“Ad oltre una settimana dall’incidente avvenuto nei pressi del Sottovia Prenestino, sulla breve tratta a binario unico della Ferrovia Roma – Giardinetti, riscontriamo la mancata riattivazione del servizio ed una totale assenza di comunicazioni sulla data presunta di riapertura della linea. Sebbene come CeSMoT siamo perfettamente consapevoli che possano sussistere delle tempistiche tecnico-amministrative, nonché la concessione di eventuali nulla osta da parte ANSIFSA, per la ripresa dell’esercizio, rimossi i mezzi i mezzi incidentati ed effettuati i lavori nella tratta interessata, ci aspettavamo che venisse comunicata ai cittadini la data a partire dalla quale avrebbero potuto tornare a servirsi di questo importante mezzo di trasporto, strategico per la mobilità della Casilina. L’assordante silenzio di ATAC e Comune di Roma, unito ad una serie di “rumors” che danno la linea definitivamente chiusa ben prima delle scadenze annunciate per l’inizio dei lavori di ammodernamento e trasformazione, ci preoccupa e non poco. Senza ancora una data per l’inizio dei lavori, lavori non ancora appaltati, una chiusura prematura della linea creerebbe non pochi disagi all’utenza, stante l’insufficienza della linea bus 105 che non può certamente avere la stessa capacità di trasporto del “Trenino Giallo” Chiediamo quindi che si faccia ben presto luce sull’intera vicenda e che venga annunciata una data di riapertura o che, nel caso vi siano insormontabili ostacoli che impediscano la riattivazione del servizio, che qualcuno si prenda la responsabilità di comunicarlo. In tal caso auspichiamo che l’Assessore Patanè, positivamente molto impegnato a favore del rilancio del trasporto su ferro, si prenda l’impegno a valutare la possibilità di poter anticipare l’inizio dei lavori. Da tempo la nostra associazione infatti chiede che si eviti quanto accaduto a Milano con le linee per Desio e per Limbiate, rimaste sospese per anni prima dell’inizio dei lavori di ammodernamento, con conseguenti disagi per l’utenza. Auspichiamo che il ritardo sia dovuto solo ad “intoppi” di natura burocratica e che ben presto il “Trenino Giallo” torni a percorrere i binari della Casilina, continuando a rendere il suo insostituibile servizio. Almeno fino al giorno della sua meritata pensione, giorno per il quale auspichiamo sia possibile organizzare una degna cerimonia di commiato, con il fattivo contributo di Associazioni e Cittadini, in attesa della futura tramvia Termini -Tor Vergata”.
