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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.
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"Apprendiamo con grande stupore la decisione di Trambus e dell'Assessorato alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma di iniziare i lavori di rimozione dei cordoli che delimitano le corsie preferenziali" lo dichiara il CeSMoT -Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti commentando la notizia dell'imminente avvio dei lavori di rimozione dei cordoli dalle corsie preferenziali. - "Dopo anni di lunghe batteglie a difesa delle corsie preferenziali - prosegue il CeSMoT - proprio quando finalmente si era riusciti ad ottenere discreti risultati proprio grazie all'installazione dei cordoli, si vuole fare un grande passo indietro, lasciando di fatto via libera al traffico privato che potrà liberamente invadere le corsie preferenziali. L'annunciata sostituzione dei cordoli con le c.d borchie -aggiunge il CeSMoT - in nome di una loro presunta minore pericolosità non ci trova per nulla in accordo in quanto le borchie non garantiscono un opportuno deterrente verso gli automobilisti ed i motociclisti furbi che quotidianamente utilizzano le corsie riservate ai mezzi pubblici per svicolare dal traffico cittadino. Chiediamo perciò a gran voce al Comune di Roma e a Trambus - conclude il CeSMoT - di ripensare a questa assurda decisione ,avviando contestualmente sia la manutenzione di tutti quei cordoli attualmente mancanti o danneggiati, sia la realizzazione di maggiori protezioni, come muretti o marciatram, fisicamente impossibili da superare. Infine, vorremmo far notare che non sono i cordoli ad essere pericolosi per le due ruote, ma che molto spesso a provocare incidenti sono spesso comportamenti dei conducenti in palese violazione delle norme del codice della strada"
omar cugini
Presidente CeSMoT
A causa della continua mancanza di attenzione da parte degli automobilisti si è verificato l'ennesimo incidente tra una macchina e un autobus: a farne le spese,fortunatamente senza gravi conseguenze, sono stati i passeggeri dell'autobus rimasti contusi in seguito alla brusca frenata effettuata dal conducente dell'autobus. Lo dichiara il CeSMoT - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, appresa la notizia dell'incidente occorso questa mattina in Via Appia Nuova ad un autobus in servizio sulla linea 650. Incidenti come quello odierno dimostrano ancora una volta quanto ci sia poca attenzione e rispetto da parte degli automobilisti nei confronti del mezzo pubblico nonché una totale ignoranza delle regole più basilari del codice della strada. Augurando ai 14 passeggeri che sono dovuti ricorrere alla cure mediche una pronta guarigione, conclude il CeSMoT, auspichiamo sanzioni nei confronti dell'automobilista indisciplinato, una maggiore lotta alla sosta selvaggia ed alla doppia file e per il futuro una maggiore attenzione degli utenti della strada sia verso il trasporto pubblico sia nel rispettare il codice della strada nonchè maggiori investimenti da parte delle istituzioni verso il trasporto pubblico
omar cugini
Presidente CeSMoT
CeSMoT - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
Via Appia Nuova 206 - 00183,Roma
C.F.. 97435380585
Organigramma:
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Presidente:
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omar cugini
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Segretario:
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Marco Rossetti
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Tesoriere
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Gabriele Palmieri
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Ufficio Stampa:
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a cura di "Comunicazione 2.0"
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| Consigliere: |
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| Consigliere: |
Gabriele Palmieri |
| Consigliere: |
Lorenzo Pasquali |
Il consiglio direttivo è formato dal Presidente,dal Segretario e dai 3 consiglieri
Per informazioni e contatti:
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Tel 3388681310 (ore 9.30 - 16.30)
Sono trascorsi quattro mesi da quando l'Atac ha modificato la rete notturna, ma alle fermate non sono stati affissi i nuovi orari. Così i nottambuli sono costretti ad aspettare il bus al buio in tutti i sensi, anche perché l'illuminazione non sempre è delle migliori. Oltre il danno per che aspetta c'è la beffa di trovarsi davanti a fermate
che indicano mezzi e numeri che non passano più, perché riferiti al vecchio sistema, in pensione dal 14 gennaio. Sotto accusa quindi finisce il sistema di informazione sul trasporto pubblico. Turisti e romani trascorrono il tempo di attesa alla cieca e il problema si centuplica durante i fine settimana con l'arrivo della stagione estiva. E quello che spazientisce di più la gente è non sapere quando passerà il mezzo.
E dire che per informare gli utenti le soluzioni ci sono. Atac mobile, ad esempio, la piattaforma informativa per cellulari, il mezzo più usato in assoluto dai cittadini, è pubblicizzata ovunque. Si tratta di un portale che permette di ricevere informazioni su mezzi, orari e deviazioni in tempo reale. omar cugini del Cesmot ha sottolineato il passaggio storico della comunicazione sul trasporto. "È necessaria la collaborazione - ha detto - l'azienda deve informare e il cittadini deve cooperare. Il problema sorge davanti ai continui atti di vandalismo. Mettere cartelli e vederli distrutti dopo poco tempo rende inutile l'informazione. Sulla questione delle fermate, è vero anche che le paline elettroniche non rilevano i passaggi dei notturni, cosa che andrebbe fatta per monitorarne il buon funzionamento.
Noi riteniamo che il ritardo di Atac sia anche dovuto a ragioni di carattere tecnico, molto difficile raccogliere segnalazioni su atti di vandalismo ed errori in una città vasta come Roma. Confidiamo che Atac e Comune intervengano per rimettere ordine al più presto in ogni fermata. Attualmente i passeggeri hanno due alternative per conoscere gli orari di transito dei mezzi pubblici:
o prendono informazioni sul sito dell'azienda oppure vanno al capolinea del mezzo.
Quanto al numero verde dell'Atac, chiude alle 20 e quindi è inutile durante le ore notturne. Quando il 14 gennaio scorso l'Atac annunciò la nuova rete notturna, l'informazione fu organizzata a tappeto, con manifesti
e depliant su autobus e articoli sui giornali. 27 nuove linee di superficie e #40 nuove zone della città raggiunte sono un bel traguardo Inoltre i mezzi che sostituiscono la metropolitana A, MA1 ed MA2, durante i fine settimana
rimangono aperti fino all e 1.30. Orari modulati in base a tabelle studiate a tavolino nel tentativo di coprire le abitudini dei romani, lasciando scoperto il servizio solo nelle ore ritenute meno vive, dalle 3 di notte in poi. Una politica che sembra guardare alla notte bianca tutto l'anno, alla città aperta 24 ore su 24;, come Londra o New York
"Ma i romani - ha aggiunto omar cugini - si devono abituare ad un nuovo metodo di informare sul quale ha investito l'Atac. Noi riteniamo molto utile l'informazione di Romaradio in metropolitana, così come il portale Atac sui cellulari che permetterà a chiunque di informarsi, certo prima che il nuovo modo di comunicare l'informazione del trasporto prenda piede passerà del tempo.
Però i romani guardano alle fermate e le vedono invecchiare perché l'azienda evidentemente ha investito su altre forme di comunicazione"La volontà di facilitare l'uso dei mezzi pubblici è evidente. E dire che da quest'anno anche l'abbonamento costa meno. Con la detrazione fiscale prevista in finanziaria si risparmiano 47,50
euro. E tante zone che prima non erano servite dal trasporto
di notte, come Tor Sapienza, La Rustica e Fidene, si trovano in periferia e non nell'affollata vita notturna del centro storico.
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