Comunicato Stampa – Trasporti, CeSMoT : Unità di Rete,un grandissimo pasticcio firmato ASTRAL e Regione Lazio

Un grandissimo pasticcio. Così si è rivelata, a 10 giorni dall’entrata in vigore, la nuova rete del TPL regionale basata sulle nuove Unità di Rete che hanno sostituito i precedenti gestori. E noi lo avevamo detto. Una conferma? Non esistono ad esempio nuove palina ad indicare le fermate e l’ informazione all’ utenza lascia a desiderare. Ma ecco qualche esempio pratico: nelle prime due Unità di Rete attivate(Valli del Salto e Valle dell’ Aniene) i nuovi percorsi non rispettano minimamente le esigenze di mobilità della popolazione ed ovunque è un calvario di segnalazioni per i disservizi creati dalla nuova rete,con ragazzi costretti ad aspettare anche tre ore al termine della scuola per tornare a casa od anziani che si sono visti tolti il bus per raggiungere gli uffici comunali o la ASL. Prendiamo ad esempio il caso eclatante di Setteville, dove recentemente il Comune di Guidonia Montecelio ha riaperto la delegazione comunale ma che ora non è più collegata direttamente con Setteville Nord e Marco Simone i cui abitanti, invece di andare agli uffici Comunali, avranno il bus per andare a prendere il treno a Bagni di Tivoli o per andare al Centro Commerciale Roma Est. Possiamo anche credere che la Regione non sapesse dei progetti comunali,ma viene il dubbio di una mancata comunicazione.E la situazione non è migliore neanche altrove,come a Tivoli,dove molte frazioni lamentano drastici tagli al servizio o Colleferro,dove utenza lamenta percorsi totalmente avulsi alle reali esigenze di mobilità. In compenso sono state create lunghissime linee intercomunali,come la linea San Gregorio da Sassola – Gallicano – Stazione Metro C Pantano, dove oltre alla lunghezza eccessiva, gli orari lasciano fortemente perplessi:,ci chiediamo chi mai partirebbe alle 09:09 per raggiungere a Roma il capolinea della metropolitana? Considerando che vanno aggiunti i tempi necessari per raggiungere altre destinazioni. Difficilmente gli studenti, meno che mai i lavoratori. Sebbene in precedenza esistesse una linea da Poli alla Metro C, allungamento del percorso ed orari lasciano perplessi. Infine, è impossibile non notare che,lato bigliettazione,non è cambiato nulla: prima non si avevano servizi integrati nel metrebus,ora neanche,eccetto il metrebus plus che però permette solo di acquistare un abbonamento scontato metrebus+ UdR ,o un biglietto. Peccato che integrazione valga solo per il biglietto CoTraL da 10 Km. Niente ATAC,niente Trenitalia, niente CoTraL se devi viaggiare per più di 10 Km. Di fronte a questo pauroso pasticcio riteniamo opportuno ,come CeSMoT,che la Regione ed ASTRAL facciano un doveroso passa indietro, ripristinando i vecchi percorsi ed istituendo un tavolo tecnico con la partecipazione dei Comuni,dei Cittadini e delle varie realtà associative,anche e soprattutto in vista della future partenze della altre Unità di Rete Nascondersi come finora è stato fatto con la scusa che il progetto è stato pensato della precedente consiliatura è puerile. Appurato che il progetto ideato durante la governance di Zingaretti presenta criticità, l’ attuale giunta del Presidente Rocca aveva ed ha il dovere di intervenire e di recepire le istanze dei cittadini. Garantendo il loro diritto alla mobilità

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