MOBILITA’, CESMOT: “TPL A ROMA DEVE TORNARE AD INVESTIRE SU TRAM”

“In occasione dell’incontro odierno organizzato dall’Agenzia per la Mobilità è stato lanciato un messaggio ben chiaro alle future amministrazioni e che noi come Centro Studi cerchiamo di portare avanti da anni. A Roma bisogna tornare ad investire sul tram. Un impegno che deve però concretizzarsi su progetti seri, che vengano incontro ai bisogni di mobilità della città e non limitarsi unicamente a rifacimenti di capolinea o riattivazioni di linee sospese”.

Lo afferma il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine della presentazione del ‘Rapporto ferrotranviario 1.0’, realizzato dall’Agenzia per la Mobilità.

“Il futuro del trasporto pubblico locale – aggiunge il CeSMoT – passa necessariamente per il tram, il mezzo di trasporto indubbiamente più economico, ecologico, sicuro e con potenzialità di trasporto elevate e tempi di realizzazione ridotti. Il Rapporto ferrotranviario illustrato oggi da RomaServiziMobilità rappresenta un’interessante base di lavoro per le giunte che verranno in futuro. I progetti ci sono – conclude – pronti per essere integrati con le reti metropolitane e ferroviarie ed applicati in tempi ragionevoli, per poter far ripartire nei tempi più brevi possibili quella la cura del ferro sospesa oramai da troppi anni e di cui la città soffocata dallo smog, ha bisogno”.

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Il CeSMoT al Workshop “FERROTRAMVIARIO RAPPORTO 1.0”

Il CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti parteciperà Giovedì 25 Ottobre al Workshop di presentazione del volume “FERROTRAMVIARIO RAPPORTO 1.0” organizzato da Roma Servizi per la Mobilità presso la Casa del Cinema in Villa Borghese a Roma.

Alle ore 11:’00 il presidente dell’Associazione, Omar Cugini, terrà un intervento sulla Storia del Tram a Roma

 

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CeSMoT – Automobilista distratto causa ennesimo incidente

A causa della continua mancanza di attenzione da parte degli automobilisti  si è verificato l’ennesimo incidente tra una macchina e un autobus: a  farne le spese,fortunatamente senza gravi conseguenze, sono stati i passeggeri dell’autobus rimasti contusi in seguito alla brusca frenata effettuata dal conducente dell’autobus. Lo dichiara il CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e  i Trasporti, appresa la notizia dell’incidente occorso questa mattina in Via Appia Nuova ad un autobus in servizio sulla linea 650. Incidenti come quello odierno dimostrano ancora una volta quanto ci sia poca attenzione e rispetto da parte degli  automobilisti nei confronti del mezzo pubblico  nonché una totale ignoranza delle regole più basilari del codice della strada. Augurando ai 14  passeggeri che sono dovuti ricorrere alla cure  mediche una pronta  guarigione, conclude il CeSMoT, auspichiamo sanzioni nei confronti dell’automobilista  indisciplinato, una maggiore lotta alla sosta selvaggia ed alla doppia file e per il futuro una maggiore attenzione degli utenti della  strada sia verso il trasporto pubblico sia  nel rispettare il codice della strada nonchè maggiori investimenti da parte delle istituzioni verso il trasporto pubblico

Omar Cugini

Presidente CeSMoT

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Roma, CeSMoT: Stupiti da decisione di rimuovere i cordoli dalle corsie preferenziali

“Apprendiamo con grande stupore la decisione di Trambus e dell’Assessorato alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma di iniziare i lavori di rimozione dei cordoli che delimitano le corsie preferenziali”  lo dichiara il CeSMoT -Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti  commentando la notizia dell’imminente avvio dei lavori di rimozione dei cordoli dalle corsie preferenziali. – “Dopo anni di lunghe batteglie a difesa delle corsie preferenziali – prosegue il CeSMoT –  proprio quando finalmente si era riusciti ad ottenere discreti risultati proprio grazie all’installazione dei cordoli, si vuole fare un grande passo indietro, lasciando di fatto via libera al traffico privato che potrà liberamente invadere le corsie preferenziali. L’annunciata sostituzione dei cordoli con le c.d borchie -aggiunge il CeSMoT – in nome di una loro presunta minore pericolosità non ci trova per nulla in accordo in quanto le borchie  non garantiscono un opportuno deterrente verso gli automobilisti ed i motociclisti furbi che quotidianamente utilizzano le corsie riservate ai mezzi pubblici per svicolare dal traffico cittadino. Chiediamo perciò a gran voce al Comune di  Roma e a Trambus – conclude il CeSMoT – di ripensare a questa assurda decisione ,avviando contestualmente sia la manutenzione di tutti quei cordoli attualmente mancanti o danneggiati, sia la realizzazione di maggiori protezioni, come muretti o marciatram, fisicamente impossibili da superare. Infine, vorremmo far notare che non sono i cordoli ad essere pericolosi per le due ruote, ma che molto spesso a provocare incidenti sono spesso comportamenti dei conducenti in palese violazione delle norme del codice della strada”

Omar Cugini

Presidente CeSMoT

 

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NOTA STAMPA – RISPOSTA A MARSILIO E RAMPELLI

“Probabilmente il consigliere Marsilio e l’onorevole Rampelli non hanno mai seguito in passato le posizioni che il CeSMoT ha preso riguardo i lavori di restyling di via Nazionale. Peccato, perché avrebbero scoperto che fin dall’inizio abbiamo chiesto a gran voce l’inserimento del tram nel progetto di riqualificazione della strada, proprio per tutelare sia i viaggiatori (e le loro povere ossa), che i sampietrini. Sono loro quindi che sposano le nostre posizioni, da sempre UNICAMENTE interessate a ragionare su un servizio pubblico
migliore e più efficiente, nel rispetto della città storica e degli utenti, e non noi che giungiamo a condividere le loro idee”.

Lo dichiara il presidente del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, in risposta ad alcune dichiarazioni che coinvolgono l’associazioni in scenari politici nei quali non ci si riconosce.

“Ci dispiace solo una cosa – conclude Cugini – che si cerca in ogni occasione di portare i nostri progetti e le nostre osservazioni sul territorio di confronto politico. Una scelta giusta in un confronto tra chi amministra la cosa pubblica, ma che come associazione non approviamo in quanto da parte nostra non accettiamo nessuna forma di strumentalizzazione, come specificato nel nostro statuto di associazione apolitica ed apartitica che intende ragionare in maniera indipendente e slegata da ogni diatriba di palazzo”.

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