Comunicato Stampa: CeSMoT, plaudiamo a chiusura anello ferroviario di Roma ma resta insoluto problema occupazioni abusive

af001Nel quadro delle iniziative che la Capitale sta organizzando per celebrare il Giubileo appena proclamato da Papa Francesco, il CeSMoT plaude all’interesse manifestato congiuntamente dal Campidoglio e da RFI nel completare l’anello ferroviario, ancora incompiuto da troppo tempo e di cui per troppo tempo si è parlato di un completamento senza mai giungere ad alcun atto concreto. Ma, nonostante la soddisfazione, riteniamo doveroso esprimere delle riserve su quanto affermato dai vertici di FS in occasione del sopralluogo compiuto il 9 aprile sulla sede ferroviaria. Al di là della dubbia utilità che possano avere nel primo periodo dei servizi navetta attestati a Vigna Clara, resta insoluto  l’annoso problema determinato dagli insediamenti abusivi di carattere artigianale presenti sul sedime ferroviario nella zona di Tor di Quinto (via Camposampiero) e di via Ettore Stampini, anziché auspicare il ripristino dei luoghi nello stato precedente l’occupazione, a cura di RFI sarebbero già in corso di elaborazione alcune varianti di tracciato.
Il CeSMoT, nel ricordare che eventuali varianti comporterebbero inevitabilmente maggiori costi di realizzazione, vuole porre in primo piano l’osservanza della legge: sia per il rispetto dovuto ai cittadini onesti, sia perché le spese, in definitiva, vengono sempre sostenute dai contribuenti. Di conseguenza non riteniamo legittimo dover spendere somme aggiuntive solo perché qualcuno si arroga diritti che non gli spettano, in spregio alle norme di civile convivenza, tanto più quando in passato l’amministrazione comunale aveva annunciato di aver trovato sistemazioni alternative per le suddette attività artigianali . La legge deve continuare ad essere uguale per tutti.

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7 pensieri su “Comunicato Stampa: CeSMoT, plaudiamo a chiusura anello ferroviario di Roma ma resta insoluto problema occupazioni abusive

  1. In quanto parte interessata al problema, nonché Presidente del Consorzio Due Ponti che rappresenta i “famosi artigiani abusivi di Roma Nord”, sarei lieto di poterVi incontrare al fine di mostraVi i documenti in mio possesso che credo possano esserVi utili per avere una rappresentazione della reale situazione delle nostre aziende, e ricrederVi .

    Per il momento vorrei precisare che l’attuale insediamento esiste da oltre 40 anni ed ospita circa 60 aziende per un numero complessivo di 800 addetti, più indotto.

    Sono sicuro che, una volta visionata l’intera documentazione relativa alla nostra storia e ai nostri problemi(presi in giro da 60 anni da tutte le Amministrazioni), non sarete più così certi nel definirci “abusivi” e così netti nel metterci in cattiva luce agli occhi dell’opinione pubblica, ma anzi potreste considerarci una preziosa risorsa per il tessuto economico e produttivo di questa città .

    Rimanendo in attesa di un Vostro cortese riscontro e formulandoVi formale invito, per quando lo riterrete più opportuno, presso la nostra sede porgo

    Cordiali saluti

    Aurelio Bruni
    Presidente Consorzio Due Ponti

  2. I terreni sono di FS. Se in passato (come qualcuno dice) FS decise di affittare o cedere quei terreni, convinti che il treno non sarebbe mai passato questo non implica che ora si debba variare il progetto. Le attività ubicate oltre l’attuale termine dei binari di Vigna Clara e in Via Stampini vanno spostate in quanto interferiscono con il futuro tracciato ferroviario.

  3. Ovviamente, l’unico grande ostacolo che va rimosso sono le attività a Via STampini, che hanno occupato parzialmente anche il Ponte Ferroviario. Su Vigna Clara potrebbe essere possibile limitare gli spostamenti, ma il treno serve ed è un qualcosa a servizio della comunità. L’interesse di pochi non può sovrastare quello della comunità

    Omar Cugini
    Presidente CeSMoT

    • Ringraziadola per la Sua cortese risposta ,
      le faccio presente di essere pienamente d’ accordo con Lei , ma la invito ugualmente ad un incontro per chiarire , documenti alla mano la nostra storia e situazione .
      Certo , poi se la comunita’ non vorra’ salvaguardare ca. 800 posti di lavoro piu’ indotto , saremmo costretti a chiudere le nostre attivita’ , cosa che si potrebbe evitare , (dopo ormai quasi 60 anni di promesse vane ) , con la volonta’ e il buon senso di tutte le istituzioni .
      Inoltre il “nuovo” progetto proposto fa FS , gia’ dal 2001(carte alla mano ) prevedeva la stessa variante , dichiarata da tutti piu’ conveniente e veloce .
      Buona giornata

  4. Buongiorno,
    che la situazione sia tutta un grandissimo pasticcio all’italiana siamo d’accordo. A quanto ho capito, sia dalla Sua risposta sia da alcune info trovate in giro, sembra veramente che FS all’epoca non credessero minimamente alla chiusura dell’anello (dato che i lavori vennero fatti giusto per dare un po’ di lavoro agli sfollati) e cedettero (affittarono?) i terreni. E per 60 anni nessuno si è mai ricordato dell’anello. Sappiamo tutti benissimo come nel 1990 non ci fosse affatto la volontà di chiuderlo, ma solo di buttare soldi (tra l’altro ignoro se effettivamente la galleria sbucasse già a Vigna Clara e cosa ci fosse ante piazza attuale…se avesse delle foto sarebbero ben gradite)É anche indubbio che alcuni anni fa l’amministrazione comunale annunciava trionfante di aver trovato una soluzione e che proprio sui giornali le attività vennero definite come “abusive” . Per quanto riguarda un incontro, ben volentieri, anche per ragionare su possibili soluzioni e alternative, da una rapida ricognizione su Google maps mi sembra che alla fine il problema più grande sia su Via Stampini in quanto c’è una carrozzeria proprio sul ponte ferroviario,per quanto riguarda Vigna Clara dove tra l’altro il fascio binari va ridimensionato, probabilmente esistono soluzioni meno impattatanti, fermo restando che vedo più problematico il passaggio oltre Via Flaminia, in quanto forse dopo Vigna Clara si possono forse aggirare alcuni capannoni o cmq spostarne solo alcuni. Per qualsiasi contatto trova i recapiti qui nel sito.

  5. Riguardo la situazione di Via Stampini , non la conosco ,
    noi facciamo parte del Consorzio Due Ponti , le attivita’ di Via Camposampiero ,quindi leggendo il suo post Lei sembrerebbe a questo punto d’accordo con me , in quanto forse dopo Vigna Clara si possono aggirare alcuni capannoni o cmq spostarne solo alcuni.
    Questo era cio ‘ che intendevo .
    A presto e ancora grazie per la Sue gentili risposte .

  6. Solo una precisazione: Il termine “abusivi” è desunto dal comunicato stampa FS che cita testualmente: “Per risolvere il problema degli insediamenti abusivi presenti nell’area di via Camposampiero (zona Tor di Quinto) è stato elaborato un primo studio di fattibilità con alcune varianti di tracciato per by-passare la zona occupata” cfr http://www.fsnews.it/fsn/Gruppo%20FS%20Italiane/Il-Gruppo-FS-Italiane-verso-il-Giubileo-lavori-di-potenziamento-nel-nodo-di-Roma . Non conoscendo la situazione in oggetto della zona Due Ponti abbiamo preso a riferimento quanto dichiarato da FS

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