovo amministratore unico di ATAC , Manuel Fantasia, possiamo a ragione dire che siamo davvero arrivati al punto che la realtà supera la fantasia. Abbiamo avuto in passato un ingegnere idraulico come presidente,e infatti l’azienda faceva acqua da tutte le parti. Con il fisico nucleare avremo un tpl che va una bomba. Dopo il bosone di Higgs, il bussone di Atac. Una scelta davvero azzeccata visto che a Roma i bus sono come gli atomi… esistono, ma nessuno li vede. Magari,visto che i bus romani sono anche misteriosi cone i buchi neri, si potrebbe nominare un astrofisico come Presidente…Non vorremmo dover pensare che ancora una volta la politica,invece di operare scelte a favore dei cittadini,abbia operato scelte atte a favorire gli amici degli amici e che il “nuovo che avanza” sia più vecchia della vecchia politica che dice di combattere. Al nuovo amministratore unico di ATAC facciamo i nostri auguri di cuore: ci vorrà davvero tanta fantasia per salvare un’azienda moribonda e risollevare il tpl romano dal coma profondo in cui lo han gettato anni di disastrose (mal)gestioni ATAC. Se riuscirà nell’impresa meriterà una statua da erigere in Via Prenestina…Ma se anche Manuel Fantasia fallirà nel suo compito (o scapperà a gambe levate dopo essersi reso conto della situazione) ci permettiamo di suggerire all’Onorevole SindacO,di non perdere tempo nel cercare un nuovo sostituto ma di portare immediatamente i libri di ATAC in tribunale e di indire una gara per affidare il tpl ad un nuovo e capace soggetto

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Intervista Radio Roma Capitale

Domani, sabato 14 maggio, alle ore 8,50 il Presidente del CeSMoT Omar Cugini sarà in onda con una intervista su Radio Roma Capitale

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Intervista su Radio Vaticana

Alle ore 11:15 il Presidente Omar Cugini sarà in diretta su Radio Vaticana 101 FM per parlare della Metro C e del recente allarme lanciato da “Il Tempo” su una presunta eccessiva usura dei carrelli dei convogli.

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Analisi Ferrovia Roma – Giardinetti

823_casilina_togliattiPubblichiamo il nostro studio effettuato sulla Ferrovia Termini – Giardinetti,con un’analisi della situazione attuale e dei possibili sviluppi futuri che tale linea potrebbe avere con opportuno potenziamento. Inoltre, alla luce della pretestuosa chiusura della tratta Centocelle – Giardinetti, abbiamo provveduto a contestare punto per punto le tesi addotte da ATAC per motivarne la sospensione

Il file è scaricabile cliccando sul link sottostante:

Analisi_giardinetti

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Gottardino: Nel cuore della galleria di base del San Gottardo.

Con i suoi 57 chilometri, la nuova galleria di base del San Gottardo è il tunnel ferroviario più lungo al mondo. Prima della sua messa in esercizio nel dicembre 2016 e dopo approfonditi test, chi lo desidera ha la possibilità di intraprendere un viaggio attraverso l’opera del secolo con il treno speciale Gottardino e godersi una fermata esclusiva nel cuore della montagna. Qui, durante la visita alla stazione multifunzionale posta a circa 800 metri di profondità sotto Sedrun, si potrà scoprire un universo straordinario. Chi farà questo viaggio con il treno speciale Gottardino sarà uno dei pochi fortunati a poter sostare e scendere nella galleria di base del San Gottardo.

Solo per un breve periodo, numero di posti limitato.
Il treno Gottardino circola tutti i giorni, eccetto il lunedì, dal 2 agosto al 27 novembre 2016 da Flüelen a Biasca o in direzione opposta. Il viaggio di ritorno avviene sulla tradizionale linea di montagna. Il numero di posti è limitato. I biglietti sono disponibili da subito presso tutti i punti vendita dei trasporti pubblici nonché telefonicamente al Rail Service 0900 300 300 (CHF 1.19/min. da rete fissa svizzera).

Maggiori informazioni, offerte per gruppi e aziende nonché prezzi al sito: www.ffs.ch/gottardino

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Focus Ferrovie Regionali Lazio

00867Sulla scia delle numerose notizie che in questi giorni stanno circolando sulle 3 ferrovie regionali del Lazio, in concessione ad ATAC ,riteniamo, in virtù dell’importanza di esse nella mobilità del Lazio,  sia necessario fare un breve e doveroso approfondimento sul futuro delle stesse. Premettiamo intanto che tutte e tre le linee pagano un enorme gap dovuto a mancanza di investimenti e progetti a lungo periodo da parte del proprietario,ovvero la Regione Lazio, fino ad ora colpevolmente assente.  Tutto questo ha ovviamente provocato un generale invecchiamento del materiale rotabile,provato anche dall uso intenso. Con conseguenti guasti e disagi

1)      Roma – Giardinetti: quello che restava della ferrovia per Fiuggi è attualmente limitato alla stazione di Centocelle (limitazione a ns giudizio affrettata ed inopportuna) in attesa di decisioni concrete sul futuro, decisioni che nessuno sembra voler prendere, preferendo invece lanciarsi in fantasmagorici progetti. Una ricostruzione integrale con conversione a scartamento ordinario appare secondo noi troppo onerosa e priverebbe per anni la Casilina di un comodo e veloce mezzo di trasporto. Con pesanti ripercussioni sulla già critica viabilità della zona.  La strada migliore sarebbe quella di acquistare mezzi tramviari a scartamento ridotto (vedi Sassari) e cantierizzare il prolungamento da Giardinetti a Tor Vergata, facendo diventare la linea una moderna “metro tranvia”  Occorre però decidere in fretta cosa farne: i mezzi più nuovi hanno ormai 20 anni di servizio mentre i “bloccati” serie 100 e 420 hanno oltre 50 anni di onorata carriera sulle spalle e mostrano i loro limiti. Ed il rischio chiusura definitiva incombe

2)      Roma – Lido : la lungimiranza di Paolo Orlando che negli anni ’20 si battè per far costruire una moderna ferrovia a doppio binario ed elettrificata a servizio del costruendo borgo marittimo ha fatto sì che al giorno d’oggi tantissimi pendolari possano usufruire di un mezzo di trasporto veloce ed ecologico. Purtroppo ai lavori di ammodernamento della infrastruttura avvenuti a partire dagli anni ‘90 non son mai seguiti interventi sul materiale rotabile,anzi,la linea ha sempre ricevuto treni di “seconda mano” : prima le MR100/200/300 provenienti dalla Metro B, poi le c.d. “Frecce del Mare” , che altro non erano che le MA100 della Metro A ristrutturate negli interni, infine sempre dalla Metro A le MA200 di AnsaldoBreda. Con rotabili ormai anziani i guasti e le soppressioni sono all’ordine del giorno e l’orario di servizio resta,purtroppo,un qualcosa di molto teorico. Attendiamo di vedere se e quando arriveranno i nuovi treni promessi,ritenendo altresì che vada anche attentamente approfondita l’ipotesi ventilata anni fa di un prolungamento verso Torvaianica nonché valutato attentamente quanto siano concrete le voci che parlano di un interessamento dei francesi di RATP nell’acquisto della linea

3)      Roma – Civita Castellana – Viterbo: la RomaNord  è l’emblema delle contraddizioni delle ferrovie regionali del Lazio: mentre la tratta urbana è stata oggetto di numerosi interventi di ammodernamento che l’hanno trasformata quasi in una moderna metropolitana, la tratta extraurbana Montebello – Viterbo è rimasta sostanzialmente immutata sin dai tempi della sua costruzione da parte dell’Ing Besenzanica negli anni ‘30: segnali ad ala e scambi manovrati a mano sono sicuramente molto caratteristici ma decisamente superati e sono quasi del tutto scomparsi in Italia. Oltre ad un rinnovo infrastrutturale occorre inoltre un rinnovo del materiale rotabile, che risente degli oltre 20 anni di utilizzo,  (il progetto della Freccia Flaminia Beta naufragò a causa della crisi aziendale dell’allora Firema)ed un orario che tenga conto delle diverse direttrici di traffico. Necessaria è anche la nuova stazione urbana di Roma, in costruzione annunciata da anni ma di cui sembra non esserci alcuna certezza sulla fine dei lavori. Infine,viste le potenzialità turistiche della linea andrebbe recuperato il materiale storico de “Il treno della Tuscia” , che tanto ritorno di immagine assicurava ai tempi di Met.Ro. Spa ,materiale purtroppo attualmente non autorizzato al servizio viaggiatori per problematiche “burocratiche”

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Vandali in azione, come difendersi

6021_01ducadigenovaVandali in azione, come difendersi

da http://www.muoversiaroma.it/muoversiaroma/articolo.aspx?id=16788

Un altro conducente di bus vittima della prepotenza del “branco”. Lo scorso fine settimana, un gruppo di ragazzi è salito a bordo di un bus della linea 20 Express, a Tor Bella Monaca. Uno dei giovani ha preso l’estintore e lo ha scaricato all’interno della vettura.
L’autista ha aperto le porte e fatto uscire i passeggeri ma alla fine è dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata a causa dell’intossicazione provocata dalla polvere dell’estintore.

Servizio essenziale per centinaia di migliaia di cittadini, a Roma il trasporto pubblico non vale nulla, almeno per alcuni. Come se non bastassero i problemi economici, le inefficienze, il traffico, la doppia fia. E, come sottolineato, dai conducenti della Roma Tpl intervistati la scorsa settimana, con i passeggeri c’è sempre meno solidarietà.

“L’autista – spiega Omar Cugini del Cesmot (Centro studi sulla mobilità e i trasporti) – viene considerato a torto il responsabile di una situazione che si può risolvere solo con ingenti investimenti, soprattutto sul trasporto su ferro, tram e metro. Ma deve cambiare la cul tura. Il trasporto pubblico deve farsi apprezzare anche grazie alla sua affidabilità”. In effetti a giudicare dalle segnalazioni che arrivano dagli utenti, questo sembra uno dei fattori chiave.

“Stasera ho aspettato il 341 dalle 17,10 alle 18”, scrive Francesco, mentre Giuseppe chiede di fare chiarezza sugli orari “Desidero segnalare che gli orari degli automezzi Atac indicati online non corrispondono a quelli effettivi di partenza dai capolinea. Questo crea non pochi problemi e disagi all’utenza”. Richieste e sfoghi più che giustiCcabili, ma se la reazione è quella di Antonio la partita tra autisti e passeggeri sembra persa: “Vorrei sapere perché diverse corse delle linee 5 e 14 limitano a Porta Maggiore. Forse per i signori lavoratori è troppo faticoso fare anche le 4 fermate che mancano per arrivare alla stazione Termini?”.

La limitazione della corsa, però, non la decide chi guida ma gli ispettori e la centrale operativa. E per un motivo valido. Nel caso di Porta Maggiore, guasti, incidenti sui binari, a volte per le auto parcheggiate male. Ma la sfiucia è quasi sempre rivolta ai conducenti.

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Anello ferroviario, un nodo che va sciolto

Su Trasporti&Mobilità di oggi, intervista al Presidente del CeSMoT, Omar Cugini, in merito alla chiusura dell’anello ferroviario. Cliccando sul link sottostante è possibile scaricare l’articolo in formato pdf

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Nuovo Orario Trenitalia 2016

Il focus, diviso per regione, su tutte le novità introdotte con il nuovo orario invernale di Trenitalia a partire dal 13 dicembre 2015, è disponibile su ilmondodeitreni.it a questo indirizzo: http://www.ilmondodeitreni.it/blog/tag/nuovo-orario-2016/

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