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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.
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METRO C: CESMOT, "DISPIACIUTI PER FERROVIA, MA LAVORI INEVITABILI"
"Con dispiacere apprendiamo che dal 7 luglio il trenino della Roma-Pantano concederà i suoi binari da Giardinetti al capolinea esterno per trasformarsi nella futura linea C. Ma comprendiamo che è un sacrificio inevitabile per poter offrire al termine dei lavori un'infrastruttura nuova e più funzionale alle migliaia di persone che ogni giorno si muovono nella periferia est della Capitale".
Lo dichiara il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando la chiusura prevista per il 7 luglio della tratta terminale della ferrovia regionale Roma-Pantano.
"Il piano alternativo per la mobilità - prosegue il CeSMoT - sulla carta presenta una sua validità che consentirà di ridurre e limitare i disagi dovuti alla chiusura della tratta esterna della ferrovia, garantendo tutte le esigenze di mobilità tra la periferia e il centro. Indubbiamente sopratutto i primi tempi le problematiche saranno evidenti, per questo chiediamo che nella fase iniziale venga attuato un monitoraggio costante del piano alternativo per portare a rodaggio il piano alternativo".
"Con l'avvio di questa nuova fase di lavori per la realizzazione della terza linea di metropolitana romana - conclude il CeSMoT - si possono finalmente iniziare ad avere certezze sul rispetto dei tempi di realizzazione, che ci auguriamo possano essere celeri.
19 giugno 2008
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CeSMoT
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
http://www.cesmot.it
Il Presidente
OMAR CUGINI
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Straordinario successo della manifestazione Novantanni sui Binari. La ferrovia Roma-Pantano, nata da una sinergia d'intenti promossa e diretta da Met.Ro., con il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, e il circolo Città Futura di Legambiente ed ospitata il 16 e 17 dicembre scorsi presso la sala Argentini della Stazione di Centocelle per celebrare i novanta'anni di servizio della ferrovia regionale. Nelle due giornate di apertura, gli oltre mille visitatori che hanno affollato la stazione di Centocelle, hanno avuto l'opportunità di visitare un'interessante mostra fotografica, impreziosita da fotografie storiche concesse dall'archivio Atac, scoprendo, attraverso un percorso storico-fotografico, la storia e il presente della linea, erede della storica e ormai rimpianta Roma-Fiuggi. E' stato inoltre possibile salire a bordo del treno storico del 1940, per l'occasione parcheggiato sul primo binario della vecchia stazione, che sabato mattina, con un'affollatissima corsa straordinaria tra Centocelle e Roma Laziali, ha aperto ufficialmente le celebrazioni della linea. Inoltre, grande partecipazione e gradimento, anche per i tour guidati all'interno del deposito e delle officine di Centocelle, tanto da richiedere nella giornata di domenica l'effettuazione di visite aggiuntive, durante le quali è stato possibile per far conoscere in un modo più gradevole, diretto e pratico agli utenti il mondo delle ferrovia e il suo funzionamento. "Quello raggiunto in questi due giorni - commenta il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti - è un risultato davvero lusinghiero che va ben oltre ogni aspettativa e che dimostra quanto sia forte il desiderio di conoscere e toccare con mano il dietro le quinte dei trasporti e della mobilità a Roma non solo da parte degli appassionati ma anche dagli utenti stessi, e quanto sia forte e vivace la curiosità e l'interesse nei confronti della storia del nostro territorio". "Con questa manifestazione - conclude il CeSMoT - abbiamo voluto riaffermare l'importanza e la necessità di un reale rilancio del trasporto pubblico e la rinnovata attenzione verso alternative ecologiche, in primis la ferrovia, cercando appunto di destare l'interesse della popolazione verso le tematiche del trasporto pubblico ed ecologico in modo più attivo e conoscitivo, in considerazione anche del forte impegno messo in campo dalle amministrazioni locali e dalle società di trasporto pubblico per una gestione delle risorse per un trasporto pubblico locale più vicino alle necessità degli utenti".
"Appoggiamo con forza e promuoviamo anche da parte nostra la proposta del consigliere regionale Erder Mazzocchi per la realizzazione di una cabina di regia che controlli e regoli le fasi della chiusura della ferrovia regionale Roma-Pantano per i lavori di trasformazione nella linea C della metropolitana". Lo dichiara il CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando la proposta del consigliere regionale di An Erder Mazzocchi per promuovere una cabina di regia che coinvolga Comune di Roma, Regione Lazio, Metropolitana di Roma, RomaMetropolitane, MetroCspa, tutte le associazioni e gli utenti in merito gli interventi per la linea C. "La chiusura indiscriminata della Roma-Pantano nella tratta terminale tra Torrenova e il capolinea terminale di Pantano - prosegue il CeSMoT - rischierebbe di avere conseguenze tragiche non solo per la mobilità dell'VIII municipio, ma di tutto il quadrante est di Roma che gravita per i propri spostamenti sulla via Casilina. Istituzioni e società devono compiere un profondo atto di coscienza e esaminare a fondo gli interventi previsti, operando se necessario una chiusura della linea a regressione partendo da Pantano, lasciando di volta in volta attivo un solo binario fino a giungere nei prossimi anni alla congiunzione con la costruenda linea C con minori disagi per gli oltre 35000 pendolari romani che utilizzano l'attuale ferrovia". "E' importante agire subito - aggiunge il CeSMoT - in questa fase di ridefinizione del futuro della linea, perchè anche gli utenti possano far sentire la loro voce, le loro proposte e le loro osservazioni di utilizzatori quotidiani. Per questo motivo intendiamo operare maggiormente sul territorio in sinergia con i comitati dei pendolari che operano lungo la linea della Casilina". "Chiudere anticipatamente da Torrenova a Pantano - commenta David Nicodemi del Comitato Roma Pantano - rischia di portare al collasso la via Casilina aumentando il traffico e l'inquinamento. Ci uniamo al CeSMoT, con il quale condividiamo intenti e passione, e siamo pronti a scendere in piazza per tutelare gli interessi dei cittadini del quadrante est della città per sensibilizzare le istituzioni affinchè si rendano conto delle potenzialità e della funzionalità della tratta che hanno intenzione di chiudere".
"Trasferire la gestione delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Pantano dalla
Regione Lazio al Comune di Roma è una proposta che deve avere come unico
presupposto il mantenimento dell'infrastruttura e del servizio, senza
continuare a dar voce a fantasiose proposte di trasformazioni".
E' il commento del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a
commento della mozione votata oggi in consiglio comunale per il
trasferimento delle competenze delle due ferrovie regionali dalla Pisana al
Campidoglio.
"E' indispensabile che giunga adesso un forte segnale politico - aggiunge il
CeSMoT - che sappia dare ascolto alle esigenze dei cittadini e non
pianificare faraonici progetti che rischiano di prolungare l'agonia del
trasporto pubblico romano. Sul futuro di queste due linee, gli utenti
chiedono certezze e non soltanto promesse".
"Anche se strutturate e gestite con caratteristiche da metropolitana la
prima e tranviaria la seconda - conclude il CeSMoT - unicamente attraverso
investimenti volti al loro potenziamento e non alla loro trasformazione o
nella peggiore delle ipotesi allo smantellamento, le due ferrovie regionali
potranno mantenere intatto il loro potenziale attrattivo, permettendo a
migliaia di cittadini di affrontare quotidianamente le problematiche della
mobilità tra Roma e il litorale
Di Admin (del 10/12/2007 @ 16:30:41 in Libri, linkato 1953 volte)

Il libro è stato edito dal CeSMoT - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti di Roma, in occasione della manifestazione organizzata per celebrare i 90 anni della ferrovia Roma - Pantano Borghese - Fiuggi - Alatri - Frosinone nel 2006 con il patrocinio e la collaborazione di Met.Ro. SpA
Pagine 48. Cm. 21x15, foto a colori e B/N (molte delle quali inedite).
Il libro è disponibile presso il CeSMoT al prezzo di € 7 più spese di spedizione.
Per informazioni ed ordinazioni: info@cesmot.it TEL 3388681310 (10 - 16)
A Roma il libro è in vendita anche presso: M5 Modellismo, Via Gela 35 Tel 06 7016977
| Indice |
Pag |
| Novantanni sui binari |
5 |
| La Ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone. Le origini e gli anni '20 |
9 |
| Gli anni '30 e la guerra |
15 |
| Gli anni '50 |
19 |
| I "terribili" anni '60 e gli anni '70 |
21 |
| Gli anni '80. Termina il servizio extraurbano |
29 |
| Nasce la Roma-Pantano |
35 |
| Istantanee. Oggi la Roma-Pantano |
44 |
| Istantanee. Oggi la Roma-Fiuggi. Ciò che resta |
46 |
"La notizia che emerge dai giornali riguardo la ferrovia Roma-Pantano è abbastanza allarmante e sconcertante. I pendolari devono avere la certezza di poter viaggiare in modo rapido e senza rischi, su infrastrutture moderne e degne per una città come Roma, Capitale d'Italia e fulcro della cultura europea, ma allo stesso tempo non possono rischiare di ritrovarsi a piedi con la linea bloccata per iniziativa delle associazioni che dovrebbero invece tutelarli".
Lo afferma in una nota il Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, CeSMoT, a commento delle recenti dichiarazioni sullo stato della Ferrovia Regionale Roma-Pantano.
"La Roma-Pantano - prosegue il CeSMoT - necessita indubbiamente di interventi per recuperare la dignità e il rispetto che merita, per tornare ad essere nuovamente una ferrovia reale capace di offrire un servizio rapido e sicuro, anche attraverso la realizzazione delle protezioni e precedenze che spettano agli oltre 80.000 passeggeri che quotidianamente la utilizzano come alternativa all'automobile. E' senza dubbio necessario tutelare la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora, passeggeri e personale, ma non è accettabile che si proponga l'intervento della giustizia provocando la paralisi totale della linea e lasciando a piedi migliaia di passeggeri".
"Una proposta del genere - aggiunge il CeSMoT - rappresenta senza dubbio una scelta estrema molto spiacevole, ma come cittadini, chiediamo rispetto per i nostri diritti alla mobilità. La paralisi della linea non può che trovare il nostro più completo e totale disaccordo, per tale ragione ci auguriamo che l'azienda e i lavoratori riescano a trovare al più presto un accordo, garantendo il diritto alla mobilità e ragionando veramente sul futuro e l'indiscutibile utilità ricoperta dal trasporto pubblico".
"I cittadini e gli utenti del trasporto pubblico capitolino - conclude il CeSMoT - hanno l'esigenza vitale di una rete di trasporto efficente, puntuale e veloce. E quotidianamente dimostrano una profonda coscienza e rispetto verso la città, operando la scelta di utilizzare le linee di trasporto urbano, unica medicina per guarire gli infiniti mali della mobilità capitolina".
"Comprendiamo la richiesta che il commissario prefettizio di MonteCompatri
ha rivolto al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di cambiare il
nome della stazione di Pantano in stazione di Montecompatri, o per lo meno
in stazione di Pantano-Montecompatri, ma senza voler alimentare alcuna
polemica, le priorità della Roma-Pantano sono gli utenti e non i nomi da
assegnare alle stazioni".
E' il commento del CeSMoT, Centro Studi sulla Mobilità e i trasporti,
intervenendo sulla questione del nome della stazione capolinea della
Ferrovia regionale Roma-Pantano.
"Sarebbe stato più interessante invece - puntualizza il CeSMoT - che il
comune di Montecompatri, nella cui giurisdizione ricade inoltre la ex
stazione di Laghetto, avesse inviato, coinvolgendo anche i comuni limitrofi,
la richiesta a Provincia e Regione che la realizzazione del previsto
corridoio della mobilità lungo la Casilina prevedesse il ripristino della
vecchia ferrovia almeno fino a San Cesareo".
"Ma tornando nella quotidianità , e senza perdersi in chiacchiere - aggiunge
il CeSMoT - la linea e l'utenza riscontrano quotidianamente problemi reali
per i quali urgono interventi e non soltanto promesse. In attesa che arrivi
il fatidico primo giorno di servizio della futura linea C, la Roma-Pantano
continua ad essere una linea indispensabile per la mobilità del settore est
della capitale. E nel suo futuro è necessario prevederne il mantenimento
nella tratta tra Roma e Torrenova, come adduttice e dorsale di carico per i
quartieri romani lungo la Casilina che da Centocelle in poi non verranno
serviti dalla nuova linea di metropolitana. Pensarne la trasformazione in
tranvia o ancor peggio lo smantellamento, porterebbe al degrado della
mobiità in quel quadrante che già ad oggi, senza il 'trenino', sarebbe al
collasso".
"La Roma-Pantano - prosegue il CeSMoT - necessita quindi indubbiamente di
interventi per poter recuperare la dignità e il rispetto che merita, per
essere una ferrovia capace di offrire un servizio rapido e sicuro, tutelando
la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora, passeggeri e personale con la
realizzazione di adeguate protezioni e del sistema di precedenza semaforico,
interventi che spettano di diritto agli oltre 80.000 passeggeri che
quotidianamente la utilizzano come alternativa all'automobile, ".
"I cittadini e gli utenti del trasporto pubblico capitolino - conclude il
CeSMoT - hanno l'esigenza vitale di una rete di trasporto efficente,
puntuale e veloce. E quotidianamente dimostrano una profonda coscienza e
rispetto verso la città , operando la scelta di utilizzare le linee di
trasporto urbano, unica medicina per guarire gli infiniti mali della
mobilità capitolina".
Venticinque stazioni e capolinea del trasporto pubblico cittadino saranno dotati, entro il 30 giugno, di impianti di tele-sorveglianza e colonnine per la richiesta di soccorso: il commissario straordinario Morcone ha disposto una variazione di bilancio che finanzia completamente il progetto, già approvato nei mesi scorsi dalla Giunta capitolina.
Gli interventi previsti: potenziamento dell'illuminazione pubblica, a cura di Acea con il XII Dipartimento del Comune; installazione di impianti di video-sorveglianza e di colonnine SOS, collegate alla sala operativa Atac (a cura della stessa Atac s.p.a.); riqualificazione e arredo urbano, a cura del Comune.
Le segnalazioni degli impianti di video-sorveglianza, collegati alla centrale Atac, verranno trasmesse anche alle Forze dell'Ordine, in base alle modalità stabilite nel protocollo d'intesa sulla sicurezza, siglato lo scorso febbraio con la Prefettura di Roma.
Costo complessivo dell'intervento, 5,4 milioni di euro. Questi i 25 "siti prioritari" dove verranno realizzati i lavori:
Tiburtina (Municipio III) - stazione metro, ferroviaria e parcheggio
Saxa Rubra (Municipio XX)- stazione Roma-Viterbo e parcheggi
Nomentana (Municipio IV) – stazione ferroviaria e parcheggio
Colosseo (Municipio I) – metro linea B
Trastevere (Municipio XVI) – stazione ferroviaria
Cipro (Municipio XVII) – metro linea A e parcheggio
Mattia Battistini (Municipio XVIII) – parcheggio
Tor di Valle (Municipio XII) – ferrovia Roma-Lido
Tuscolana (Municipio IX) – stazione ferroviaria
Labaro (Municipio XX) – linea Roma-Viterbo
Quattro Venti (Municipio XVI) – stazione ferroviaria
Muratella (Municipio XV) – stazione ferroviaria
Grotta Celoni (Municipio VIII) – linea Roma-Pantano
Acqua Acetosa (Municpio II) – linea Roma-Viterbo
http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info-1022151175.jsp
 Tag:
Roma, ferrovie, linea a, linea b, met.ro., met.ro. spa, metro a, metro b, metro c, metropolitana, roma, ferrovia roma civitacastellana viterbo, ferrovia roma lido, ferrovia roma pantano, bus, comune di roma
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