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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
"Il bus sul telefonino. Con il nuovo servizio AtacMobile, gli utenti
del trasporto romano così come i tanti turisti e i cittadini che
giornalmente si muovono in città utilizzando bus, tram, ferrovie e
metropolitane, potranno avere a disposizione sul proprio cellulare
tutte le informazioni per una mobilità intelligente. Questo innovativo
sistema, assieme alle nuove paline intelligenti, la realizzazione dei
corridoi della mobilità e la futura rete metropolitana e tramviaria
deve essere parte di un processo di rivoluzione nel sistema di
trasporto pubblico e di informazione all'utenza indispensabile per il
rilancio del trasporto pubblico".
E' il commento del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti,
in merito il nuovo servizio AtacMobile.
"Peccato però, e ci spiace sottolinearlo con una sottile vena polemica
- aggiunge il CeSMoT - che l'innovativo servizio venga riservato per
il 2007 in modo sperimentale unicamente ai titolari degli abbonamenti
con MetrebusCard, tagliando fuori di fatto gran parte sia dell'utenza
occasionale che utilizza le varie tipologie di biglietti, Bit, Big e
Bti, che gli abbonati mensili ordinari. Attendere il 2008 per mettere
il servizio a disposizione per tutti è un periodo troppo lungo che
rischia di vanificare la potenzialità del servizio se si considerano i
grandi passi in avanti che la tecnologia e l'interazione tra i vari
canali di informazione stanno compiendo negli ultimi tempi".
"Anche a Roma comunque - conclude il CeSMoT - finalmente si giunge a
mettere in atto iniziative di rilievo, avviando una fase di rilancio
del trasporto pubblico locale, un settore che negli ultimi tempi sta
mostrando in modo molto serio e grave, molteplici difficoltà a
criticità ".
"L'accordo tra il Comune e RFI per illuminare l'area adiacente la
nuova stazione di Quattro Venti dell la Fr3 Roma-Cesano-Viterbo non
può che raccogliere la nostra più sincera soddisfazione. Un intervento
che migliora in termini pratici sia la sicurezza dei viaggiatori che
quotidianamente usfuruiscono della stazione e del parcheggio di
scambio che dei cittadini del quartiere Monteverde".
Lo dichiara il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti,
commentando l'intervento di illuminazione del piazzale della stazione
RFI di Quattro Venti a seguito degli accordi con il Comune di Roma.
"E' allo stessto tempo importante - si augura concludendo il CeSMoT -
che lo stesso accordo attuato per la nuova stazione a Monteverde,
possa essere a breve termine applicato anche in tutte le altre
stazioni e aree limitrofe in ambito urbano e suburbano che versano
attualmente in uno stato di degrado e di abbandono, garantendo
serenità e confort alle migliaia di pendolari che quotidiamente
utilizzano le Fr facendo una scelta di mobilità intelligente ed
ecologica".
"La demolizione del sedime dell'ex ferrovia Roma-Fiuggi è
un'operazione che lascia altamente perplessi per le modalità di
attuazione, ma ci auguriamo faccia parte di un programma di intenti
volti a potenziare la mobilità pubblica lungo la direttrice della
Casilina e la rinascita dell'asse ferroviario".
E' il commento del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti,
sui lavori avviati questa mattina a San Cesareo per la demolizione
del sedime della ex ferrovia Roma-Fiuggi, ancora in servizio nella
tratta di penetrazione urbana tra Roma e Pantano. I lavori
riguarderanno l'asportazione e la demolizione della sede ferroviaria,
dei binari e della palificazione tra l'attuale capolinea urbano e San
Cesareo, tratta attualmente sospesa all'esercizio, ma prevista nel
contratto di esercizio stipulato tra Metropolitana di Roma e la
Regione Lazio, titolare dell'infrastruttura.
"L'attuale stato dell'infrastruttura, dopo 23 anni di abbandono -
prosegue il CeSMoT - non consente certo il riuso della tratta a breve
termine, ma il timore maggiore è che con questa demolizione si voglia
impedire una futura ricostruzione, così come previsto nel piano di
Bacino e nei Corridoi della Mobilità promossi dalla Provincia e dalla
Regione Lazio. Temiamo che l'unico interesse al momento venga da parte
dei comuni interessati per farci dei marciapiedi o altre strutture di
dubbia utilità ".
"Da parte nostra - aggiunge il CeSMoT - pur biasimiamo la demolizione,
considerando anche il fatto che la linea è ancora tecnicamente attiva
anche se sospesa, ci auguriamo che il lavori di oggi possano essere un
primo passo preliminare per la rinascita di un'infrastruttura di
vitale importanza per il territorio attraversato. E' quindi
auspicabile che i comuni interessati si facciano fattivamente
promotori presso Provincia e Regione per la realizzazione di progetti
di ripristino della ferrovia almeno fino a San Cesareo".
"Una demolizione però quella che inizia oggi - conclude il CeSMoT -
che si lascia dietro alcune ombre, visto che l'esecuzione del bando è
venuta da parte del demanio nazionale, quando giuridicamente la
competenza e il possesso è del demanio regionale e della Regione
Lazio"
"Finalmente finisce l'era del furbi, che con la scusa degli scarsi controlli, ne approfittavano per viaggiare gratis sulla metropolitana romana approfittando sia dei pochi controlli effettuati al varco abbonati che dell'assenza di barriere ai tornelli di uscita".
Commenta positivamente il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, l'inaugurazione presso la fermata Bologna della linea B, dei nuovi tornelli "invalicabili" sia per l'accesso che per l'uscita.
"A grandi passi la Capitale cerca di recuperare un gap tecnologico e di gestione - aggiunge il CeSMoT - per offrire ai propri cittadini un servizio migliore e diminuire il numero di viaggiatori senza biglietto a bordo dei treni della sotterranea capitolina. Concludendo, ci auguriamo che l'installazione dei nuovi tornelli lungo tutte le fermate della linea A e B, facciano diminuire il numero di abusivi, questuanti e suonatori ambulanti che offrono purtroppo ai cittadini la sensazione di un livello di sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni troppo basso".
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