Comunicato Stampa: CeSmoT, assurdo rinunciare a realizzare metropolitana per nuovo stadio AS Roma

IMG_1728La notizia della decisione di ATAC di avallare la non realizzazione di una biforcazione della Linea B della metropolitana a servizio del nuovo stadio della AS Roma a Tor di Valle ma di potenziare semplicemente la Ferrovia Roma – Lido ha dell’incredibile e dimostra ancora di più la scarsa capacità dell’azienda a pianificare qualsiasi tipo di intervento a favore del trasporto su ferro ed una limitata visione degli scenari futuri. Invece di realizzare un’opera di grande respiro, come la metropolitana, che nel breve periodo favorirebbe gli spostamenti di un gran numero di persone verso il nuovo stadio e nel lungo periodo potrebbe favorire lo sviluppo di tutta la zona intorno al futuro stadio, lasciando aperti anche futuri scenari per ulteriori prolungamenti, si sceglie la strada più semplice e sbagliata, ovvero di limitarsi ad un generico potenziamento di una ferrovia, la Roma – Lido, che oltre a passare distante dall’area dove sorgerà il nuovo stadio, presente criticità infrastrutturali e gestionali. Una diramazione della Linea B permetterebbe di realizzare servizi diretti per lo Stadio da Rebibbia / Jonio passando per due importanti nodi di scambio con la rete ferroviaria , ovvero Tiburtina e Termini,ed il nodo di Ponte Mammolo che rappresenta l’hub CoTraL per tutte le linee automobilistiche del settore est della provincia di Roma, mentre il progetto adottato ed avallato da ATAC costringerebbe l’utenza ad una rottura di carico dovendo passare dalla metro B alla ferrovia Roma – LIdo. Non ci stupiremmo poi, viste le sconsiderate ultime decisioni in tema di riordino del TPL, che la promessa stazione per lo Stadio si rilevi l’ennesima bufala come l’annunciato capolinea “definitivo” della Ferrovia Termini – Giardinetti a Parco di Centocelle e che i servizi stadio continuino ad essere gestiti come  è avvenuti in questi anni, ovvero a mezzo dei soliti ed inquinanti autobus. Senza dimenticare che l’eventuale trasformazione della Roma – Lido in metropolitana non può essere decisa da ATAC, ma solo dalla Regione Lazio, proprietaria dell’infrastruttura. A questo punto chiediamo che ATAC si degni di illustrare  una volta per tutte i suoi progetti futuri per il settore metroferro e che , se non più interessata a gestirlo, si facesse da parte, favorendo l’ingresso di nuovi soggetti che possano garantire quegli standard qualitativi, degni di una capitale europea, che finora ATAC ha scarsamente garantito. Ribadiamo che a nostro giudizio l’unica scelta sensata per collegare il nuovo stadio è quella di un collegamento su ferro, così come avviene in altre città europee, come ad esempio Milano, dove lo stadio San Siro è raggiunto sia dalla nuova metropolitana che dalla rete tranviaria. Chiediamo perciò a tutti gli organi preposti di rivedere l’assurda decisione prese e di investire sulla realizzazione della metropolitana, opera strategica in un’ottica di mobilità sostenibile.

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“Metro C: stazione Pigneto chiusa per atto vandalico”

La stazione “Pigneto” della linea Metro C è stata chiusa al pubblico su indicazione dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto a seguito di un atto vandalico che ha provocato la rottura delle vetrate esterne poste in prossimità dei tornelli di accesso alla metropolitana. Il deprecabile gesto arriva a pochi giorni dalla apertura al pubblico della stazione, avvenuta lo scorso 29 giugno nell’ambito dell’attivazione della nuova tratta Parco di Centocelle – Lodi. Atac, impegnata con ogni sforzo nel miglioramento del servizio di trasporto pubblico offerto alla città, fa appello al senso civico di tutti i cittadini per la tutela dei beni pubblici e stigmatizza l’accaduto, giudicando intollerabile ogni atto violento contro le risorse, materiali e umane, che ogni giorno sono al servizio della mobilità cittadina.

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Comunicato Stampa – Prolungamento Metro B1: CeSMoT, soddisfatti per apertura al pubblico ma ora necessari lavori per prolungamento a Bufalotta

080646034-2be11c4a-86c9-4ccf-bd17-b36ddce7fd0dL’odierna apertura del prolungamento della Metro B1, dalla stazione di Conca d’Oro a quella di Jonio rappresenta un piccolo passo verso il potenziamento del tpl della città di Roma ed un magnifico regalo alla città proprio nel giorno del suo 2768° compleanno. Sebbene tale apertura ci lasci ovviamente molto soddisfatti riteniamo tuttavia che allo stato attuale il mini prolungamento non sia sufficente a soddisfare le esigenze di mobilità di una zona ormai densamente popolata. Proprio per questo riteniamo indispensabile che l’amministrazione comunale faccia partire quanto prima i lavori  per il  prolungamento della B1 da Jonio a Bufalotta. Tale prolungamento, già progettato da RomaMetropolitane che ne ha stimato costi e tempi di realizzazione,  una volta realizzato porterà indubbibe notevoli benefici alla mobilità dei cittadini di Val Melaina e più in generale di tutto il quadrante di Roma Est,zona in via di forte sviluppo urbanistico e che nel medio periodo necessiterà di rapidi e veloci collegamenti con il centro città.

Omar Cugini

Presidente CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

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Roma, CeSMoT: Buon Compleanno Metro A, da 35 anni a servizio dei romani

482m-22La mattina del 16 febbraio 1980, 35 anni fa, iniziava,dopo anni di interminabili lavori, il servizio commerciale della Linea A della metropolitana, opera da lungo tempo attesa e su cui molti erano pronti a scommettere che sarebbe diventata l’ennesima italica opera incompiuta, mentre invece, nonostante le cassandre e la nostalgia di chi avrebbe preferito ancora continuare a servirsi dell’ormai insufficiente tramvia Termini – Cinecittà, è immediatamente diventata un asse portante e fondamentale della mobilità romana. Nel ricordare questa data, che ha radicalmente cambiato il modo di viaggiare a Roma, vogliamo rendere il doveroso omaggio a tutte le persone che prima come STEFER, poi come ACoTraL/CoTraL, poi come Met.Ro. ed ora come ATAC hanno reso e rendono possibile, con il loro lavoro, lo svolgimento quotidiano del servizio, garantendo il diritto alla mobilità di romani e turisti. E a queste persone, gli uomini e le donne della metropolitana di Roma: agenti di stazione, operai,macchinisti, personale del movimento,della direzione d’esercizio…va il nostro più sentito grazie. Come CeSMoT vogliamo approfittare della ricorrenza anche per sottolineare, con vivo rammarico come Roma paghi un enorme ritardo in termini di infrastrutture strategiche per la mobilità, come le metropolitane, rispetto ad altre realtà Europee,e che , non solo non si cantierizzano nuove opere, come ad esempio la Metro D , ma anche quelle in costruzione, come la Metro C, hanno registrato e registrano ritardi mostruosi rispetto ai crono-programmi iniziali.  Per quanto riguarda invece la Metro A ed il suo futuro, siamo ben lieti di apprendere dei progetti di ammodernamento promessi dall’Assessore Importa anche in visto del possibile appuntamento olimpico del 2025, ma più che pensare all’automazione della linea sarebbe opportuno, a nostro giudizio, reperire in tempi rapidi i fondi per iniziare i progettati prolungamenti verso nord da Battistini a Torrevecchia e verso sud da Anagnina verso Tor Vergata, che, se realizzati, avrebbero un impatto più che positivo sulla mobilità dei quartieri interessati. Senza dimenticare i necessari interventi di restyling delle stazioni, sulla falsariga di quanto già magistralmente effettuato in passato nelle stazioni di Manzoni e Termini, al fine di migliorarne accessibilità ed aspetto. Tanta strada è stata percorsa, tanta strada c’è ancora da percorrere, intanto, Buon Compleanno Metro A!

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CeSMoT – Perplessi da dichiarazioni “fuorvianti” dell’assessore Improta

20141130_145225Il CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a seguito della recente intervista rilasciata dall’assessore Improta ad un’emittente capitolina, ritiene molto fuorviante l’affermazione secondo cui la metro C arriverà ad Ottaviano ma solo se “in tempi decenti, altrimenti ci fermeremo al Colosseo”: tale presa di posizione, infatti, detta da un’esponente della giunta capitolina sembra alludere, neanche troppo velatamente ad una specie di ricatto, oltre ad essere molto aleatoria. Il termine “decente” ,infatti, riferito ai tempi di realizzazione di un’infrastruttura del calibro di una metropolitana ha una valenza quantomeno soggettiva, tanto più quando spetta proprio al Comune vigilare sui tempi di realizzazione di un’opera strategica per la mobilità cittadina come appunto la terza linea della metropolitana.  I ben noti ritardi accumulati finora nella costruzione della Linea C , le cui cause sono ben note, non possono e non devono essere una scusa “per non fare” ,specialmente in una città come Roma strangolata nella morsa del traffico.  Per quanto riguarda il prolungamento della Linea B Rebibbia-Casal Monastero ed in particolare l’intenzione di fare a meno del project financing, siamo ben lieti che, in un particolare momento come questo l’assessore voglia impedire nuove cementificazioni, ma, vista l’importanza dell’opera,  vorremmo sapere se  è già riuscito ad individuare una fonte alternativa di finanziamento e quale essa sia. Infine, sulla riorganizzazione della rete, sebbene fosse necessario eliminare alcune linee palesemente inutili e scarsamente frequentate (tipo 140,442,571 o 665) , affermare che “più di un tot di chilometri Atac non riesce a produrli” suona troppo simile ad una resa incondizionata ed un latente invito ai cittadini ad arrangiarsi. Un comune virtuoso ha il preciso dovere di mettere in atto politiche per la mobilità ed intervenire per risanare il TPL e l’azienda ATAC, per tanto è necessario, prima di proseguire con ulteriori revisioni della rete, aprire un tavolo di confronto con i cittadini dei municipi interessati al fine di eliminare eventuali sprechi ed inefficienze senza però penalizzare il diritto alla mobilità dei cittadini.

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Metro C, CeSMoT: bene apertura tratta Pantano – Centocelle , ora concentrare sforzi per completare opera

DSCN8469Dopo anni di attese e di lavori infiniti e dopo la “falsa partenza” di circa un mese fa, finalmente Roma ha la sua terza linea della Metropolitana,.La nuova ed innovativa opera, che collega Pantano Borghese, ai confini sud del territorio comunale, con Centocelle, contribuirà, e non poco, grazie anche al servizio integrativo di autobus ed alla ferrovia Roma – Giardinetti con cui interscambia,   a migliorare la mobilità degli abitanti della Casilina, offrendo loro un rapido ed ecologico mezzo per i propri spostamenti, sebbene, in questa prima fase, il ridotto orario di servizio ed il percorso ancora incompleto, limiteranno le grandi potenzialità della linea. Per questo motivo riteniamo che la data di oggi sia un punto di partenza, e che sia giunto il momento di lasciare da parte lo sciame di sterili polemiche, anche politiche,  a cui si è assistito in questi anni e di concentrare tutti gli sforzi per arrivare il più presto possibile alle prossime tappe previste, ovvero Piazza Lodi, San Giovanni e Piazza Venezia, tappe che, permettendo l’interscambio con le esistenti linee A e B della metropolitana,  renderanno l’opera completamente funzionale ed ancora più  strategica per la mobilità. Purtroppo Roma, a livello infrastrutturale, paga un enorme ritardo rispetto ad altre capitali europee, e per questo, come CeSMoT, riteniamo che si debba proseguire il percorso virtuoso di investire sul trasporto pubblico, stanziando, anche a livello statale, gli opportuni fondi sia per far si che la Metro C possa proseguire oltre Piazza Venezia, sia per realizzare nuove linee tramviarie e filoviarie che possano essere da complemento alle metropolitane. Oggi è stata scritta una nuova pagina nella storia del trasporto romano, ed i numerosi viaggiatori, tra cui numerosi bambini, che hanno affollato sin dal mattino le corse in questa prima giornata ci lasciano ben sperare che la terza linea della metropolitana sia già entrata nel cuore dei romani e che da domani ci sarà qualche cittadino in più che lascerà l’automobile in garage e si servirà dei mezzi pubblici.

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Atac, metro A: interruzione provocata da realizzazione nuovo capolinea ferrovia Roma-Viterbo

Roma_treno_RA394_metro_B_PiramideIn relazione all’interruzione della Metro A, tuttora in corso su parte della linea, Atac precisa che l’evento si è verificato a causa dell’interferenza di lavori in corso di micro-palificazione curati dall´appaltatore Ferrovit Scarl, presso la stazione Flaminio della ferrovia regionale Roma-Viterbo, che ha reso necessaria la disalimentazione della linea metropolitana all’altezza della stazione Flaminio.
I lavori edili connessi alla realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia regionale Roma-Viterbo hanno determinato un piccolo cedimento strutturale della volta della galleria della stazione della Metro A Flaminio, in corrispondenza dei binari a servizio della tratta utilizzata dai treni in direzione Termini. Il cedimento della volta è stato causato da un´armatura funzionale a dei micropali di fondazione, uno dei quali ha invaso la sede ferroviaria ostacolando alle ore 08.35 il passaggio del treno numero 7, partito dalla stazione Battistini alle ore 08.11, che stava sopraggiungendo in stazione, quindi a velocità rallentata. L´impatto tra la motrice e il micropalo è avvenuto all´altezza del respingente anteriore destro e tale dinamica ha evitato danni al personale di macchina e ai passeggeri.
I tecnici di Atac, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, stanno lavorando per rimuovere l´ostacolo e riprendere il servizio prima possibile, comunque non prima del pomeriggio, una volta che i Carabinieri avranno compiuto i rilievi di loro competenza.
Un’indagine interna accerterà le cause e le eventuali responsabilità. L’azienda ha immediatamente attivato un servizio sostitutivo con bus di superficie nella tratta interrotta.
Atac sottolinea che, a parte i disagi, per i quali l’azienda si scusa, il deflusso dei passeggeri dal treno e dalla stazione è avvenuto in totale sicurezza.

***Il servizio è attivo nella tratta Termini – Anagnina, navette sostitutive da Termini a Battistini***

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Blocco Metro B, CeSMoT: oggi violato diritto alla mobilità dei cittadini romani

Roma_treno_RA394_metro_B_PiramideLe proteste attualmente in corso del c.d. “movimento dei forconi” oggi hanno fatto un “salto di qualità” con i manifestanti che hanno occupato i binari della Metro B, con conseguente blocco della circolazione tra Castro Pretorio e Magliana. Non entriamo nelle ragioni della protesta, ma osserviamo che, ancora una volta, dei  manifestanti facinorosi,  con arroganza, violano il diritto alla mobilità dei cittadini, costretti, loro malgrado, a subire disagi. Condanniamo con forza il gesto odierno, ma non possiamo fare a meno di chiederci come abbiano fatto i manifestanti ad entrare indisturbati nelle stazioni. Dobbiamo forse credere che erano tutti abbonati Metrebus o che avevano acquistato il biglietto?

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Roma,Metro A: per lavori, dall’11 al 25 agosto sospesa tratta Termini – Ottaviano

Roma,Metro A: per lavori, dall’11 al 25 agosto sospesa tratta Termini – Ottaviano

http://www.ilmondodeitreni.it/dblog/articolo.asp?articolo=301

 

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METRO B: CESMOT, “CONTRO DISAGI NECESSARIO INVESTIRE IN NUOVE LINEE”

METRO B: CESMOT, “CONTRO DISAGI NECESSARIO INVESTIRE IN NUOVE LINEE”

“Due giorni di calvario per gli utenti della metro B, disagi e difficoltà che hanno evidenziato l’importanza della metropolitana per la mobilità cittadina e la necessità di realizzare con urgenza nuove linee ed una maglia di servizi rapidi su ferro, che malamente e con molta difficoltà possono essere sostituiti dai lenti servizi su gomma in superficie”.
Lo dichiara il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, analizzando i disagi e le problematiche dei due giorni di chiusura per cause tecniche di quasi metà della linea B della metropolitana romana.
“Un ringraziamento va a tutto il personale Atac – prosegue il CeSMoT – che si è impegnato ad affrontare una situazione critica per rendere meno gravoso il disagio. Ma quanto accaduto ha reso evidente anche agli occhi dei più scettici che l’unica strada per combattere il traffico, per offrire un servizio migliore e soprattutto per offrire alternative a disagi imprevisti, è la realizzazione di un’opportuna maglia metropolitana capace di innervare sottoterra tutta la città. Un investimento importante, impegnativo, che comporta disagi per la sua costruzione, ma l’unico che può offrire alla città lo strumento giusto per la riqualificazione della qualità della vita dei suoi abitanti”.
“Basta quindi alle sterili polemiche opportunistiche e agli ostacoli di ogni natura – aggiunge il CeSMoT – alle proteste sull’utilità o meno delle metropolitane e sui rischi che la loro realizzazione comporta. Per gli interessi di pochi non si deve mettere a rischio il bene della collettività e il diritto alla mobilità di tutti”.
“E la chiusura odierna della linea B per lo sciopero dei macchinisti – conclude il CeSMoT – se da una parte aiuta a completare il ripristino della linea e a effettuare le opportune indagini tecniche, dall’altra regala un’altra giornata di calvario per gli utenti”.
20 gennaio 2010
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Ufficio Stampa CeSMoT
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti a cura di Comunicazione 2.0
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