Nella giornata odierna si è tenuto l’atteso incontro tra l’Assessore Regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera, e le associazioni che si stanno battendo per la riapertura della storica stazione di Guidonia Montecelio, recentemente sostituita da un nuovo e scomodo impianto distante oltre 2 km dal centro città e difficilmente accessibile. Desideriamo ringraziare l’amico e collega Claudio Zarro, Presidente dell’Associazione “In Comune”, per averci rappresentato, e l’Associazione “TrasportiAmo” per l’adesione, sin dal primo momento, a questa importante battaglia per il diritto alla mobilità dei cittadini.
La nostra posizione resta invariata e coincide pienamente con quanto illustrato nel corso dell’incontro: i due impianti possono benissimo convivere, con la storica stazione trasformata in fermata impresenziata. I costi per l’adeguamento — a nostro giudizio neanche troppo elevati — devono restare totalmente a carico di RFI. In primis perché la scelta di spostare la stazione, caso unico su tutta la linea Roma-Pescara, è stata presa senza valutare i gravi disagi causati ai cittadini. Inoltre, è innegabile che la nuova stazione non rappresenti affatto l’hub di trasporto che si vuole far credere, anche a causa del mancato coordinamento con gli enti locali; senza contare che, stante il definanziamento del raddoppio della tratta Tivoli Terme – Guidonia (che forse vedrà la luce nel 2028, se non oltre), l’offerta ferroviaria è rimasta del tutto invariata.
La riapertura della storica stazione — prosegue il CeSMoT — è un atto dovuto verso i cittadini di Guidonia, specie verso le fasce più fragili che attualmente trovano difficile, se non impossibile, accedere al servizio ferroviario.
Prendiamo atto dell’impegno formale e scritto dell’Assessorato di formulare ad RFI le richieste provenienti da associazioni e territorio. Auspichiamo non solo una soluzione in tempi brevi — idealmente prima della riapertura delle scuole — ma anche l’istituzione di un osservatorio permanente sulla mobilità per affrontare i problemi ancora aperti: dalla revisione degli orari dei bus urbani e CoTraL per garantire reali coincidenze con i treni nella nuova stazione, all’installazione di una biglietteria automatica per i titoli di viaggio CoTraL, fino alla risoluzione dell’annosa questione dei troppi parcheggi a pagamento.
L’incontro di oggi dimostra che quando si lavora uniti per un obiettivo comune al servizio della collettività, i primi risultati arrivano. Auspichiamo che, nel rispetto delle specificità di ciascuna realtà, questa battaglia continui in modo coeso. Siamo solo all’inizio, ma faremo tutto il possibile per raggiungere il traguardo finale: la riapertura della storica stazione di Guidonia – Montecelio – Sant’Angelo come fermata.
