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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Domenica 4 marzo 2012 l'associazione Amici della Ferrovia LEROTAIE-Molise e LocoMolise, in occasione della V Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizza un treno speciale sulla linea Sulmona-Carpinone.
L'evento è patrocinato dalla Regione Molise e dalla Provincia di Isernia, con la partecipazione del Rotary Club di Isernia e Agnone, di Italia Nostra, del CeSMoT, del C.A.I. e del WWF.
Il treno sarà composto da materiale rotabile appartenente al parco storico di Trenitalia, ed in particolare 2 locomotori D343, un carro VRec, un bagagliaio DI92000, 4 vetture centoporte ed una vettura Az21000 di prima classe a scompartimenti.
Il treno partirà da Campobasso alle ore 9,20 e da Isernia alle ore 10,29. Da Isernia a Sulmona (dove l’arrivo è previsto alle ore 13,50) il treno fermerà in tutte le stazioni.
Da Sulmona il treno ripartirà alle ore 14,32 con arrivo a Castel di Sangro alle ore 16,25 e ad Isernia alle ore 17,15: la conclusione del viaggio a Campobasso è prevista per le ore 18,20. Anche al ritorno il treno fermerà in tutte le stazioni comprese tra Sulmona ed Isernia.
È possibile prendere o lasciare il treno in ogni stazione in cui è prevista la fermata. Una volta scesi, in caso di sosta prolungata (ad esempio per pranzare), è possibile salire sul treno al ritorno.
La quota di partecipazione è di 35 euro per gli adulti e di 20 euro per i bambini da 3 a 13 anni. La tariffa dà diritto al viaggio A/R indipendentemente dalla stazione di partenza o di arrivo.
In considerazione del limitato numero di posti disponibili è vivamente consigliato affrettarsi a prenotare.
Per informazioni e prenotazioni:
Sergio 331/3781220 - sergio@lerotaie.com
Fabrizio 347/6219031 - fabrizio@lerotaie.com
Domenica 4 marzo 2012 l'associazione Amici della Ferrovia LEROTAIE-Molise e LocoMolise, in occasione della V Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizza un treno speciale sulla linea Sulmona-Carpinone.
L'evento è patrocinato dalla Regione Molise, dalla Provincia di Isernia e da Rotary Club Iserna e Agnone, Italia Nostra, CeSMoT, WWF e C.A.I.
 I rotabili utilizzati saranno automotrici ALn668, ALn663 oppure Minuetto in funzione della partecipazione.
Il treno partirà da Campobasso alle ore 9,00 con fermata a richiesta a Bosco Redole, arrivo ad Isernia alle ore 9,45 e partenza per Sulmona alle ore 10,00. Da Isernia a Sulmona il treno fermerà in tutte le stazioni.
Da Sulmona il ritorno è previsto alle ore 14,30 con arrivo ad Isernia alle ore 16,00 ed a Campobasso alle ore 17,00.
È possibile prendere o lasciare il treno in ogni stazione in cui è prevista la fermata. Una volta scesi, in caso di sosta prolungata (ad esempio per pranzare), è possibile salire sul treno al ritorno.
La quota di partecipazione è di 35 euro per gli adulti e di 20 euro per i bambini da 3 a 13 anni. La tariffa dà diritto al viaggio A/R indipendentemente dalla stazione di partenza o di arrivo.
In considerazione del limitato numero di posti disponibili è vivamente consigliato affrettarsi a prenotare.
Per informazioni e prenotazioni:
Sergio De Spirito
tel.: 331/3781220 - 347/6219031
email: sergio@lerotaie.com
E' convocata l'assemblea ordinaria dei soci il giorno 17 p.v. ore 21 presso ristorante/pizzeria EDEN (piazza Ottavilla) per discutere sul seguente
Ordine del giorno:
1) ratifica nomine consiglieri
2) determinazione e pagamento quote sociali 2012
3) relazione bilancio esercizio 2011
4) progetto giornata ferrovie dimenticate
5) presentazione bozza di studio su sviluppo rete tranviaria
6) altre proposte di attività 2012
7) varie ed eventuali
Chi non avesse ancora fornito sua adesione sul forum (o non fosse iscirtto) è pregato di darla con urgenza contattando il presidente o il segretario.
Il consiglio direttivo,
preso atto delle volontà del consigliere Andrea Lesti a noon ricandidarsi per l'anno 2012,
preso atto della disponibilità del socio Marco Ciaffei a ricoprire il ruolo di consigliere
preso atto della volontà dei soci Gabriele Palmieri e Lorenzo Pasquali a mantenere l'incarico di consiglieri
vista l'assenza di altre candidature
Nomina
Consigliere il socio Marco Ciaffei che dal 1/1/2012 subentra al dimissionario Andrea Lesti
Conferma i soci Gabriele Palmieri e Lorenzo Pasquali come consiglieri per l'anno 2012
A tutti loro un augurio di Buon Lavoro ed un ringraziamento al socio Andrea Lesti per l'impegno ed il lavoro svolto finora
Con il nuovo orario è sparita anche la Sulmona - Castel di Sangro. Vittima ufficialmente delle decisioni della Regione Abruzzo, che ha ritenuto antieconomica il mantenimento dei 4 treni circolanti. Ovviamente sia la Regione che Trenitalia hanno omesso di studiare orari potenzialmente più appettibili per l'utenza. Assistiamo purtroppo al solito patetico scaricabarile: da un lato Trenitalia, ormai sempre più disinteressata al trasporto locale, meno redditizio dei trnei Alta Velocità su cui l'azienda ha decisamente puntato, dall'altro le regioni, sempre più incapaci a gestire il trasporto su ferro, lasciato morire mentre si finanziano le autolinee, spesso in diretta concorrenza con la ferrovia. Già alcuni mesi fa avevamo assistito alla sparizione della Fabriano - Pergola, ufficialmente, secondo trenitalia, per lavori di manutenzione, in realtà,anche qui, per scarso interesse a mantenere il servizio su ferro. Quali altre secondarie cadranno nei prossimi mesi?Quanto deve durare ancora la "prepotenza" del monopolista Trenitalia? A quando l'ingresso di nuovi soggetti capaci di rilanciare il trasporto locale su ferro?
Aspettiamo fiduciosi, e confidiamo in un rapido ripensamento dei tagli.
Omar Cugini
Presidente CeSMoT
Da "Il centro" del 11/12/11Manifestano le associazioni arrivate dal Molise e dal Lazio, si temono disagi per gli studenti
CASTEL DI SANGRO. Sabato amaro per l’Alto Sangro, che ha visto per l’ultima volta percorrere da un treno la tratta che da Sulmona s’inerpica fino a Castel di Sangro. La soppressione è ormai definitiva, visto che già nei mesi scorsi era stata disattivata anche la tratta che da Castel di Sangro raggiungeva Isernia in Molise. Anche ieri non sono mancate le polemiche.
L’ultimo treno è partito ieri da Sulmona alle 16 e ha raggiunto l’Alto Sangro alle 17,22. La cancellazione dei convogli è ora realtà. Niente più collegamento quindi tra Castel di Sangro e Sulmona, se non tramite bus navetta sostitutivi.
Una sostituzione però poco chiara, se è vero che da parte Trenitalia non è ancora stato diramato un calendario ufficiale degli orari.
La chiusura della tratta, ritenuta passiva a causa del basso numero di viaggiatori giornalieri è passata quasi del tutto inosservata da parte degli amministratori locali, anche da chi in passato si era battuto per il mantenimento della stessa.
Di diverso avviso invece l’interesse suscitato da parte dell’associazione culturale “Amici della Ferrovia Le Rotaie Molise” di Isernia, che ha manifestato la propria disapprovazione accompagnando l’ultimo viaggio della tratta Sulmona-Castel di Sangro, festeggiando ironicamente all’interno del convoglio. Ad attenderli in stazione vi era anche l’associazione romana Cesnot (Centro studi mobilità trasporti), arrivata fino a Castel di Sangro, per documentare attraverso scatti fotografici la fine dell’ennesima tratta interna dismessa dalle Ferrovie.
All’amarezza degli addetti ai lavori, si è aggiunta poi quella di alcuni studenti universitari di rientro dall’Aquila, che solamente durante il viaggio hanno saputo la notizia e che dovranno ora trovare un sistema alternativo per raggiungere non in modo autonomo la sede di studio nel capoluogo.
Alcuni imprenditori temono che la dismissione dei treni possa arrecare anche un danno all’economia turistica della zona.
FERROVIE, CESMOT: "SULMONA-CASTEL DI SANGRO VITTIMA DI SPRECHI E PESSIMA PIANIFICAZIONE"
"Con la chiusura della Sulmona-Castel di Sangro assistiamo all'ennesimo taglio di una linea ferroviaria camuffato da promesse di risparmi e riduzione dei costi. In realtà sarebbe più corretto parlare di una linea vittima degli sprechi e di una pessima pianificazione da parte di Trenitalia e della Regione Abruzzo".
Lo dichiarano in una nota congiunta il Cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti e l'associazione 'le Rotaie Molise'
"Un provvedimento di chiusura - proseguono - che ancora una volta va a gravare sui servizi alla comunità, privando il territorio abbruzzese
di un valido collegamento ferroviario transappeninico che da Terni, passando per l'Aquila, Sulmona ed Isernia giunge a Napoli.
In uno scenario così particolare è ancor più evidente come non si consenta alla domanda di fare l'offerta. Un dato quest'ultimo quasi volutamente disatteso, unito alla mai celata volontà di abbandonare la linea da parte delle Ferrovie in questi ultimi anni e, quasi a dare il colpo di grazia, giustificata con motivazioni discutibili dalla Regione Abruzzo in queste ultime settimane".
"Dopo le motivazioni dello scorso anno - precisa la nota - per la manutenzione materiale, tali da comportare le prime riduzioni del servizio,
si giunge ai giorni d'oggi con i servizi sostitutivi, che oltre a non 'sostituire' il treno, sulla carta confermano l'esistenza di un'utenza accettabile e tale da giustificare, nonostante gli orari scoordinati, i servizi ferroviari".
"La Sulmona-Castel di Sangro-Carpinone - spiega il Centro Studi - ancora ad oggi si presenta con grandi potenzialità inespresse di collegamento rapido tra la piana di Sulmona e la valle del Sangro transitando per Roccaraso e il comprensorio delle Cinquemiglia. Caratteristiche che attraverso un'integrazione seria con gli altri vettori potrebbero rappresentare uno strumento di rilancio finalizzato non solo a se stessa, ma principalmente per il settore turistico della zona, così come richiesto in più occasioni dai Comuni del territorio. Attualmente la linea soffre non solo di un disinteresse e di una scarsa attenzione verso le sue reali potenzialità, ma, cosa ancora peggiore, una spietata e parallela concorrenza, in orari e percorsi, da parte dei servizi su gomma, offerti paradossalmente dalla stessa Regione Abruzzo. Amministrazione che dovrebbe, secondo i Contratti di Servizio, essere principale attore per la programmazione, integrazione e coordinamento. Una situazione in cui le stesse Ferrovie, invece di invocare il rispetto degli accordi in vigore, se ne tira fuori destinando un'infrastruttura all'oblio. Scelta questa che in periodo di grande attenzione ai costi della cosa pubblica, vede l'abbandono di un'infrastruttura con un ulteriore spreco di soldi pubblici".
"La salvezza della linea - aggiungono le associazioni - può venire solo da lei stessa. A partire da una revisione dei costi di esercizio della linea da parte delle Ferrovie dello Stato, basati su un servizio ed un offerta più aderente alle necessità di mobilità non solo locali, ma interregionali.
Costi che verrebbro in gran parte coperti grazie agli ultimi interventi del Governo a favore del Tpl e destinati per l'appunto alla salvaguardia dei servizi attualmente previsti. Fino ad arrivare ad un sistema di gestione integrato da parte della Regione Abruzzo attraverso due aziende quali Arpa e Sangritana, ispirato a positive esperienze nazionali, come in Trentino-Alto Adige od Emilia Romagna".
"Per non destinare all'oblio un'infrastruttura strategica, caratteristica ed esclusiva quale la Sulmona-Carpinone - concludono".
9 dicembre 2011
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Ufficio Stampa CeSMoT
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
a cura di Comunicazione 2.0
Email: ufficiostampa@cesmot.it
Tel: +39 349 7620924
SMOG, CESMOT: "CONTRO INQUINAMENTO SERVE POLITICA DI TRASPORTI, TARGHE ALTERNE INUTILI"
Nonostante le promesse del sindaco Alemanno di alcuni anni fa, Roma torna a circolare a targhe alterne. Una decisione che sostanzialmente ben poco fa sia per l'inquinamento che per il traffico. Da un'indagine fatta per le strade della capitale nella prima fascia del provvedimento, ben poca cosa è stata la riduzione del flusso di macchine in città, così come tanti sono stati i veicoli a targa dispari in circolazione nonostante il divieto.
Roma muore di traffico ed inquinamento e questo è purtroppo un dato evidente. Una lenta agonia causata dalla mancanza di provvedimenti strutturali seri e di nuovi investimenti nel settore del trasporto pubblico.
Invece di adottare provvedimenti discutibili come le targhe alterne, ci si prenda per una volta una responsabilità impopolare con un blocco
totale del traffico. Con le strade libere ed i mezzi pubblici non più stritolati dalla morsa dei veicoli privati respirerebbe la città e almeno per una volta autobus e tram riuscirebbero, ben potenziati, a svolgere un servizio degno di questo nome. E' evidente che serve un nuovo piano del traffico capace di scardinare la necessità del mezzo privato e contestualmente attuare una rivoluzione nella mobilità urbana incentrata sul rilancio del trasporto su ferro, che sia tram, metro o ferrovia urbana.
A breve rientreremo in campagna elettorale e inizieremo a vedere proposte di grandi progetti, da tutti gli schieramenti politici, per il rilancio del trasporto pubblico. E' vero, viviamo un momento di grande crisi economica, ma anche da questi investimenti può partire la rinascita. Per una Roma più Capitale nei trasporti, nella lotta all'inquinamento e nella vivibilità.
Secondo noi la decisione del sindaco di istituire le traghe alterne servirà a ben poco. e non sarà accompagnata da un potenziamento dei mezzi pubblici e da una politica che ne incentivi l'utilizzo resterà, così come il blocco del trafico, un semplice palliativo.
“Finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo, i rischi di attentato e i gravissimi problemi di sicurezza su via del Plebiscito sono venuti meno con le dimissioni di Berlusconi e la fermata bus 70040 soppressa per volontà del Prefetto a dicembre 2009 può essere ripristinata immediatamente. Ma la notizia ancora più bella è che alla luce dei mutati eventi può essere rivisto integralmente il prolungamento del tram 8, con l’abolizione del prolungamento su Botteghe Oscure e il ritorno al progetto originario che prevede il capolinea in via del Plebiscito e la prosecuzione verso Termini su via Nazionale”.
Lo dichiara in una nota il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti.
“Roma Capitale, il sindaco Alemanno e l’assessore Aurigemma - chiede il CeSMoT - in quest’ultimo scampo di mandato sappiano farsi portavoce dei bisogni della gente con un gesto veramente utile per la mobilità cittadina. Il tram su via del Plebiscito oltre a rappresentare la naturale prosecuzione verso Termini, migliorerebbe l’interscambio con le altre linee bus e la, speriamo prossima, fermata della metro C a piazza Venezia”.
“Si riprenda ad investire seriamente sul tram - conclude il CeSMoT - riattivando linee sostituite con bus da troppo tempo, come il 3 tra Valle Giulia e Trastevere, e realizzando nuove linee capaci di essere integrazione e complemento della rete metropolitana. Un sistema a maglia innovativo e moderno che permetterebbe un nuovo slancio verso una mobilità dolce, ecologica, rapida e capillare, unica soluzione
contro smog e traffico”.
14 novembre 2011
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