Si è tenuta nella giornata di ieri, alla presenza dei vertici di RFI, del Sindaco di Guidonia Montecelio e dell’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, l’inaugurazione della nuova stazione ferroviaria. Nonostante il Gruppo FS promuova l’opera come “un intervento strategico per migliorare l’accessibilità ferroviaria del territorio e per accompagnarne lo sviluppo urbano”, la realtà con cui si confronteranno i pendolari rischia di essere profondamente diversa e segnata da pesanti disagi quotidiani.. La nuova stazione, infatti, non sorge in prossimità dell’aeroporto di Guidonia Montecelio come inizialmente divulgato (trovandosi a una distanza di oltre 2 km), ma è stata localizzata in un’area periferica, attualmente isolata e priva di servizi essenziali per i viaggiatori. L’assenza di locali commerciali e di ristoro, unita a una viabilità d’accesso ancora inadeguata, configura la nuova struttura come un polo scisso dal tessuto urbano. Questa delocalizzazione costringerà i cittadini a una complessa “rottura di carico”, obbligandoli a utilizzare i bus CoTraL o le linee urbane gestite da ASTRAL anche solo per raggiungere i binari, con un inevitabile allungamento dei tempi complessivi di viaggio. A preoccupare ulteriormente è la collocazione dell’impianto in un luogo così isolato e scarsamente frequentato. Con l’arrivo dei mesi invernali, caratterizzati da molte ore di buio, la stazione rischia di apparire fortemente insicura per l’incolumità dei passeggeri, in particolare nelle fasce orarie della prima mattina e della sera. Attualmente si registra infatti la totale mancanza di presidi fissi delle forze dell’ordine o di sistemi visibili di videosorveglianza, esponendo i pendolari a potenziali situazioni di rischio in un’area desolata.
Inoltre, per chi deciderà di raggiungere l’impianto in automobile, si profila un ulteriore aggravio economico: il parcheggio di RFI prevede una tariffa di 1 euro l’ora o 6 euro al giorno, a fronte di una netta sproporzione tra i posti a pagamento (500) e quelli gratuiti (appena 80). Una scelta che rischia di disincentivare l’uso del treno, spingendo molti utenti a preferire direttamente il mezzo privato o il bus fino a Roma, vanificando così gli obiettivi di mobilità sostenibile.
Come CeSMoT non comprendiamo le ragioni per cui, anziché procedere a un ammodernamento dell’impianto esistente in centro città – sul modello di quanto felicemente realizzato a Tivoli Terme –, si sia preferito spostare la stazione a oltre due chilometri dal nucleo storico, allontanandola dalla maggior parte dell’utenza. Riteniamo critica la mancanza di concertazione con il territorio e il silenzio istituzionale della Regione, con l’Assessore Ghera, rispetto alle reali esigenze dei pendolari.
Desideriamo ribadire, come già emerso durante la recente tavola rotonda con David Nicodemi (Presidente di TrasportiAmo) e Claudio Zaro (Presidente di InComune), che la nostra posizione non mira alla chiusura o all’abbandono della nuova struttura. La proposta delle associazioni, tecnicamente sostenibile, prevede il mantenimento in funzione della vecchia stazione nel centro di Guidonia, declassata a fermata impresenziata. Consentire ai treni da e per Tivoli di effettuare la fermata in entrambi gli impianti, almeno nelle ore di punta, comporterebbe un allungamento dei tempi di percorrenza di appena 3 minuti. In questo modo si garantirebbe un servizio ottimale sia per i residenti del centro, sia per i bacini di Collefiorito, Villalba e Villanova che beneficeranno della nuova stazione, evitando al contempo di sovraccaricare le linee bus CoTraL, già strutturalmente sature.
Per dare forza a queste istanze e raccogliere il grido d’allarme della cittadinanza, CeSMoT annuncia la propria formale adesione alla manifestazione totalmente apartitica prevista per domenica prossima alle ore 18 in Piazza Francesco Baracca a Guidonia, accogliendo con favore l’invito degli amici e colleghi dell’Associazione InComune. Invitiamo la popolazione a partecipare per chiedere insieme la riapertura della storica stazione del centro, ripristinando un diritto fondamentale alla mobilità, alla prossimità dei servizi e alla sicurezza personale.
