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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per cesmot

Di cesmot (del 10/05/2008 @ 23:55:13 in Notizie sui Trasporti, linkato 772 volte)

Metropolitana di Roma S.p.A. comunica che nei giorni 10-11 Maggio e 17-18 Maggio il servizio sulla ferrovia Roma Laziali -Pantano sarà effettuato solo nella tratta Roma Laziali - Centocelle e viceversa. L’interruzione del servizio sulla tratta Centocelle - Pantano, autorizzata dalla Regione Lazio, si è resa necessaria per tutta una serie di attività lavorative riguardanti i cantieri della metro C.
Metropolitana di Roma S.p.A. ricorda alla clientela che nei due fine settimana suddetti il servizio inizierà da Centocelle alle ore 05.02’ e da Laziali alle ore 05.30’, per terminare con le ultime partenze da Centocelle alle ore 21.32’ e da Laziali alle ore 22.00’.


 
Di Admin (del 10/06/2009 @ 23:54:18 in Viaggi, linkato 415 volte)

Foto di Gruppo


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75 anni ferrovia roma civitacastellana viterbo


 
Di Admin (del 03/07/2008 @ 23:35:50 in Comunicazioni ai soci, linkato 607 volte)

Si rammenta ai soci che ne hanno fatto richiesta di effettuare domani riprese fotografiche e video lungo la Ferrovia Roma - Pantano di portare con se l'autorizzazione che vi è stata inviata via email ed un documento di riconoscimento.

Il presidente

Omar Cugini


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"Alcuni mesi fa si è fatto un grande parlare sulla realizzazione del nuovo deposito tram nella Capitale. Dopo aver ipotizzato negli ultimi anni diverse e svariate soluzioni, finalmente era giunto l'accordo sulla realizzazione in viale Palmiro Togliatti, nelle adiacenze del mattatoio comunale. Ad oggi però non si ha nessuna notizia sull'avvio dei lavori e viene spontaneo chiedersi dove sia finito il piano di rilancio della rete tramviaria romana che doveva partire proprio dalla nuova struttura di manutenzione e rimessaggio, mentre già si inizia a progettare lo smantellamento e il riuso dell'attuale struttura di Porta Maggiore con il rischio di trovarsi i tram parcheggiati per strada o relegati fuori servizio presso alcune rimesse bus".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, analizzando l'attuale situazione della rete tramviaria della Capitale e del progetto del nuovo deposito tram in viale Palmiro Togliatti.
"Comprendiamo e condividiamo pienamente - aggiunge il cesmot – la necessità di realizzare una nuova struttura per il rimessaggio e la manutenzione dei mezzi che attualmente sostano nell'attuale storico impianto di Porta Maggiore, aperto oltre un secolo fa ospitando i primi tram a cavalli e che a visto sostare sotto la sua tettoia tutti i modelli che hanno fatto la storia del trasporto pubblico a Roma. Con il nuovo deposito di viale Palmiro Togliatti, si potrà avere finalmente una struttura moderna e capace di ospitare sia tutti i mezzi attualmente in dotazione che i futuri tram nuovi e riammodernati che torneranno sui binari nei prossimi anni".
"Un deposito però - analizza il cesmot - che verrebbe a sorgere in una posizione altamente sbilanciata rispetto alla rete tram della Capitale, ponendosi all'estremo di una delle linee radiali che collegano la periferia con il centro. Una posizione molto penalizzante che costringerebbe i tram a lunghi percorsi per le corse di uscita e di rientro e con il il rischio che, nella più banale delle ipotesi a causa di un semplice tamponamento lungo la Prenestina tra due autoveicoli in corrispondenza di un attraversamento dei binari, vedrebbe la paralisi dell'intera rete, con l'impossibilità alle vetture di tornare in deposito".
"Per questa valutazione - prosegue il cesmot - e soprattutto se realmente riprende forma il progetto di realizzare nuove linee e quindi la necessità di avere maggiore disponibilità di vetture pronte ad entrare in servizio nel minor tempo possibile, è necessario riprendere in considerazione l'ipotesi di realizzare una seconda rimessa, anche di dimensioni più limitate, ma tale da garantire la sosta per le vetture delle linee più distanti dal deposito principale, quali il 2, l'8 o altri futuri percorsi. Proprio su questo argomento negli anni passati si era parlato di convertire, prima della sua chiusura, la rimessa Vittoria di piazza Bainsizza, o di trasformare l'ex deposito di Trastevere, dove il progetto è stato fermato per alcuni ritrovamenti archeologici, che negli anni successivi non hanno impedito però nella stessa area la realizzazione di un parcheggio a pagamento per gli autoveicoli privati".
"Un deposito indispensabile quindi quello previsto su via Togliatti – conclude il cesmot - spunto per un rilancio del trasporto pubblico, che deve passare dal tram e dalla sua capacità di creare un sistema a rete integrato con ferrovie e metropolitane".

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Di Admin (del 13/07/2007 @ 23:29:51 in Comunicati Stampa, linkato 975 volte)
"Il vandalismo grafico urbano continua senza alcun freno ad imbrattare la città. E dopo treni, metropolitane e tutti i muri dei palazzi, adesso comincia a colpire in modo oltraggioso anche i monumenti di Roma".
Interviene nuovamente il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti sulla questione del decoro urbano e dei graffiti sui monumenti di Roma.
"Quanto accaduto a Ponte Milvio - prosegue il cesmot - purtroppo è soltanto l'ultimo caso di una lunga serie. E' più di una settimana infatti che abbiamo fatto segnalazione che una parte delle mura romane a Porta Maggiore sono imbrattate da uno squallido spruzzo di vernice che umilia in modo indecoroso la città e i suoi monumenti. Il problema inoltre non colpisce solo la Capitale, come non ricordare infatti gli atti di vandalismo grafico avvenuti ieri a Milano nei confronti di una statua di Botero".
"E' vero che la tematica non entra nello specifico delle nostre competenze - puntualizza il cesmot - ma il graffitismo riguarda in modo diretto mezzi, stazioni e infrastrutture della mobilità, una problematica che il più delle volte contribuisce a dare una sensazione di scarsa efficenza, di sporco e di insicurezza intorno al settore dei trasporti, in modo particolare quello su ferro".
"Ben vengano gli interventi di decoro urbano per tutelare la città – conclude il cesmot - ma non devono esistere luoghi di serie A e luoghi di serie B. Veniamo nuovamente a chiedere quindi l'intervento sollecito del Nucleo di Decoro Urbano del Comune di Roma per ripulire l'area di Porta Maggiore interessata da tale scempio e restituire integra alla cittadinanza la sua memoria storico-artistica".

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"Cresce anche a Roma il desiderio di una cultura del trasporto pubblico, lo dimostrano i risultati ottenuti da una straordinaria Notte Bianca per il Parco Museo Ferroviario di Metropolitana di Roma SpA, con oltre 1200 visitatori, tra cui moltissime famiglie, venute a ripercorrere, grazie alla disponibilità di MetRo e alla collaborazione degli appassionati del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, e del Graf, Gruppo Romano Amici della Ferrovia, la storia e la tecnica delle ferrovie locali e regionali di Roma e del Lazio".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, illustrando i positivi risultati ottenuti nel corso della Notte Bianca.
"Un'eccezionale e costante affluenza - aggiunge il cesmot, impegnata con i suoi associati ad accompagnare la gente a bordo della "storia" - che richiesto il prolungamento fino alle 4 del mattino dell'orario di apertura previsto inizialmente tra le 22 e le 2".
Protagonista al ParcoMuseo l'elettromotrice 70 della compianta rete tramviaria dei Castelli, presentata al pubblico, dopo mesi di lavori di restauro, proprio in occasione della Notte Bianca. La gente ha avuto inoltre la possibilità di salire a bordo e conoscere le caratteristiche tecniche di tutti i mezzi esposti, ripercorrendo in un suggestivo scenario, la storia del trasporto ferroviario nel Lazio, dalla Roma-Viterbo alla Roma-Fiuggi, dalla Roma-Lido alle tramvie urbane della Stefer, partendo dalle sue origini nel 1899 fino ai giorni nostri. Funzionante inoltre il grande plastico Urbinati allestito in una sala della stazione di Roma Porta San Paolo, che ha fatto la gioia di grandi e bambini.
"Quello raggiunto in questa serata - commenta il cesmot - è un risultato davvero lusinghiero che va ben oltre ogni aspettativa e che dimostra quanto sia forte il desiderio di conoscere e approfondire la storia dei trasporti e della mobilità a Roma non solo da parte degli appassionati ma soprattutto dagli utenti stessi, e quanto sia forte e vivace la curiosità e l'interesse nei confronti della storia del nostro territorio".
"La grandissima affluenza a questa manifestazione, realizzata grazie alla professionalità, l'impegno e la volontà di Metropolitana di Roma, a cui va il nostro maggiore ringraziamento - conclude il cesmot - dimostra quanto sia importante destare l'interesse della popolazione verso le tematiche del trasporto pubblico ed ecologico in modo più attivo e conoscitivo, in considerazione anche del forte impegno messo in campo dalle amministrazioni locali e dalle società di trasporto pubblico per una gestione delle risorse per un trasporto pubblico locale più vicino alle necessità degli utenti".

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Di Presidenza CeSMoT (del 26/05/2009 @ 23:12:44 in Eventi&Manifestazioni, linkato 603 volte)

Sabato 30 maggio è prevista una visita organizzata dal cesmot al deposito di Arezzo Pescaiola con una "succulenta sorpresa" che ci aspetta in deposito. Chi volesse partecipare è pregato di comunicarlo massimo entro giovedì all'ora di pranzo.

Per chi non viene da Roma l'appuntamento è per le 12.30 massimo alla stazione di Arezzo Pescaiola

I non soci possono partecipare previo pagamento della quota di €10


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Di Admin (del 14/06/2007 @ 23:06:08 in Presentazione, linkato 832 volte)

Il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità  e i Trasporti,è una libera associazione, indipendente da ogni legame politico e composta da utenti del trasporto pubblico locale, appassionati e studiosi del settore, che intende analizzare, confrontarsi, approfondire e promuovere in modo partecipativo opinioni, riflessioni e progetti sulle tematiche inerenti il trasporto pubblico e in generale sulla mobilità  cittadina, senza considerarle uno strumento di battaglia e di scontro politico, ma unicamente come risorsa indispensabile per una migliore qualità della vita. Le stesse persone che compongono la nostra associazione sono una parte delle migliaia di utenti che quotidianamente si muovono in città e verso la città utilizzano autobus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie, cercando con la questa loro scelta di mobilità  ecologica di divulgare una cultura del trasporto, contribuendo per un migliore utilizzo e una maggiore vivibilità  di queste preziose risorse di trasporto, conoscendone appieno le criticità, i disagi e le fin troppe potenzialità  inespresse. Noi crediamo nel confronto tra i cittadini, le aziende di tpl e le istituzioni e per questo cerchiamo allo stesso tempo di ascoltare e di dare voce alle problematiche, alle proposte e alle richieste, essendo noi stessi cittadini-utenti. Il tutto passando attraverso il principio di essere un'associazione libera e indipendente, slegata dalla politica e da ogni altra forma di coinvolgimento partitico che rischia il più delle volte di snaturare il reale dialogo tra chi opera o pianifica nel settore e chi usufruisce quotidianamente o occasionalmente del servizio. Vogliamo crescere, raccogliendo, confrontandoci e facendo fruttare le multiformi opinioni ed esperienze delle persone che giornalmente si muovono da ogni parte della regione, provincia e città . Non vogliamo essere un'associazione che lavora per cercare visibilità , ma intendiamo perseguire programmi e iniziative a favore della collettività, senza personalismi, operando insieme sotto la nostra sigla, cesmot ,Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, come forma di garanzia e di neutralità. Da parte nostra intendiamo unicamente essere incisivi per proseguire lungo una strada di sensibilizzazione verso una cultura del trasporto pubblic, promuovendo iniziative e progetti volti a far scoprire ed avvicinare maggiormente il mondo nascosto  dei trasporti ai cittadini ed offrendo un impegno a tutto campo per essere una concreta realtà di riferimento per chi, con noi condivide il desiderio di una mobilità  sostenibile e si sente pronto a collaborare per ogni forma di concertazione costruttiva con le amministrazioni e le aziende per un servizio pubblico più efficiente e a livelli europei, come merita una città , Capitale e centro culturale europeo e mondiale, quale è Roma.


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"Apprendiamo con sgomento la notizia dei vandalismi compiuti dai supporter della squadra di calcio del Napoli in
trasferta a Roma a bordo InterCity 520 diretto a Torino dove sono stati causati danni per oltre 500mila euro".

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, appresa la notizia dei vandalismi a bordo del treno IC 520 Napoli - Torino.

"Quanto accaduto a bordo del treno, che si aggiunge allo "sfratto" dei viaggiatori muniti di regolare titolo di viaggio costretti a scendere per fare posto ai tifosi, gran parte dei quali sprovvisti di regolare titolo di viaggio, è di una gravità inaudita e dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, che occorre vietare o limitare gli spostamenti delle tifoserie più violente ".

"A causa di questi vandali,che poco hanno a che fare con il mondo del calcio,oggi abbiano assistito a scene incredibili -prosegue il cesmot -sia a bordo del treno sia nelle stazioni di Roma e Napoli. Il tutto nella giornata in cui molti cittadini tornavano dalle vacanze e avevano scelto il treno proprio per viaggiare comodi ed evitare il caos sulle strade ed autostrade ".

"Auspichiamo e confidiamo che vengano rapidamente individuati i responsabili di tali atti vandalici e che vengano condannati a pene esemplari, oltre ovviamente,al risarcimento dei danni provocati a Trenitalia. Esprimiamo infine piena solidarietà al personale ferroviario trovatosi coinvolto in questa assurda domenica  che, nonostante la criticità degli eventi, ha proseguito il proprio lavoro con diligenza e professionalità,cercando il più possibile di limitare i disagi agli altri passeggeri,coinvolti loro malgrado in una domenica di follia "

31 Agosto 2008

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cesmot
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
Il Presidente
OMAR CUGINI
Tel 338-8681310
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Di Admin (del 05/11/2007 @ 22:51:19 in Comunicati Stampa, linkato 1200 volte)

"Con la nostra segnalazione alla stampa di sabato 3 novembre scorso, della presenza in rete di uno sconcertante video di alcuni ragazzini a passeggio tra i binari della metro A, abbiamo raggiunto il risultato che con la nostra denuncia ci eravamo prefissati, FAR CANCELLARE dalla rete internet un filmato diseducativo e pericoloso per il rischio di emulazione, ma soprattutto fare intervenire le autorità competenti nell'identificare i responsabili.
Il risultato è stato ottenuto, e di questo ne siamo fieri.
Quello che più ci dispiace e sconcerta è il sottile uso dell'accaduto che alcuni personaggi politici hanno fatto sulla faccenda, mettendo in discredito noi e le nostre buone intenzioni e non facendo sufficentemente comprendere ed anzi travisate il tutto.
Siamo un'associazione apolitica e apartitica, con un unico interesse, tutelare e diffondere una cultura VERA del trasporto pubblico.
Non ci imbavagliamo, ma decidiamo di dedicarci unicamente allo studio di questa delicata e importante tematica sociale, attendendo che anche a Roma sia possibile parlarne al di fuori di incomprensibili diatribe politiche".


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Di Presidenza CeSMoT (del 01/08/2010 @ 21:55:42 in Comunicazioni ai soci, linkato 36 volte)

Le attività dell'associazione saranno sospese, per la pausa estiva, dal giorno 5 Agosto fino al giorno 5 settembre P.V.

Restano attivi i recapiti telefonici e di posta elettronica per qualsiasi comunicazione

La presidenza augura Buone Vacanze a tutti i soci 


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METRO C: cesmot, "DISPIACIUTI PER FERROVIA, MA LAVORI INEVITABILI"

"Con dispiacere apprendiamo che dal 7 luglio il trenino della Roma-Pantano concederà i suoi binari da Giardinetti al capolinea esterno per trasformarsi nella futura linea C. Ma comprendiamo che è un sacrificio inevitabile per poter offrire al termine dei lavori un'infrastruttura nuova e più funzionale alle migliaia di persone che ogni giorno si muovono nella periferia est della Capitale".

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando la chiusura prevista per il 7 luglio della tratta terminale della ferrovia regionale Roma-Pantano.

"Il piano alternativo per la mobilità - prosegue il cesmot - sulla carta presenta una sua validità che consentirà di ridurre e limitare i disagi dovuti alla chiusura della tratta esterna della ferrovia, garantendo tutte le esigenze di mobilità tra la periferia e il centro. Indubbiamente sopratutto i primi tempi le problematiche saranno evidenti, per questo chiediamo che nella fase iniziale venga attuato un monitoraggio costante del piano alternativo per portare a rodaggio il piano alternativo".

"Con l'avvio di questa nuova fase di lavori per la realizzazione della terza linea di metropolitana romana - conclude il cesmot - si possono finalmente iniziare ad avere certezze sul rispetto dei tempi di realizzazione, che ci auguriamo possano essere celeri.


19 giugno 2008


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cesmot
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
http://www.cesmot.it
Il Presidente
OMAR CUGINI
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Di Admin (del 15/11/2008 @ 21:17:29 in Comunicazioni ai soci, linkato 472 volte)

In data odierna Gabriele Palmieri ha fatto domanda di iscrizione al cesmot.

Per tanto la composizione attuale dell'associazione è di 3 soci fondatori ed 8 soci ordinari per un totale di 11 soci

Al nuovo socio vanno gli auguri della presidenza!


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"Grazie all’attività del sindaco Alemanno come Commissario straordinario per la mobilità e il traffico Roma si muove in avanti e ragiona nei termini della mobilità alternativa. 
Proseguono nuovamente i progetti della rete metropolitana romana, ci auguriamo senza più tutti gli ostacoli campanilistici che in questi anni ne hanno rallentato i lavori, ripartono gli investimenti per le infrastrutture e la viabilità e soprattutto si ridà vita al piano parcheggi con le nuove aree di sosta e di interscambio".

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando il bilancio delle attività 2009 del sindaco Alemanno, Commissario straordinario per la Mobilità di Roma.

"Ancora non si parla invece - prosegue il cesmot – di investimenti sulla rete tram della Capitale, ad oggi agonizzante nell’incertezza del suo destino. Il futuro del trasporto romano si gioca senza dubbio su metropolitane e parcheggi, ma senza una rete su ferro capace di realizzare una mobilità ecologica, dolce e di quartiere, si rischia di vanificare i passi in avanti realizzati dai grandi interventi".

"Se si vuole veramente far muovere la città in modo razionale - conclude il cesmot- è fondamentale non considerare solo il “tram dei desideri”, ma investire concretamente sul “tram della realtà”, per dare ai cittadini un servizio migliore, veloce e comodo".
 

24 marzo 2010


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Ufficio Stampa cesmot
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
a cura di Comunicazione 2.0


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"La giornata di oggi è stata particolarmete impegnativa per la mobilità, per il trasporto pubblico e per i romani. Nonostante le difficoltà e la mancanza di un piano traffico maggiormente definito, solamente grazie alla grande professionalità e competenza del personale di Atac e di Trambus, ausiliari, autisti ed ispettori, si è riuscito ad evitare problemi ben maggiori in occasioni della visita del presidente americano G. W. Bush e durante lo svolgimento del corteo no-war". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a conclusione della giornata di visita del presidente americano a Roma e della manifestazione dei no-war. "Facciamo complimenti ai nostri concittadini romani - prosegue il cesmot - che con un grande e profondo senso civico hanno affrontato i disagi, dimostrando che i timori avanzati nei giorni scorsi erano solo frutto di una stupida contrapposizione politica. Da lodare l'impegno del personale e delle aziende e delle forze dell'ordine, che con un grande lavoro di sinergia hanno permesso alla città di trascorrere nel modo più tranquillo questo sabato romano evitando problemi di mobilità ben maggiori". "Chiediamo all'Atac - conclude il cesmot - di rendere pubblici al termine della giornata i dati sulle soppressioni e le corse perse oggi per i blocchi del traffico e le deviazioni nelle zone attraversate dal corteo presidenziale e dai manifestanti, per poter conoscere quali siano stati i disagi per i cittadini e i turisti".

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Straordinario successo della manifestazione Novantanni sui Binari. La ferrovia Roma-Pantano, nata da una sinergia d'intenti promossa e diretta da Met.Ro., con il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità  e i Trasporti, e il circolo Città  Futura di Legambiente ed ospitata il 16 e 17 dicembre scorsi presso la sala Argentini della Stazione di Centocelle per celebrare i novanta'anni di servizio della ferrovia regionale. Nelle due giornate di apertura, gli oltre mille visitatori che hanno affollato la stazione di Centocelle, hanno avuto l'opportunità  di visitare un'interessante mostra fotografica, impreziosita da fotografie storiche concesse dall'archivio Atac, scoprendo, attraverso un percorso storico-fotografico, la storia e il presente della linea, erede della storica e ormai rimpianta Roma-Fiuggi. E' stato inoltre possibile salire a bordo del treno storico del 1940, per l'occasione parcheggiato sul primo binario della vecchia stazione, che sabato mattina, con un'affollatissima corsa straordinaria tra Centocelle e Roma Laziali, ha aperto ufficialmente le celebrazioni della linea. Inoltre, grande partecipazione e gradimento, anche per i tour guidati all'interno del deposito e delle officine di Centocelle, tanto da richiedere nella giornata di domenica l'effettuazione di visite aggiuntive, durante le quali è stato possibile per far conoscere in un modo più gradevole, diretto e pratico agli utenti il mondo delle ferrovia e il suo funzionamento. "Quello raggiunto in questi due giorni - commenta il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti - è un risultato davvero lusinghiero che va ben oltre ogni aspettativa e che dimostra quanto sia forte il desiderio di conoscere e toccare con mano il dietro le quinte dei trasporti e della mobilità a Roma non solo da parte degli appassionati ma anche dagli utenti stessi, e quanto sia forte e vivace la curiosità  e l'interesse nei confronti della storia del nostro territorio". "Con questa manifestazione - conclude il cesmot - abbiamo voluto riaffermare l'importanza e la necessità di un reale rilancio del trasporto pubblico e la rinnovata attenzione verso alternative ecologiche, in primis la ferrovia, cercando appunto di destare l'interesse della popolazione verso le tematiche del trasporto pubblico ed ecologico in modo più attivo e conoscitivo, in considerazione anche del forte impegno messo in campo dalle amministrazioni locali e dalle società  di trasporto pubblico per una gestione delle risorse per un trasporto pubblico locale più vicino alle necessità  degli utenti".


 

"Apprezziamo l'interesse rinnovato del presidente Tabacchiera per la rete tram di Roma, ma il vero rilancio deve partire principalmente da nuovi progetti ed una pianificazione che sappia tenere conto delle necessità quotidiane di mobilità della città. Ben venga quindi il recupero di quelle poche centinaia di metri di binari ancora nascosti sotto l'asfalto, ma che ben poco potranno fare però per ridare vitalità al servizio tramviario della Capitale".

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando l'incontro odierno tra il Campidoglio e la UIR sul futuro della mobilità romana.

"A Roma purtroppo - aggiunge il cesmot - abbiamo delle linee tram che viaggiano solo sulla carta, come il 3, che da troppi anni è 'temporaneamente' sostituito con bus, linee che rischiano la disaffezione dell'utenza per lavori troppo lunghi, come il 2, deviato per gli interventi di piazzale Flaminio e l'8, ancora orfano del suo capolinea naturale di Termini e linee invece al limite delle loro capacità come le tre in servizio lungo la Prenestina.

Uno scenario poco incoraggiante e poco degno per una Capitale europea". "Prendiamo quindi atto oggi - conclude il cesmot - della rinnovata volontà ad investire sul tram, senza tralasciare gli interventi fondamentali e razionali per una nuova rete metropolitana, e ci auguriamo che dalle parole possano seguire azioni concrete capaci di portare una vera innovazione nella mobilità romana, attraverso un discorso programmatico e una pianificazione che non dia ascolto agli interessi della politica e dei campanilismi, ma unicamente delle reali necessità della città e degli utenti".

17 maggio 2010

Ufficio Stampa cesmot Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti a cura di Comunicazione 2.0

 


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Di Presidenza CeSMoT (del 14/11/2008 @ 19:55:00 in Comunicazioni ai soci, linkato 451 volte)

In data odierna Giovanni Carboni ha fatto domanda di iscrizione al cesmot.

Per tanto la composizione attuale dell'associazione è di 3 soci fondatori e 7 soci ordinari per un totale di 10 soci

Al nuovo socio vanno gli auguri della presidenza!


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Di Admin (del 19/06/2008 @ 19:48:35 in Notizie sui Trasporti, linkato 1091 volte)

http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT/News/AdminMetRoInforma/Roma-Pantano+il+7+luglio+chiude+la+tratta+Giardinetti-Pantano.htm

Roma-Pantano: il 7 luglio chiude la tratta Giardinetti-Pantano per consentire lo svolgimento dei lavori per la nuova linea c della metropolitana di Roma

Piano alternativo per garantire il trasporto agli utenti:
• dal 23 giugno nuova linea 511 da Pantano ad Anagnina (metro A)
• dal 7 luglio la linea 106 potenziata e prolungata fino a Giardinetti e viabilità riorganizzata per lo scambio ferro-gomma
• più corse anche per la ferrovia nella tratta Giardinetti-Roma Laziali

Offrire una valida alternativa di trasporto ai passeggeri in vista della chiusura della tratta Giardinetti-Pantano della ferrovia Roma-Pantano, fissata per il 7 luglio 2008 al fine di consentire l’apertura dei cantieri della Tratta T7 della nuova Linea C della metropolitana.
Lo comunicano Regione Lazio, Comune di Roma, Roma Metropolitane, Atac S.p.A., Metropolitana di Roma S.p.A. e Metro C S.c.p.a. Obiettivo: minimizzare i disagi all’utenza. Il piano del servizio sostituivo su gomma prevede soprattutto la nascita della nuova linea 511, che, collegando Pantano al capolinea “Anagnina” della metro A, consentirà di raggiungere Termini. Questa dovrebbe essere l’alternativa preferita dagli utenti.
La linea 106 sarà inoltre prolungata fino a Giardinetti, nuovo capolinea della ferrovia.

LA PRIMA FASE DEL PIANO SCATTA IL 23 GIUGNO

Lunedì 23 giugno entrerà in servizio la linea 511 che, dal capolinea di Pantano, correrà lungo la Casilina fino a Torre Angela, lambirà l’area di Tor Vergata, per attestarsi ad Anagnina, effettuando un collegamento diretto con la metro A.
Per consentire agli utenti di prendere confidenza con il nuovo servizio, la linea 511 entrerà in funzione in anticipo rispetto alla data di chiusura della ferrovia. Il servizio verrà effettuato dalle 5.30 alle 23.00 dal lunedì al sabato e dalle 5.30 alle 22.30 la domenica ed i festivi con vetture di 12 metri.

Per consentire l’attivazione del nuovo capolinea a Giardinetti, nei giorni sabato 5 e domenica 6 luglio p.v. il servizio della linea ferroviaria Roma-Pantano, per la sua intera durata, sarà effettuato unicamente nella tratta compresa tra Roma-Laziali e Centocelle, in entrambe le direzioni.

IL 7 LUGLIO SCATTA LA SECONDA FASE

A partire dal 7 luglio, data d’inizio della sospensione del servizio ferroviario nella tratta Giardinetti-Pantano, saranno inoltre introdotte alcune significative novità rispetto all'attuale servizio attraverso il potenziamento ed il prolungamento del servizio bus già esistente e della tratta Giardinetti-Roma Laziali della Roma-Pantano, che resta attiva:

- Prolungamento e potenziamento della linea bus “Urbana” 106. La linea correrà lungo la via Casilina dal nuovo capolinea ferroviario di Giardinetti a Pantano: sarà di fatto la linea sostitutiva che coprirà il tratto soppresso della ferrovia.

- Nella tratta Giardinetti-Roma Laziali (km 9,03) la frequenza dei treni sarà potenziata in modo che nelle varie fasce orarie i passaggi saranno compresi tra i 5 e i 7 minuti.

INTERVENTI PER LA VIABILITÀ

Sul versante della viabilità sono in corso - in parte già attuati e in parte da completare entro la prima settimana di agosto - una serie di interventi che mirano al riordino dello scambio gomma-ferro a Giardinetti ed a fluidificare il traffico veicolare sulla via Casilina nell’area compresa tra il GRA e Pantano, mediante l’ottimizzazione dei semafori, il miglioramento degli incroci e dell’arteria stradale con l’aumento della sicurezza per i pedoni e i veicoli. Tali interventi rientrano nell’ambito del Piano Particolareggiato del Traffico del Municipio Roma VIII.

IL PIANO DI COMUNICAZIONE

La cittadinanza sarà informata tramite una massiccia campagna di comunicazione, in prima fase a giugno e in seconda fase nei primi giorni di luglio; la campagna sarà ripetuta anche dopo l’estate, con adeguato anticipo rispetto alla riapertura delle scuole. È prevista la distribuzione di materiale informativo sulle nuove linee bus e sui percorsi, anche a bordo dei treni della Roma-Pantano. Saranno diffusi 100.000 opuscoli tra distribuzione diretta, recapiti a domicilio e distribuzione decentrata nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; a questi si aggiunge l’affissione di centinaia di locandine.
Sarà inoltre presente sul territorio un Info camper, già operativo sul territorio per i lavori della Linea C, all’interno del quale i cittadini potranno richiedere il materiale informativo, registrare osservazioni, impressioni e suggerimenti e ricevere informazioni circa la nuova linea C della metropolitana.
Oltre alla campagna sul territorio,tramite i media e tramite i siti web del Comune di Roma e delle aziende comunali, la comunicazione ai cittadini sarà supportata dalla piattaforma comunicativa operativa di Atac (il cosiddetto network Atac): pubblicazioni sulla pagina Trasporti & Mobilità all’interno del quotidiano free press Metro, RomaRadio, news di testo scorrevole sui video delle banchine della metropolitana, su quelli dei bus, e quelli presenti sui treni CAF della linea A e su alcuni convogli della Roma-Lido, paline elettroniche, pannelli a messaggio variabile, nonché dal televideo regionale, dal call center del Comune di Roma 060606, che risponde 24 ore su 24, e da quello di Atac 0657003, operativo dalle 8 alle 20 festivi esclusi.
 


 
Di Admin (del 04/10/2007 @ 19:28:00 in Comunicati Stampa, linkato 1847 volte)
"Appoggiamo con forza e promuoviamo anche da parte nostra la proposta del consigliere regionale Erder Mazzocchi per la realizzazione di una cabina di regia che controlli e regoli le fasi della chiusura della ferrovia regionale Roma-Pantano per i lavori di trasformazione nella linea C della metropolitana".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando la proposta del consigliere regionale di An Erder Mazzocchi per promuovere una cabina di regia che coinvolga Comune di Roma, Regione Lazio, Metropolitana di Roma, RomaMetropolitane, MetroCspa, tutte le associazioni e gli utenti in merito gli interventi per la linea C.
"La chiusura indiscriminata della Roma-Pantano nella tratta terminale tra Torrenova e il capolinea terminale di Pantano - prosegue il cesmot - rischierebbe di avere conseguenze tragiche non solo per la mobilità dell'VIII municipio, ma di tutto il quadrante est di Roma che gravita per i propri spostamenti sulla via Casilina. Istituzioni e società devono compiere un profondo atto di coscienza e esaminare a fondo gli interventi previsti, operando se necessario una chiusura della linea a regressione partendo da Pantano, lasciando di volta in volta attivo un solo binario fino a giungere nei prossimi anni alla congiunzione con la costruenda linea C con minori disagi per gli oltre 35000 pendolari romani che utilizzano l'attuale ferrovia".
"E' importante agire subito - aggiunge il cesmot - in questa fase di ridefinizione del futuro della linea, perchè anche gli utenti possano far sentire la loro voce, le loro proposte e le loro osservazioni di utilizzatori quotidiani. Per questo motivo intendiamo operare maggiormente sul territorio in sinergia con i comitati dei pendolari che operano lungo la linea della Casilina".
"Chiudere anticipatamente da Torrenova a Pantano - commenta David Nicodemi del Comitato Roma Pantano - rischia di portare al collasso la via Casilina aumentando il traffico e l'inquinamento. Ci uniamo al cesmot, con il quale condividiamo intenti e passione, e siamo pronti a scendere in piazza per tutelare gli interessi dei cittadini del quadrante est della città per sensibilizzare le istituzioni affinchè si rendano conto delle potenzialità e della funzionalità della tratta che hanno intenzione di chiudere".

 
"Quanto accaduto oggi pomeriggio sulla ferrovia Roma-Nord, è un fatto di gravità unica, che ha danneggiato centinaia di cittadini nel loro rientro a casa e offuscato l'immagine di Met.Ro, da tempo impegnata a salvaguardare i diritti di mobilità dell'utenza". Commenta così il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, l'interruzione del servizio sulla ferrovia regionale Roma Nord-Viterbo ed i disagi alla stazione Flaminio. "A pagarne le conseguenze - conclude il cesmot - sono sempre i pendolari. Stigmatizziamo l'accaduto, augurandoci una maggiore presa di coscienza da parte dell'azienda e del personale, che con quotidiano spirito di sacrificio garantiscono il diritto di mobilità ai cittadini a nord della Capitale".

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"Condividiamo pienamente la posizione espressa da Legambiente su una  questione a noi molto cara, il ritorno del tram su Via Nazionale.  Complimenti al presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, per la  lodevole iniziativa di coinvolgere il ministro Rutelli sulla questione". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti.  "Il tram su Via Nazionale - prosegue il cesmot - non offenderebbe nessun  canone urbanistico, architettonico e visivo. I tram hanno transitato lungo  la storica via rappresentandone nel tempo uno degli elementi  caratterizzanti fino alla sciagurata riforma tranviaria del 1930. La stessa attuale Via Nazionale è oggi "deturpata" dalla linea aerea che  alimenta l'illuminazione pubblica. Inoltre i binari del tram consentirebbero di tutelare anche il sampietrino, che si adatterebbe perfettamente all'infrastruttura tranviaria".  "Ci aspettiamo - conclude il cesmot - che con una sinergia tra Sovrintendenza e Ministero, la promessa del Comune di Roma diventi realtà,  e i prossimi lavori per il risanamento di via Nazionale, vedano a sorpresa  anche la posa di binari per portare l'8 a Termini".


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"Apprendiamo con grande stupore la decisione di Trambus e dell'Assessorato alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma di iniziare i lavori di rimozione dei cordoli che delimitano le corsie preferenziali"  lo dichiara il cesmot -Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti  commentando la notizia dell'imminente avvio dei lavori di rimozione dei cordoli dalle corsie preferenziali. - "Dopo anni di lunghe batteglie a difesa delle corsie preferenziali - prosegue il cesmot -  proprio quando finalmente si era riusciti ad ottenere discreti risultati proprio grazie all'installazione dei cordoli, si vuole fare un grande passo indietro, lasciando di fatto via libera al traffico privato che potrà liberamente invadere le corsie preferenziali. L'annunciata sostituzione dei cordoli con le c.d borchie -aggiunge il cesmot - in nome di una loro presunta minore pericolosità non ci trova per nulla in accordo in quanto le borchie  non garantiscono un opportuno deterrente verso gli automobilisti ed i motociclisti furbi che quotidianamente utilizzano le corsie riservate ai mezzi pubblici per svicolare dal traffico cittadino. Chiediamo perciò a gran voce al Comune di  Roma e a Trambus - conclude il cesmot - di ripensare a questa assurda decisione ,avviando contestualmente sia la manutenzione di tutti quei cordoli attualmente mancanti o danneggiati, sia la realizzazione di maggiori protezioni, come muretti o marciatram, fisicamente impossibili da superare. Infine, vorremmo far notare che non sono i cordoli ad essere pericolosi per le due ruote, ma che molto spesso a provocare incidenti sono spesso comportamenti dei conducenti in palese violazione delle norme del codice della strada"

Omar Cugini

Presidente cesmot

 


 

MOBILITA': cesmot, "METROPOLITANA AD AVERSA UN SOGNO REALIZZATO DOPO 30 ANNI"

"Dopo un sogno durato 30 anni, finalmente sulle ceneri della vecchia ferrovia alifana ad Aversa è arrivata la metropolitana. Un segno positivo per dare respiro alla mobilità nell'hinterland di Napoli".
E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i trasporti a margine dell'inaugurazione della nuova tratta della linea arcobaleno Piscinola-Aversa.
"La nuova linea per Aversa - prosegue il cesmot - è un esempio di rinascita del trasporto su ferro, dopo la soppressione avventata del vecchio trenino dell'alifana".
"Grazie al fattivo impegno delle  amminsitrazioni locali - conclude il cesmot - rinasce un collegamento strategico per la mobilità tra Napoli e la sua provincia, e dopo una lunga attesa di 30 anni gli abitanti a nord del capoluogo partenopeo hanno un rapido e veloce mezzo di trasporto verso la città".
 


 

"Auguri al dott. Adalberto Bertucci per il prestigioso incarico di  Amminsitratore Delegato  della Società Trambus, nella quale potrà mettere a  disposizione la sua grande esperienza e la professionalità maturata in un  settore delicato e importante quale quello della mobilità romana".

Lo afferma il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, appresa la  notizia della nomina di Adalberto Bertucci ad Amminsitratore Delegato di  Trambus.

"Il nuovo AD di Trambus - aggiunge il cesmot - conosce già molto bene la  realtà della mobilità romana e siamo certi che assumerà questa nuova sfida  con la competenza, serietà e intelligenza che gli sono state riconosciute  nel corso degli anni".
"Un ringraziamento a Raffaele Ranucci - conclude il cesmot - per il lavoro  svolto in questi anni per rafforzare la mobilità romana".
 


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Di Admin (del 28/07/2009 @ 18:03:44 in Comunicati Stampa, linkato 595 volte)

"Grande fermento per la mobilità romana ma le operazioni per il rilancio del tram nella Capitale però non devono passare solo attraverso la realizzazione di nuovi e moderni capolinea, come quello inaugurato oggi a Termini e quello di Flaminio per il quale sono partiti ieri i lavori, ma devono avvenire soprattutto attraverso la pianificazione e la realizzazione di nuove dorsali che diventino struttura portante e si integrino con la rete di trasporto pubblico, bus, ferrovie e metropolitane, già esistente".
E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine dell'inaugurazione del nuovo nodo di interscambio tram-bus-metro di Termini.
"L'apertura del nuovo capolinea dei tram a Termini - aggiunge il cesmot - rappresenta un'importante novità che agevolerà gli abitanti della zona est di Roma, favorendo l'interscambio con bus e metropolitane. Dopo anni di attesa finalmente un capolinea degno di questo nome, ma Roma ha bisogno di interventi decisi a favore del tram, che devono partire dal prolungamento dell'8 fino a Termini e la realizzazione della linea Vaticano-Aurelio, e non limitarsi a semplici operazioni di restyling come quella in atto a piazzale Flaminio".
"Una scelta quella avviata da Comune di Roma ed Atac di ricostruire ex-novo il nuovo capolinea del 2 di piazzale Flaminio - precisa il cesmot - che non reputiamo di primaria necessità per la martoriata rete tramviaria romana, la quale al termine dell'intervento si ritroverà nelle stesse condizioni attuali, con un capolinea vestito di nuovo ed ancora nessuna nuova linea. Un anno di disagi e lavori, con un rischio troppo grande di disaffezione dell'utenza verso il trasporto pubblico e dai vantaggi ancora troppo poco tangibili".
"Che alle parole - conclude il cesmot - abbiano seguito dei fatti concreti e che dai nuovi capolinea, possano avere origine nuove linee tram per il rilancio del trasporto su ferro".


 
"Il lavoro di restauro e la rimessa in ordine di marcia da lunedì della prima delle vetture "Stanga" revisionate dalle officine di Trambus confermano l'attenzione verso il tram a Roma, ed alimenta le speranze per un futuro sempre più radioso per lo storico servizio di trasporto su rotaia lungo le vie della città".
E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, alla notizia del rientro in servizio della prima vettura tranviaria Stanga revisionata e ristrutturata in interni ed esterni, dal personale Trambus di via Prenestina.
"Cinquantotto anni e non dimostrarli - prosegue il cesmot - è questa la sintesi di un modello, il TAS, Tram Articolato Stanga, detto più familiarmente "Stanga" che è stato progenitore di intere generazioni di tram in Italia ed Europa e che ha retto dal dopoguerra ad oggi il trasporto romano negli anni più bui per la rete tranviaria. Ancora oggi con l'avvento dell'elettronica, il tram Stanga rappresenta la colonna portante della sopravvissuta rete tram, con 40 mezzi quotidianamente in servizio".
"Dopo aver ricordato negli anni scorsi altre serie famose di vetture romane come le MRS e le compiante PCC, nel 2004 - aggiunge il cesmot - abbiamo voluto festeggiare i 55 anni delle Stanga serie 7000, con un risconto di pubblico che ha dimostrato quanto i romani conoscano ed amino la loro "circolare", punto di riferimento per la mobilità urbana".
"Auspichiamo - conclude il cesmot - che con il rientro in servizio dei tram CityWay, le Stanga non finiscano nel dimenticatoio, ma continuando infaticabili il loro lavoro, possano contribuire ad un rilancio del trasporto tranviario, che deve partire con il prolungamento dell'8 su via Nazionale e la realizzazione della TVA da Termini a San Pietro".

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Di Admin (del 14/05/2007 @ 18:00:00 in Comunicati Stampa, linkato 945 volte)
"Il bus sul telefonino. Con il nuovo servizio AtacMobile, gli utenti del trasporto romano così come i tanti turisti e i cittadini che giornalmente si muovono in città utilizzando bus, tram, ferrovie e metropolitane, potranno avere a disposizione sul proprio cellulare tutte le informazioni per una mobilità intelligente. Questo innovativo sistema, assieme alle nuove paline intelligenti, la realizzazione dei corridoi della mobilità e la futura rete metropolitana e tramviaria deve essere parte di un processo di rivoluzione nel sistema di trasporto pubblico e di informazione all'utenza indispensabile per il rilancio del trasporto pubblico". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, in merito il nuovo servizio AtacMobile. "Peccato però, e ci spiace sottolinearlo con una sottile vena polemica - aggiunge il cesmot - che l'innovativo servizio venga riservato per il 2007 in modo sperimentale unicamente ai titolari degli abbonamenti con MetrebusCard, tagliando fuori di fatto gran parte sia dell'utenza occasionale che utilizza le varie tipologie di biglietti, Bit, Big e Bti, che gli abbonati mensili ordinari. Attendere il 2008 per mettere il servizio a disposizione per tutti è un periodo troppo lungo che rischia di vanificare la potenzialità del servizio se si considerano i grandi passi in avanti che la tecnologia e l'interazione tra i vari canali di informazione stanno compiendo negli ultimi tempi". "Anche a Roma comunque - conclude il cesmot - finalmente si giunge a mettere in atto iniziative di rilievo, avviando una fase di rilancio del trasporto pubblico locale, un settore che negli ultimi tempi sta mostrando in modo molto serio e grave, molteplici difficoltà a criticità".

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"Trasferire la gestione delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Pantano dalla Regione Lazio al Comune di Roma è una proposta che deve avere come unico presupposto il mantenimento dell'infrastruttura e del servizio, senza continuare a dar voce a fantasiose proposte di trasformazioni". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a commento della mozione votata oggi in consiglio comunale per il trasferimento delle competenze delle due ferrovie regionali dalla Pisana al Campidoglio. "E' indispensabile che giunga adesso un forte segnale politico - aggiunge il cesmot - che sappia dare ascolto alle esigenze dei cittadini e non pianificare faraonici progetti che rischiano di prolungare l'agonia del trasporto pubblico romano. Sul futuro di queste due linee, gli utenti chiedono certezze e non soltanto promesse". "Anche se strutturate e gestite con caratteristiche da metropolitana la prima e tranviaria la seconda - conclude il cesmot - unicamente attraverso investimenti volti al loro potenziamento e non alla loro trasformazione o nella peggiore delle ipotesi allo smantellamento, le due ferrovie regionali potranno mantenere intatto il loro potenziale attrattivo, permettendo a migliaia di cittadini di affrontare quotidianamente le problematiche della mobilità tra Roma e il litorale

 
Di Admin (del 24/04/2009 @ 17:38:05 in Comunicati Stampa, linkato 482 volte)

TRASPORTI: cesmot, "CON NUOVO TRAM A BERGAMO SI INVESTE SUL FUTURO"

"Oggi a Bergamo si è tracciato un segno importante per il rilancio del trasporto su ferro, unica soluzione per una mobilità ecologica e veloce. L'inaugurazione della nuova linea T1 per Alzano ed Albino è l'esempio tangibile di come investire fattivamente sul futuro e il benessere dei cittadini".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a commento dell'inaugurazione della prima tratta della metrotramvia Bergamo-Alzano-Albino.
"La nuova linea - prosegue il cesmot -pone rimedio a distanza di 40 anni alla scellerata soppressione delle ferrovie delle valli Seriana e Brembana, offrendo, con la rinascita del trasporto su ferro, un nuovo collegamento strategico per la
mobilità nell'area del bergamasco".
"Bergamo è una perla nel panorama della mobilità nazionale - conclude il cesmot - l'esempio concreto di come vada  realizzata una metrotranvia, un collegamento rapido,  veloce ed ecologico grazie alla sede interamente protetta e  separata dal traffico veicolare privato".
 


 
Di Admin (del 03/11/2007 @ 17:18:59 in Comunicati Stampa, linkato 1326 volte)

"Raccogliamo una segnalazione proveniente dal Forum del sito internet IlMondoDeiTreni.it, dove un gruppo di utenti hanno rilevato all'interno del vastissimo archivio di Youtube, un filmato che ha dello sconcertante. Un gruppo di ragazzini si calano e passeggiano allegramente tra i binari della stazione Vittorio Emanuele della linea A della metropolitana di Roma, mettendo a rischio la loro incolumità e quella di tutti gli altri passeggeri".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, nell'illustrare il video segnalato sul Forum internet (link: http://www.ilmondodeitreni.it/mioforum/topic.asp?TOPIC_ID=2079) facente riferimento ad un video inserito su Youtube (link: http://it.youtube.com/watch?v=OPVYm5xLmU4) che riprende dei ragazzi che si divertono passeggiando tra i binari della metropolitana romana.
"Quanto si vede nel video - prosegue il cesmot - è di una gravità inaudita, ed ancor più grave è il rischio di emulazione che la visione di questo video può avere nei coetanei dei ragazzi protagonisti di questa bravata. Quello che sconcerta maggiormente sono le segnalazioni giunte che azioni simili non sono le prime che avvengono. Fortunatamente ancora non è avvenuta una tragedia, per la quale si sarebbe pronti subito ad accusare il treno e le società esercenti".
"L'imbecillità umana non ha mai limiti - conclude il cesmot - ma quanto riscontrato su internet conferma l'importanza di realizzare strutture come le porte di stazione, per impedire, oltre a gesti estremi come suicidi, anche bravate pericolose come queste. La giovinezza è bella quando viene vissuta con goliardia ma rispetto delle regole e della vita".


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"La notizia è abbastanza allarmante e sconcertante. Italia Nostra, cavalcando la richiesta di reinserire nel progetto la fermata Nomentana, ha presentato un ricorso al Tar che rischia di allungare i tempi di realizzazione della diramazione B1". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi per la Mobilità e i Trasporti, in merito il ricorso al Tar presentato per il reinserimento in progetto della fermata Nomentana lungo la diramazione B1. "E' senza dubbio - aggiunge il cesmot - una situazione molto spiacevole, ma come pendolari e cittadini, chiediamo rispetto per noi e i nostri diritti. Rischiare di fare slittare o allungare i lavori per la diramazione B1, non può che trovare il nostro più completo e totale disaccordo. La realizzazione della fermata Nomentana, come abbondantemente motivato dal Comune e da Roma Metropolitane, in considerazione anche del parere negativo espresso dagli abitanti del quartiere, potrebbe portare ben pochi vantaggi rispetto ai disagi per i cantieri, comportando di riflesso un purtroppo probabile allungamento dei tempi di realizzazione ed un sicuro aumento delle spese. Chi protesta, forse non tiene conto che si sta parlando di soldi pubblici e quindi di tutti i cittadini. Il sacrificio di una fermata, posta per giunta a poche centinaia di metri dalla precedente e dalla successiva, è stata una scelta sofferta, ma indubbiamente a vantaggio della collettività". "I cittadini e gli utenti del trasporto pubblico capitolino - conclude il cesmot - hanno l'esigenza vitale di una rete di trasporto efficente, puntuale e veloce. Mentre Italia Nostra lotta per una fermata della metropolitana, ma non va dimenticato però che è proprio la stessa associazione che si oppone maggiormente al ritorno del tram e del filobus in centro città, con la stessa voce grossa con cui negli anni passati ha appoggiato e promosso lo smantellamento della rete tranviaria e filoviaria romana".

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Di Admin (del 06/10/2008 @ 17:00:07 in Comunicati Stampa, linkato 590 volte)

A causa della continua mancanza di attenzione da parte degli automobilisti  si è verificato l'ennesimo incidente tra una macchina e un autobus: a  farne le spese,fortunatamente senza gravi conseguenze, sono stati i passeggeri dell'autobus rimasti contusi in seguito alla brusca frenata effettuata dal conducente dell'autobus. Lo dichiara il cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e  i Trasporti, appresa la notizia dell'incidente occorso questa mattina in Via Appia Nuova ad un autobus in servizio sulla linea 650. Incidenti come quello odierno dimostrano ancora una volta quanto ci sia poca attenzione e rispetto da parte degli  automobilisti nei confronti del mezzo pubblico  nonché una totale ignoranza delle regole più basilari del codice della strada. Augurando ai 14  passeggeri che sono dovuti ricorrere alla cure  mediche una pronta  guarigione, conclude il cesmot, auspichiamo sanzioni nei confronti dell'automobilista  indisciplinato, una maggiore lotta alla sosta selvaggia ed alla doppia file e per il futuro una maggiore attenzione degli utenti della  strada sia verso il trasporto pubblico sia  nel rispettare il codice della strada nonchè maggiori investimenti da parte delle istituzioni verso il trasporto pubblico

Omar Cugini

Presidente cesmot


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"Per i gesti incivili di poche persone, alla fine a pagare è sempre la comunità e gli utenti del trasporto pubblico che si trovano a dover subire disagi e contrattempi. La furbizia idiota di un motociclista, che tagliando la strada ad un tram ha causato il tamponamento tra due vetture in servizio lungo la Prenestina, evidenzia la necessità di protezioni più decise e fisicamente non oltrepassabili lungo le corsie preferenziali". Lo afferma polemicamente il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a seguito del tamponamento tra due tram vicino Porta Maggiore causato da un motorino e i conseguenti disagi per il traffico veicolare pubblico e privato verificati questa mattina direttamente sul posto. "Auguriamo ai contusi e all'autista ferito - aggiunge il cesmot - di potersi riprendere quanto prima dallo shock, rinnovando la fiducia nei suoi confronti e in tutto il personale Trambus che ogni giorno consente a centinaia di migliaia di cittadini di muoversi lungo le strade di roma". "E adesso - puntualizza il cesmot - non inizi la solita sequenza di inutili affermazioni che il tram è pericoloso, che è inadatto per Roma e che intralcia il traffico. Il tram è l'unica vera soluzione a questi mali, ma chiede interventi decisi per la realizzazione di nuovi percorsi, nuove linee a servizio della città e una maggiore protezione con cordoli e corsie marciatram, e non le semplici borchie come da più parti chiedono specie per via Labicana". "Il problema della città - conclude il cesmot - non sono le corsie protette per i mezzi pubblici che invece vanno potenziate e rafforzate, ma le migliaia di incivili che violando il codice della strada, invadendo le preferenziali e zigzagando nel traffico rendono ancora più caotico il traffico che attanaglia la città".


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"Finalmente dall'8 ottobre ritorna a disposizione degli utenti la rinnovata fermata "Manzoni" lungo la linea A della metropolitana di Roma. Dopo tre lunghi anni di lavori, pieni di imprevisti e ritardi, si iniziano a vedere i risultati concreti prodotti dagli interventi dell'Amla3 per il rinnovo e il potenziamento della principale linea sotterranea romana".
Lo dichiara il cesmot, Centro studi sulla Mobilità e Trasporti, alla notizia della riapertura l'8 ottobre prossimo, della fermata "Manzoni" della metropolitana A di Roma.
"Passo successivo e imminente per i prossimi mesi - aggiunge il cesmot - sarà la riapertura al servizio della metropolitana fino alle 23,30, così da restituire ai cittadini una linea rinnovata ed maggiormente efficente rispetto ad oggi. Ci auguriamo che gli utenti, e soprattutto i ragazzi degli istituti limitrofi, maggiormente utilizzatori della fermata, mostrino il proprio senso civico evitando vandalismi grafici e danni alle strutture".
"Riapre una stazione della metropolitana - conclude il cesmot - ma rimangono sempre dubbi ed ombre sul destino della rete tramviaria, stranamente oscurata anche in occasione della settimana ecologica, nonostante il trasporto su ferro, inclusi i tram, rappresentino il trasporto ecologico per eccellenza. Ci chiediamo quindi insieme alle migliaia di utenti quotidiani, se entro breve tempo la linea 3 tornerà ad essere gestita con le tradizionali vetture tranviarie, primo passo per un rilancio del servizio che potrà avere una giusta accellerazione unicamente con la realizzazione del prolungamento naturale della linea 8 attraverso via Nazionale e di nuove linee tramviarie a completare un sistema a rete ecologico, capillare e funzionale".


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“Sentir parlare di tram a Roma è sempre una notizia positiva, e ci auguriamo che le anticipazioni odierne di poter rivedere le “storiche” vetture marciare sui binari del 3 e di amminare i moderni jumbotram tra Largo Argentina e Termini sulla linea 8 possano diventare una concreta realtà”.

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a commento delle novità annunciate oggi per la rete tramviaria romana. 
“Fino ad oggi abbiamo sempre parlato di “desideri” – prosegue il cesmot – di quello che ci piacerebbe avere finalmente a Roma, e ci auguriamo di poter a breve vedere investimenti concreti e non più soltanto operazioni, come quella di via Flaminia, che darà senza dubbio un nuovo aspetto alla linea 2, ma sostanzialmente non cambierà nulla alle potenzialità e all’assetto della linea stessa”.
“A Roma – puntualizza il cesmot – servono nuove linee capaci di essere integrazione e complemento della rete tramviaria. O ancora meglio parte di una rete ferro-metro-tramviaria, così come accade nelle città del nord Europa, dove i tram viaggiano indistintamente su strada, su sede riservata e sulle linee ferroviarie. Un progetto che permetterebbe un nuovo slancio verso una mobilità dolce, ecologica, rapida e capillare, unica soluzione contro smog e traffico”.
"I pendolari attendono fiduciosi che il Comune investa veramente sul tram – conclude il cesmot – perché per far muovere Roma non bastano solo bus e taxi e parcheggi di scambio, ma un servizio moderno ed efficace”. 
 
25 marzo 2010

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Ufficio Stampa cesmot
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
a cura di Comunicazione 2.0


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Di Admin (del 24/07/2007 @ 16:53:11 in Comunicati Stampa, linkato 842 volte)
"Al consigliere Desideri piace fare comunicazione ad impatto e gettare i cittadini nel caos illustrando uno scenario del trasporto romano che in realtà ben altro. All'inizio di luglio infatti con il termine del periodo scolastico, Atac ha comunicato ufficialmente, come fa sempre dalla sua nascita circa un secolo fa, che fino a settembre, in virtù della riduzione del carico passeggeri e delle ferie estive per il personale, entra in vigore l'orario estivo con le corse previste per il sabato". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità  e i Trasporti, in merito alle osservazioni del consigliere regionale Desideri sul trasporto pubblico a Roma nel periodo estivo "Anche noi - aggiunge il cesmot - non risparmiamo critiche alle amministrazioni e alle aziende di trasporto quando si presentano forti problematiche che danneggiano i cittadini e gli utenti, ma forse Desideri, che cavalca il trasporto pubblico come una giusta battaglia politica non ha una perfetta conoscenza del settore. In estate è vero che arriva un numero maggiore di turisti, ai quali piace girare e scoprire gli angoli più nascosti della nostra bella città  a piedi, ma tantissimi romani vanno in ferie e la città lentamente si svuota. Ed è quindi normale che le linee che manifestano un maggior calo di affluenza, subiscano una maggiore contrazione del servizio". "Al contrario invece - puntualizza il cesmot - viene incrementata la mobilità  nelle zone ad alto impatto vacanziero come il litorale, dove da fine giugno il servizio è stato incrementato per agevolare gli spostamenti delle persone che vogliono godere il mare di Roma muovendosi con i mezzi pubblici". "Sul tram 3 poi - prosegue il cesmot - si continua purtroppo a fare una costante disinformazione e si prova un incomprensibile piacere nel ripetere che a Roma i tram stanno scomparendo e che la linea non riaprirà  mai. I problemi sono, purtroppo, ben noti, la mancanza di vetture tramviarie disponibili e il percorso occupato dai cantieri per l'Amla, gli interventi di potenziamento della metro A, che hanno costretto l'azienda ad esercitare con bus la linea, quindi tuttora attiva e in esercizio, nei giorni feriali. Entro alcuni mesi però siamo fiduciosi che potremo rivedere il 3 sui binari da Porta Maggiore a Trastevere, infatti verso il capolinea di Valle Giulia il sabato e i festivi i tram circolano regolarmente, così insieme a Desideri potremo nuovamente fare un giro sui binari fino a Trastevere". "Forse - conclude il cesmot - il consigliere Desideri non andrà  in vacanza, impegnato a seguire di persona così come fanno i nostri associati, le problematiche del trasporto a Roma, ma possiamo assicurare che gli autisti, i tramvieri e i macchinisti romani hanno un inconfessabile bisogno delle proprie ferie e il pieno diritto a goderle serenamente".

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Di Admin (del 06/02/2008 @ 16:43:09 in Comunicati Stampa, linkato 1923 volte)

"Appoggiamo e condividiamo pienamente l'iniziativa promossa da Legambiente per richiedere il prolungamento del tram 8 da largo Argentina alla stazione Termini lungo via Nazionale. Siamo scesi in piazza con tutte le associazioni di utenti del trasporto pubblico per condividere questa battaglia, ma adesso è importante che siano gli utenti stessi a far sentire la loro voce, sottoscrivendo la petizione per ottenere finalmente la realizzazione di un importante opera per la mobilità romana".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine della raccolta di firme promossa da Legambiente per portare il tram 8 lungo via Nazionale a Termini.
"E' ora di rilanciare seriamente il tram a Roma - conclude il cesmot - un mezzo di trasporto considerato dalla stragrande maggioranza dei cittadini come una soluzione importante per una mobilità più rapida ed ecologica".


 
"Il trasporto pubblico soffre da troppi anni della mancanza di programmazione e finanziamenti. Lo sciopero generale che fermerà domani bus, tram, metropolitane e ferrovie locali in tutta Italia ripropone la cronica necessità di investimenti, necessari per far uscire dall'emergenza un settore vitale della mobilità cittadina". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, sullo sciopero nazionale del trasporto pubblico indetto per domani dai sindacati "Lo sciopero di domani - prosegue il cesmot - giusto nelle intenzioni, finirà purtroppo per colpire unicamente il cittadino che per scelta e necessità utilizza il mezzo pubblico, senza riuscire ad evidenziare e risolvere invece i problemi principali che affliggono la mobilità romana. "Rimanendo nell'area della Capitale infatti - aggiunge il cesmot - nel prossimo futuro avremo 4 linee di metropolitane, nuove linee tranviarie e finalmente l'anello ferroviario. Uno scenario per i trasporti incoraggiante e positivo. Belle promesse e grandi innovazioni che richiedono a loro volta la necessità di una programmazione integrata e ad ampio respiro volta al risanamento di un sistema sull'orlo del collasso, con interventi immediati e sul quotidiano per intraprendere l'unica strada necessaria per il rilancio del trasporto pubblico locale a Roma e contribuire a salvaguardare la salute dei cittadini". "Interventi improcrastinabili - conclude il cesmot - perchè gli utenti dei mezzi pubblici romani chiedono da tempo a gran voce forti cambiamenti necessari a sanare gravi problemi, mezzi di trasporto sporchi e affollati, continui disagi per guasti, disservizi e traffico, stazioni della metropolitana e delle ferrovie urbane che necessitano di un maggiore controllo".

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Lo studio per una mobilità migliore e un sistema di trasporto pubblico che sappia venire incontro alle reali necessità dei pendolari passa anche dalla verifica sul 'campo' delle problematiche che quotidianamente affliggono le ferrovie regionali. Lodiamo l'iniziativa promossa da Legambiente ed apprezziamo l'interesse e la partecipazione da parte delle amministrazioni locali e delle società di trasporto per ascoltare le richieste degli utenti ed effettuare un'analisi approfondita sulle condizioni del trasporto regionale". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine del "Trofeo Caronte" indetto da Legambiente nell'ambito della campagna "Pendolaria" lungo le tratte ferroviarie regionali per Frosinone, Velletri e Nettuno "E' stato fatto molto in questi anni - prosegue il cesmot - con numerosi investimenti e interventi volti al miglioramento e all'adeguamento delle infrastrutture. Il lavoro da fare è ancora tantissimo, senza mai sottovalutare i disservizi che ogni giorno affliggono l'utenza, treni guasti, sovraffollamento, congestione della rete. Per questo è necessario un impegno costante per fare in modo che il complesso gioco del trasporto su ferro che gravita attorno la capitale, sia preciso e affidabile". "Sia la Regione Lazio che la Provincia di Roma - aggiunge il cesmot - investono una buona parte delle proprie risorse finanziarie nel rilancio della cura del ferro. Una piacevole nota positiva da parte dei due enti locali, che in sinergia con il Comune di Roma, devono puntare ad un programma unitario e deciso per risolvere i disagi quotidiani che tormentano le migliaia di pendolari dell'hinterland romano". "Ci auguriamo che i risultati ottenuti oggi - conclude il cesmot - permettano un'accellerazione nel cammino verso una mobilità ecologica e intelligente. I pendolari attendono ogni giorno risposte alle loro problematiche, offrendo alle amministrazioni e alle società di trasporto, la loro forma di collaborazione più grande, il dialogo e le proprie esperienze di viaggio. Un tesoro a cui attingere, per tastare direttamente sul terreno quali siano le possibili molteplici direzioni in cui operare".

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"A Roma è difficile riuscire a parlare di innovazione e progresso in un settori delicati e complessi quali mobilità e trasporto pubblico, ma la proposta di realizzare una funicolare o una ferrovia a cremagliera tra piazzale Clodio e Monte Mario che leggiamo oggi sui giornali ci riempie di ottimismo, perchè il futuro della mobilità romana passa obbligatoriamente attraverso l'innovazione. E molte volte l'innovazione stessa è la riscoperta di mezzi di trasporto considerati antiquati o inefficenti". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, alla notizia apparsa oggi sul quotidiano "Repubblica" con la quale si illustrava il progetto del XVII municipio di una funicolare a servizio di Monte Mario. "La realizzazione di questa nuova infrastruttura - aggiunge il cesmot - oltre a garantire e potenziare il trasporto pubblico in un area di Roma di grande importanza culturale e ambientale integrandosi a Piazzale Clodio con il futuro capolinea della linea C, può costituire un grande valore aggiunto per la mobilità romana, offrendo a Monte Mario, con il suo grande parco, e a tutte le aree residenziali che vi gravitano nuovi servizi a disposizione della collettività e dei turisti". "Un progetto, questo della funicolare di Monte Mario - conclude il cesmot - senza dubbio interessante ed ambizioso, che potrebbe costituire il primo passo nella realizzazione di una nuova rete dei Trasporti romani. Un piano che sia capace di comprendere le problematiche che rendono poco appetibile il trasporto pubblico e sappia così proporre iniziative, anche radicali, per avviare una grande campagna di rilancio che dovrà avere tra i suoi punti di forza non solo le ferrovie e la futura rete metropolitana, ma dovrà prevedere il rilancio del tram, con nuove linee in centro e in periferia, una nuova rete bus più aderente alle esigenze della cittadinanza e la pedonalizzazione del centro storico".

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Di Admin (del 19/06/2008 @ 16:34:59 in Eventi&Manifestazioni, linkato 1172 volte)

 Presentazione libro "Tram a Roma" 01-07-08

Il GRAF – Gruppo Romano Amici della Ferrovia, in collaborazione con il cesmot – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti e con Met.Ro. – Metropolitana di Roma SpA, è ben lieto di organizzare un’iniziativa per la presentazione ufficiale del volume di Vittorio Formigari e Piero Muscolino sui tram e sui filobus a Roma.Uscito in prima edizione nell’ormai lontano 1979 (con il titolo "Il tram a Roma" ) poi rinnovato nella seconda edizione dopo oltre vent’anni, il libro esce ora nella terza edizione completamente rinnovata e con nuovi contenuti a fianco di quelli ben conosciuti.

Eccezionalmente, la presentazione, a cui saranno presenti gli Autori i quali potranno rispondere a tutti i quesiti che verranno posti dai presenti, si terrà martedì 1° luglio 2008 alle ore 16.00 presso i locali della Dirigenza Centrale Operativa delle metropolitane di Roma presso la fermata di Garbatella della Linea B.

Nell’occasione, sarà presente un’esposizione di modelli ferroviari e tramviari di produzione esclusivamente artigianale e, a seguire la conferenza di presentazione, sarà resa visitabile la nuova Dirigenza Centrale Operativa delle metropolitane di Roma.

Per la partecipazione a questa interessante iniziativa, è richiesta la prenotazione preventiva entro sabato 28 giugno 2008 (compatibilmente con i posti disponibili) tramite invio di un messaggio all’indirizzo e-mail  graf@graf.tv a conferma dell’avvenuta presentazione si riceverà per e-mail un invito che dovrà essere presentato all’ingresso dei locali di MetRo (accessibili dalla fermata di Garbatella attraverso l’uscita in direzione di Via Ostiense).

I soci cesmot che fossero interessati a partecipare devono darne comunicazione, sempre entro il giorno 28, all'indirizzo: presidenza [chiocciola] cesmot.it o via telefono al numero 3388681310


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Di Admin (del 10/12/2007 @ 16:30:41 in Libri, linkato 1953 volte)

 

Il libro è stato edito dal cesmot - Centro Studi sulla Mobilità  e i Trasporti di Roma, in occasione della manifestazione organizzata per celebrare i 90 anni della ferrovia Roma - Pantano Borghese - Fiuggi - Alatri - Frosinone nel 2006 con il patrocinio e la collaborazione di Met.Ro. SpA

Pagine 48. Cm. 21x15, foto a colori e B/N (molte delle quali inedite).

Il libro è  disponibile presso il cesmot al prezzo di  € 7 più spese di spedizione. 

Per informazioni ed ordinazioni: info@cesmot.it  TEL 3388681310 (10 - 16)

A Roma il libro  è in vendita anche presso: M5 Modellismo, Via Gela 35 Tel 06 7016977

 

Indice Pag
Novantanni sui binari 5
La Ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone. Le origini e gli anni '20 9
Gli anni '30 e la guerra 15
Gli anni '50 19
I "terribili" anni '60 e gli anni '70 21
Gli anni '80. Termina il servizio extraurbano 29
Nasce la Roma-Pantano 35
Istantanee. Oggi la Roma-Pantano 44
Istantanee. Oggi la Roma-Fiuggi. Ciò che resta 46

 
"La demolizione del sedime dell'ex ferrovia Roma-Fiuggi è un'operazione che lascia altamente perplessi per le modalità di attuazione, ma ci auguriamo faccia parte di un programma di intenti volti a potenziare la mobilità pubblica lungo la direttrice della Casilina e la rinascita dell'asse ferroviario". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, sui lavori avviati questa mattina a San Cesareo per la demolizione del sedime della ex ferrovia Roma-Fiuggi, ancora in servizio nella tratta di penetrazione urbana tra Roma e Pantano. I lavori riguarderanno l'asportazione e la demolizione della sede ferroviaria, dei binari e della palificazione tra l'attuale capolinea urbano e San Cesareo, tratta attualmente sospesa all'esercizio, ma prevista nel contratto di esercizio stipulato tra Metropolitana di Roma e la Regione Lazio, titolare dell'infrastruttura. "L'attuale stato dell'infrastruttura, dopo 23 anni di abbandono - prosegue il cesmot - non consente certo il riuso della tratta a breve termine, ma il timore maggiore è che con questa demolizione si voglia impedire una futura ricostruzione, così come previsto nel piano di Bacino e nei Corridoi della Mobilità promossi dalla Provincia e dalla Regione Lazio. Temiamo che l'unico interesse al momento venga da parte dei comuni interessati per farci dei marciapiedi o altre strutture di dubbia utilità". "Da parte nostra - aggiunge il cesmot - pur biasimiamo la demolizione, considerando anche il fatto che la linea è ancora tecnicamente attiva anche se sospesa, ci auguriamo che il lavori di oggi possano essere un primo passo preliminare per la rinascita di un'infrastruttura di vitale importanza per il territorio attraversato. E' quindi auspicabile che i comuni interessati si facciano fattivamente promotori presso Provincia e Regione per la realizzazione di progetti di ripristino della ferrovia almeno fino a San Cesareo". "Una demolizione però quella che inizia oggi - conclude il cesmot - che si lascia dietro alcune ombre, visto che l'esecuzione del bando è venuta da parte del demanio nazionale, quando giuridicamente la competenza e il possesso è del demanio regionale e della Regione Lazio"

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"L'accordo tra il Comune e RFI per illuminare l'area adiacente la nuova stazione di Quattro Venti dell la Fr3 Roma-Cesano-Viterbo non può che raccogliere la nostra più sincera soddisfazione. Un intervento che migliora in termini pratici sia la sicurezza dei viaggiatori che quotidianamente usfuruiscono della stazione e del parcheggio di scambio che dei cittadini del quartiere Monteverde". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando l'intervento di illuminazione del piazzale della stazione RFI di Quattro Venti a seguito degli accordi con il Comune di Roma. "E' allo stessto tempo importante - si augura concludendo il cesmot - che lo stesso accordo attuato per la nuova stazione a Monteverde, possa essere a breve termine applicato anche in tutte le altre stazioni e aree limitrofe in ambito urbano e suburbano che versano attualmente in uno stato di degrado e di abbandono, garantendo serenità e confort alle migliaia di pendolari che quotidiamente utilizzano le Fr facendo una scelta di mobilità intelligente ed ecologica".

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"Nonostante la visita la presidente americano George W. Bush e il corteo dei no-war del pomeriggio fossero stati confermati e concordati da tempo, è arrivato il giorno e non è stato ancora comunicato nessun piano dettagliato per le modifiche della viabilità e del trasporto pubblico. Unica eccezione per l'area attorno a Villa Taverna e via Veneto, dove anche se in ritardo, è stato annunciata e realizzata la paralisi della circolazione per motivi di sicurezza". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando l'assenza di un piano per i trasporti in occasione della visita del presidente americano a Roma e in particolar modo per le zone attraversate nel pomeriggio dal corteo no-war. "Come cittadini romani - prosegue il cesmot - ci chiediamo per quale motivo non è stato realizzato un piano di intervento per la mobilità, come avviene in occasione di ogni manifestazione e corteo. Ad oggi, a poche ore dalla partenza dei manifestanti, non si sa ancora per le linee interessate, quali orari dovranno rispettare e quali percorsi alternativi percorreranno. L'Atac ha pubblicato sul suo sito istituzionale un comunicato fin troppo scarno, che non riesce purtroppo a fornire indicazioni dettagliate su come evitare i disagi nel pomeriggio". "Dicevano gli antichi - conclude il cesmot - prevenire è meglio che curare. Questo motto è quanto mai indovinato per una giornata come quella di oggi, dove non riuscendo a prevenire, si provvederà a curare i disagi inevitabili di questo sabato romano. Per tale ragione, vista l'incognita che caratterizzerà la giornata, chiediamo che Atac e Trambus rendano pubblico il numero di corse che verranno perse oggi a causa del passaggio dei cortei per le visite di stato e per la manifestazione del pomeriggio, illustrando l'eventuale danno economico per i contribuenti e attivandosi nell'eventualità di blocchi del traffico o danneggiamenti, per denunciare i responsabili presso le sedi più opportune".

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COMUNICATO STAMPA

Disagi su treno Napoli – Roma – Torino: “cesmot,inconcepibili disagi subiti da viaggiatori a causa dei tifosi”

"Ci lascia stupiti quanto accaduto stamane a Napoli sul treno InterCity 520 diretto a Torino dove numerosi viaggiatori sono stati costretti a scendere dal treno a causa del sovraffollamento provocato dai tifosi del Napoli diretti a Roma per seguire la propria squadra".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, appresa la notizia di quanto accaduto alla Stazione di Napoli a causa delle intemperanze dei tifosi della locale squadra di calcio diretti a Roma.

"E' inconcepibile che dei viaggiatori diretti a Roma per poi proseguire verso Torino siano stati costretti a scendere dal proprio treno ed aspettare treni successivi o a cercare soluzioni alternative per tornare a casa a causa dell’ “assalto”dei tifosi Napoletani diretti a Roma per seguire la partita di calcio ".


"A causa di questi tifosi – prosegue il cesmot - circa 250 viaggiatori sono stati costretti a scendere dal treno, mentre i pochi coraggiosi che han deciso di restare a bordo hanno subito incredibili disagi sia a causa dell’iper affollamento del convoglio sia a causa delle oltre tre ore di ritardo che ha accumulato il convoglio ".

 

“Ben venga la politica restrittiva di Trenitalia di non concedere più treni speciali per le tifoserie – conclude il cesmot – ma non riteniamo giusto e corretto che di questa scelta di Trenitalia, dettata principalmente da ragioni di conservazione del proprio materiale, debbano pagarne le conseguenze i comuni viaggiatori che utilizzano il treno per il loro spostamenti.

A loro va la nostra piena solidarietà, auspicando un maggior controllo delle tifoserie e massicci interventi di forze dell'ordine per evitare simili disagi ai viaggiatori ordinari che si fanno carico dei sempre più salati biglietti dei treni a Lunga Percorrenza.


31 Agosto 2008


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cesmot
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti
Il Presidente
OMAR CUGINI
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Di Admin (del 11/06/2007 @ 16:16:04 in Comunicati Stampa, linkato 571 volte)
"La giornata di sabato 9 giugno non ha lasciato grandi ferite nella citta, ma tra i tanti dati che sono stati illustrati dopo la visita del presidente americano e il corteo no-war, mancano ancora i dettagli da parte di Atac e di Trambus relativi alle corse soppresse, ai ritardi accumulati e al danno economico subito dalle aziende e di conseguenza dall'utenza e dalla città". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i trasporti, osservando la mancanza di dati sui disagi di sabato scorso per le manifestazione in centro a Roma. "I romani vogliono sapere, nella trasparenza più assoluta - prosegue il cesmot - quanto è costata per la mobilità cittadina sia in termini di disagi che economici, una giornata impegnativa come quella di sabato scorso. Inoltre, ci auguriamo che i manifestanti che si sono mossi in metropolitana per raggiungere il corteo abbiano pagato regolarmente il biglietto e non siano saliti a bordo dei treni usufruendo di un passaggio politico. Venga inoltre reso noto se ci sono stati danneggiamenti a strutture o mezzi della rete di trasporto pubblico capitolina". "Se non ci sono stati ulteriori problemi per la mobilità lungo il percorso della manifestazione - conclude il cesmot - il merito è del personale ispettivo e degli ausiliari di Atac e Trambus e degli agenti della Polizia Municipale, che con grande professionalità, con competenza e con un grande lavoro di sinergia, hanno permesso alla città di trascorrere con meno disagi la giornata".

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Di Admin (del 16/10/2007 @ 16:16:02 in Comunicati Stampa, linkato 950 volte)
"I disagi avvenuti questa mattina lungo la linea A della Metropolitana di Roma, non sono stati causati da incuria nè mettono in dubbio la potenzialità e l'efficenza della principale linea sotterranea della Capitale, ma al contrario dimostrano come lungo la stessa venga garantito un servizio intenso sfruttandone al massimo le proprie capacità. Una conferma quindi del grande impegno umano da parte della società Metropolitana di Roma spa, per offrire un servizio sempre più vicino alle esigenze dell'utenza".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando l'interruzione di questa mattina tra le stazioni di San Giovanni e Anagnina della metro A.
"Una linea come la A - prosegue il cesmot - che lavora incessantemente tutto il giorno, è naturale che sottoponga maggiormente a stress meccanico e fisico sia i mezzi che le infrastrutture, e unicamente l'impegno costante del personale consente ogni giorno che problemi fortuiti e non prevedibili si trasformino in problematiche ben maggiori. Ricordarsi e lamentarsi dei disagi del trasporto pubblico unicamente in giornate come questa sminuisce ed offende la professionalità dei dipendenti, che nel giro di sole due ore, hanno permesso il ritorno alla normalità e piena funzionalità dell'intera linea".
"Piuttosto che criticare - conclude il cesmot - c'è da lodare l'impegno del personale e delle aziende Metropolitana di Roma e Trambus, che nonostante le difficoltà e le problematiche di un traffico cittadino che non tende a diminuire, hanno garantito nel periodo di interruzione, la mobilità lungo le direttrice Appia e Tuscolana e nella tratta rimasta attiva della linea A".

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"Il Governo si è finalmente ricordato di Roma e dell’urgente bisogno di finanziamenti per realizzare delle infrastrutture indispensabili per la città. Speriamo che dopo due anni di paralisi si sblocchi la situazione di stallo che sta rallentando la realizzazione delle principali opere per la mobilità".

 

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando la firma del decreto da parte del ministro Matteoli, che sbloccano parte dei fondi per Roma Capitale.

 

"Adesso che iniziano ad arrivare nuovamente i fondi - prosegue il cesmot - è necessario che la macchina comunale provveda ad investirli per il rilancio del trasporto pubblico. Dia un nuovo slancio ai lavori della metro C soprattutto per la tratta centrale, ma principalmente inizi a ragionare seriamente per un rilancio della rete tramviaria, con l’8 a Termini lungo via Nazionale, il ripristino del 3 e la ripresa di progetti importanti come la TVA".

 

"Basta promesse - conclude il cesmot - il tram deve avere realmente un futuro nella nostra città, con nuove infrastrutture, nuovi collegamenti e nuove linee che possano realizzare, insieme alle metropolitane una maglia di trasporto veloce, ecologico e sicuro".

 

 

17 marzo 2010

 

 

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Ufficio Stampa cesmot

Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti a cura di Comunicazione 2.0

 

Email: ufficiostampa@cesmot.it

Tel: +39 349 7620924

 


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Di Admin (del 11/09/2007 @ 16:11:43 in Comunicati Stampa, linkato 951 volte)
"La firma oggi del contratto per la realizzazione dei nuovi treni per la linea C della metropolitana romana tra AnsaldoBreda e MetroC spa, rappresenta un importante passo in avanti per non arrivare impreparati alle date del 2011 e 2015, quando Roma potrà contare su una nuova infrastruttura per la mobilità cittadina".
Commenta positivamente il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i trasporti, la firma dell'ordine di acquisto per 30 convogli driverless destinati alla metro C.
"Treni moderni - aggiunge il cesmot - che rappresentano una vera e propria rivoluzione dal punto di vista tecnologico grazie anche alla presenza a bordo dei sistemi di automatismo integrale. Un'importantissima innovazione tecnologica per garantire maggiore comfort e massima sicurezza per gli utenti".
"L'aver avviato l'ordine d'acquisto - conclude il cesmot - quasi in contemporanea con l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'infrastruttura dove presteranno servizio, rappresenta una scelta saggia e attenta che fa ben sperare di arrivare concretamente all'appuntamento del 2011 rispettando tutte le scadenze".

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"L'incendio di questa notte nella galleria di servizio di Ponte Nomentano ha creato una lunga serie di disagi per i fruitori quotidiani e occasionali della Tangenziale Est inevitabili e non prevedibili, che fortunatamente non hanno avuto conseguenze più gravi. Va invece lodato l'impegno e la professionalità dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale che hanno lavorato per ore per garantire la messa in sicurezza del ponte e gestire il traffico che andava con il passare delle ore intensificandosi". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, riguardo l'incendio divampato questa notte sotto Ponte Nomentano e che ha imposto la chiusura di parte della Tangenziale Est. "La decisione di chiudere la Tangenziale - prosegue il cesmot - è stata una scelta difficile ma obbligata, sia per garantire la sicurezza degli operatori impegnati a contrastare l'incendio e i disagi conseguenti, che degli stessi automobilisti. E' ovvio che chiudendo l'unica strada urbana a scorrimento veloce che mette in collegamento il nord con il sud della città, le conseguenze sarebbero stato un aumento del traffico nelle vie adiacenti e forti rallentamenti nella mobilità all'interno dei quartiere nomentano ed africano. E' però stata una scelta dettata dal buon senso, che dimostra ancora una volta come sia indispensabile per la città investire sul trasporto pubblico con nuove metropolitane, linee di tram e corsie preferenziali, unica vera risposta alle quotidiane problematiche del traffico romano". "Un ringraziamento di vero cuore, come cittadini romani - conclude il cesmot - va ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Municipale alle Forze dell'Ordine, agli operatori Ama, Acea e Telecom, impegnati in queste ore per ridurre i disagi alla comunità".

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"Una settimana difficile per i trasporti romani, e in modo particolare per il servizio tramviario, che si è conclusa ieri sera con una lunga serie di problemi e disservizi lungo la linea 8". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a seguito delle segnalazioni giunte da alcuni cittadini in merito ai disagi riscontrati ieri sera lungo la linea tramviaria 8 Casaletto-Argentina "Ieri sera in occasione della Festa de' Noartri a Trastevere - commenta il cesmot - era già stato comunicato da giorni che il servizio avrebbe limitato a piazza Bernardino da Feltre, ma per un'assurda ordinanza comunale, che dimostra come il tram venga sempre relegato sempre in secondo piano rispetto alla mobilità privata e su gomma, le vetture in servizio dal Casaletto a largo Argentina, sono state deviate a piazzale di Porta San Paolo per l'impossibilità di utilizzare gli scambi di inversione marcia, i flessi, disposti lungo la linea. Tali scambi infatti non sono utilizzabili perchè pur esistendo le corsie protette, considerati pericolosi e di "intralcio" per la circolazione". "Una decisione - critica il cesmot - che contrasta con i lavori e i soldi spesi in questi anni per installare lungo tutta la rete tramviaria, e in particolar modo lungo la linea di Trastevere e Monteverde, queste punti di inversione, necessari per poter garantire, in occasioni come quelle di ieri sera, un servizio regolare, seppur limitato. Si è deciso invece una nuova strada, quello di deviare il capolinea a Porta San Paolo, con relativi aumenti dei tempi di percorrenza. Situazione che si è aggravata per il guasto di un tram, che ha costretto di spostare ulteriormente più lontano, a piazza Albania, il terminale per l'inversione, dove, udite udite, alla fine si è stati costretti ad utilizzare il flesso esistente". "Auguriamo inoltre - aggiunge il cesmot- al tranviere aggredito ieri mattina sul 5 una rapida ripresa rinnovando la fiducia a lui e ai suoi colleghi, sperando che questo clima di odio verso il trasporto pubblico possa cessare quanto prima". "Non desideriamo aggiungere altro - conclude il cesmot - chiediamo ad Atac e Trambus di comunicare i dati delle corse perse e dei ritardi accumulati dall'8 ieri sera e attendiamo gesti concreti da parte dell'amministrazione comunale per sapere quali saranno i progetti futuri per lo sviluppo del tram a Roma, un impegno concreto e non solo promesse".


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"La notizia che emerge dai giornali riguardo la ferrovia Roma-Pantano è abbastanza allarmante e sconcertante. I pendolari devono avere la certezza di poter viaggiare in modo rapido e senza rischi, su infrastrutture moderne e degne per una città come Roma, Capitale d'Italia e fulcro della cultura europea, ma allo stesso tempo non possono rischiare di ritrovarsi a piedi con la linea bloccata per iniziativa delle associazioni che dovrebbero invece tutelarli". Lo afferma in una nota il Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, cesmot, a commento delle recenti dichiarazioni sullo stato della Ferrovia Regionale Roma-Pantano. "La Roma-Pantano - prosegue il cesmot - necessita indubbiamente di interventi per recuperare la dignità e il rispetto che merita, per tornare ad essere nuovamente una ferrovia reale capace di offrire un servizio rapido e sicuro, anche attraverso la realizzazione delle protezioni e precedenze che spettano agli oltre 80.000 passeggeri che quotidianamente la utilizzano come alternativa all'automobile. E' senza dubbio necessario tutelare la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora, passeggeri e personale, ma non è accettabile che si proponga l'intervento della giustizia provocando la paralisi totale della linea e lasciando a piedi migliaia di passeggeri". "Una proposta del genere - aggiunge il cesmot - rappresenta senza dubbio una scelta estrema molto spiacevole, ma come cittadini, chiediamo rispetto per i nostri diritti alla mobilità. La paralisi della linea non può che trovare il nostro più completo e totale disaccordo, per tale ragione ci auguriamo che l'azienda e i lavoratori riescano a trovare al più presto un accordo, garantendo il diritto alla mobilità e ragionando veramente sul futuro e l'indiscutibile utilità ricoperta dal trasporto pubblico". "I cittadini e gli utenti del trasporto pubblico capitolino - conclude il cesmot - hanno l'esigenza vitale di una rete di trasporto efficente, puntuale e veloce. E quotidianamente dimostrano una profonda coscienza e rispetto verso la città, operando la scelta di utilizzare le linee di trasporto urbano, unica medicina per guarire gli infiniti mali della mobilità capitolina".

 
Di Admin (del 11/08/2008 @ 15:52:46 in Comunicati Stampa, linkato 532 volte)

"Desideriamo esprimere le nostre più vive congratulazioni all'Ispettore Trambus Marco Vinicio Centanni per il ritrovamento dei tre bambini dispersi". Questo il commento del cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti alla notizia del ritrovamento da parte di un ispettore Trambus di tre bambini che si erano persi. "Quanto accaduto oggi, prosegue il cesmot, dimostra la grande professionalità del personale di trambus, sempre pronto ad aiutare chi vive e sit rova a vivere nella nsotra città"


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METRO C: cesmot, “FINALMENTE CIPE SI RICORDA DI ROMA, SUBITO VIA AI LAVORI”

 

 

“Finalmente il CIPE si ricorda di Roma e dell’importanza che la linea C riveste per la mobilità cittadina. E’ augurabile che adesso, con l’arrivo dei finanziamenti mancanti, si possa dare subito il via ai lavori per la realizzazione della tratta fondamentale che attraversa il centro città, e accelerare i tempi per la progettazione della sua prosecuzione verso nord”.

E’ il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, alla notizia dello stanziamento da parte del CIPE dei fondi necessari all’avvio degli interventi sulla tratta T3 della linea C di Roma.

“Quello che un po’ lascia perplessi - puntualizza il cesmot - è la decisione di finanziare la tratta T3 solo tra san Giovanni e Colosseo, realizzando si l’interscambio con la metro B, ma venendo a perdere la fermata di piazza Venezia, fondamentale per il cuore urbano e amministrativo di Roma. Se per molti critici della linea C il capolinea dei prossimi anni a San Giovanni la fa considerare una linea zoppa, l'arretramento del capolinea per la tratta T3 al Colosseo invece che nella centrale piazza Venezia rischia di lasciare per alcuni anni la linea acefala. Augurandosi che con la dilatazione prospettata dei tempi di realizzazione delle tratte successive, il progetto non si deformi ulteriormente e anzi si integri con nuove linee metropolitane e tramviarie”.

“Infatti - prosegue il cesmot - la conferma temuta della cancellazione dal progetto, per motivi archeologici ed economici, delle due fermate di Chiesa Nuova e Argentina, decisione ora definitiva, rende sempre più improcrastinabile la realizzazione del tram su corso Vittorio Emanuele, così da realizzare quella fondamentale maglia su ferro capace modernizzare il trasporto pubblico romano”.

“Per questo – conclude il cesmot - ci auguriamo che abbiano termine tutte quelle polemiche e sterili proteste sull’utilità dell’opera o solo per non avere il cantiere sotto casa. La linea C è fondamentale per la mobilità della futura Roma Capitale e i cantieri sono sacrifici necessari che gli abitanti del VI, VII e VIII municipio hanno ben compreso e stanno sopportando, consapevoli che porteranno una migliore qualità della vita e alla lotta contro l’inquinamento”.

 

 

22 luglio 2010

 

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Ufficio Stampa cesmot

Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti a cura di Comunicazione 2.0

 

Email: ufficiostampa@cesmot.it

Tel: +39 349 7620924

 


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Di Admin (del 15/03/2007 @ 15:48:28 in Comunicati Stampa, linkato 238 volte)
"Prima di tutto viene il cliente, ed è indispensabile programmare interventi immediati e sul quotidiano. E' questo l'unico modo per permettere un vero rilancio del trasporto pubblico locale a Roma e contribuire veramente a salvaguardare la salute dei cittadini". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, sui i risultati dell'indagine "Customer satisfaction servizi alla mobilità pubblica e privata del Comune di Roma" eseguita dall'Istituto Piepoli per conto di Atac. "Se il romano utilizza poco il mezzo pubblico - prosegue il cesmot - è anche a causa purtroppo di un'immagine dello stesso troppo negativa. Mezzi di trasporto sporchi e affollati, continui disagi a causa di guasti, disservizi e ritardi per colpa del traffico, stazioni della metropolitana e delle ferrovie urbane che necessitano di un maggiore controllo". "Meno dei due terzi della popolazione residente utilizza abitualmente il mezzo pubblico - aggiunge il cesmot - e spesso chi decide di utilizzarlo lo fa come una scelta consapevole per migliorare la città o perchè non ha altre alternative. La soddisfazione del cliente, la sua fidelizzazione, così come la conquista di nuovi potenziali utenti si può ottenere unicamente investendo risorse sul quotidiano e offrendo un servizio che sappia essere all'altezza delle esigenze e delle richieste di mobilità di una città complessa come Roma". "Nel prossimo futuro - conclude il cesmot - ci aspetta uno scenario per i trasporti incoraggiante e positivo sotto molti aspetti. Però le migliaia di pendolari romani che utilizzano il trasporto pubblico capitolino vivono problemi quotidiani sui quali chiedono a gran voce di intervenire con priorità".

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Ripristinare la figura del bigliettaio sui mezzi pubblici romani è un ottimo sistema per scoraggiare i furbi che viaggiano senza titolo di viaggio"  Questo il commento del cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti alla recente proposta avanzata dal presidente della Commissione Moda e Turismo del Comune di Roma Alessandro VanniniSoprattutto sulle linee a grande affluenza il ripristino del bigliettaio garantirebbe un notevole aumento degli introiti ed una netta diminuzione dell'evasione tariffaria. Sulle linee secondarie e a bassa affluenza le funzioni di bigliettaio potrebbero essere invece demandate all'autista,introducendo l'obbligo di salita dalla porta anteriore. L'esperienza di altre città europee, come Amsterdam, dimostra che l'introduzione del bigliettaio a bordo delle vetture ha fatto aumentare nel corso degli anni gli introiti derivanti dai titoli di viaggio" "La figura del bigliettaio, conclude il cesmot, oltre che come deterrente all'evasione tariffaria,può aumentare la sicurezza a bordo della vettura scoraggiando i piccoli episodi di bullismo e microcriminalità,fermo restando che l'ordine pubblico deve essere garantito dalle forze dell'ordine con le quali potrebbero essere anche intrapresi una serie di controlli su tutte quelle linee ultraperiferiche e notturne a tutt'oggi considerate più a rischio"

Omar Cugini
Presidente cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

cesmot: ottima la proposta di Vannini di ripristinare il bigliettaio sui mezzi ATAC"

 


 
Di Admin (del 07/11/2007 @ 15:43:22 in Comunicati Stampa, linkato 928 volte)

"La macchina delle emergenze ha funzionato bene, e al primo accenno di problemi è intervenuta immediatamente così che il blocco della linea A è stato limitato a poco più di un'ora. Un grazie alla professionalità degli autisti Trambus, che hanno messo in strada un servizio sostitutivo per garantire il diritto di mobilità ai cittadini, e del personale di Metropolitana di Roma che è subito intervenuto per ristabilire la regolarità del servizio".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, lodando l'impegno di Aziende e personale per ridurre al minimo i disagi dovuti all'interruzione temporanea del servizio sulla metro A tra Arco di Travertino e Anagnina.
"La metropolitana di Roma - prosegue il cesmot - è moderna e funzionale ed eventuali e fortuiti problemi, sono normali ed imprevedibili su un'infrastruttura che lavora quotidianamente a pieno regime. Sono quindi sterili e inutili le dichiarazioni e le accuse da parte di esponenti politici che cercano di portare su uno sfondo politico le problematiche del trasporto romano. Critichiamo apertamente chi si ostina a non voler vedere o a nascondere il grande impegno che centinaia di addetti, macchinisti, autisti ed operai mettono in campo ogni giorno per garantire un servizio di importanza vitale per la città, richiamando anche fatti che ben poco hanno a che fare con il trasporto romano. Vediamo infatti solo critiche non costruttive e utili unicamente per la propria campagna elettorale, che poco interessa e a nulla servono alla mobilità".
"Un plauso quindi e non ci stanchiamo di ripeterlo - conclude il cesmot - ad Atac, Metro e Trambus e a tutto il personale, che stimiamo, apprezziamo e ringraziamo ogni giorno per il loro impegno nel far muovere la città".


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Di Admin (del 06/10/2007 @ 15:39:36 in Comunicati Stampa, linkato 1474 volte)
"Il dato positivo di incremento di richieste per gli abbonamenti annuali agevolati Metrebus promossi dalla Provincia di Roma, testimonia l'interesse dei cittadini verso ogni tipo di iniziativa che agevola e offre al pendolare un servizio più vicino alle sue esigenze"
E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, ai dati diffusi dalla Provincia di Roma, di un Incremento del 20% nelle vendite di abbonamenti scontati del 30% per gli studenti e i cittadini del territorio provinciale con reddito inferiore ai 22mila euro annui.
"L'agevolazione nel costo dell'abbonamento Metrebus - prosegue il cesmot - invoglia maggiormente all'utilizzo del mezzo pubblico per i propri spostamenti, e si integra perfettamente con l'aumento dell'offerta realizzato lungo alcune direttrici, come la Fr5 per Civitavecchia e la Fr8 per Colleferro, grazie agli 11 treni che l'Amministrazione provinciale a messo a disposizione del trasporto regionale, con un aumento complessivo di oltre 20mila passeggeri al giorno".
"Primi passi in un terreno difficile - conclude il cesmot - ma ci auguriamo che da semplice terreno di scontro politico, si possa entro breve tempo assistere ad un lavoro di concertazione per una nuova pianificazione e un rilancio del trasporto locale e regionale".

 
Di Admin (del 30/01/2009 @ 15:37:23 in Comunicati Stampa, linkato 421 volte)

TRASPORTI: cesmot, "REGIONE E TRENITALIA APRANO UN TAVOLO DI CONFRONTO SU STATO TRENI PENDOLARI"
 

"Troppe le criticità nel trasporto regionale del Lazio, la Regione e Trenitalia devono aprire quanto prima un tavolo di confronto, dove in coordinamento con i pendolari, vengano analizzate le problematiche che affliggono il servizio e trovare soluzioni reali alle drammatiche
condizioni attuali".
Lo ha affermato il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, intervenendo questa mattina in diretta su One-O-Five, il canale in italiano della Radio Vaticana, sullo stato del trasporto ferroviario regionale nel Lazio. "Molto spesso giungono anche noi numerose lamentele da parte dei pendolari - prosegue il cesmot - soprattutto dagli utenti della Roma – Cassino, delle linee dei Castelli e della Roma – Nettuno, costretti ogni giorno a fare i conti con treni troppe volte in ritardo, soppressi e con carrozze sporche e sovraffollate. E' necessario quindi un impegno da parte degli enti preposti, con maggiore attenzione da parte di Trenitalia verso le richieste della clientela e da parte della Regione Lazio, con un nuovo contratto di servizio e, se necessario, l'applicazione di penali in caso di disservizi cronici.
Purtroppo i pendolari sono esasperati dalla situazione attuale ed è importante evitare di giungere ad azioni eclatanti, come accaduto in
altre regioni, quali lo sciopero del biglietto o il blocco dei binari".
"Ai problemi quotidiani - aggiunge il cesmot - uno dei drammi che maggiormente affligge il trasporto locale è il vandalismo. Solo nello scorso anno si sono registrati oltre 300 atti vandalici sui convogli con conseguenti disagi per i viaggiatori. Atti vandalici gravissimo sintomo di uno scarso o nullo senso civico e rispetto per il bene pubblico che influenza soprattutto il mondo giovanile. Auspichiamo che l'annunciato giro di vite annunciato dalle FS possa produrre gli effetti sperati, arginando questo triste e preoccupante fenomeno".
"Il rilancio del trasporto regionale - conlcude il cesmot - passa quindi dagli investimenti. Per tale motivo chiediamo, proponiamo, e ci auguriamo che le Ferrovie dello Stato investano gli utili ottenuti con i treni ad Alta Velocità vengano impiegati per migliorare il trasporto
locale e i servizi pendolari. Va benissimo l'Alta Velocità, ma occorre non dimenticare chi il treno lo usa quotidianamente".
 


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Auguri al Dott. Roberto Grappelli per il prestigioso incarico di  Presidente  della Società Metropolitana di Roma, nella quale potrà mettere a  disposizione la sua grande esperienza e professionalità"
Lo afferma il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, appresa la  notizia della nomina di Roberto Grappelli a Presidente  di  Metropolitana di  Roma.
"Nuove ed importanti sfide attendono il nuovo presidente di Met.Ro. SpA -  aggiunge il cesmot - prima fra tutte l'apertura e l'esercizio della
diramazione della linea B della Metropolitana da P.za Bologna a Conca d'Oro  e siamo certi che saprà affrontare questa e tutte le importanti sfide che  attendono il trasporto su ferro nella capitale  con la competenza, serietà e  intelligenza che gli sono state riconosciute  nel corso degli anni.
Auspichiamo anche che il nuovo Presidente prosegua la politica della  mobilità per rafforzare una cultura del trasporto nonchè un servizio sempre  più rispondente alle esigenze dei cittadini ".
"Un particolare ringraziamento al Dott. Stefano Bianchi - conclude il  cesmot - per tutto il lavoro  svolto in questi anni per rafforzare il
trasporto su ferro a Roma e per la sensibilità dimostrata nel preservare e  rilanciare la memoria storica aziendale anche attraverso manifestazioni come  i festeggiamenti per i 90 anni della ferrovia Roma - Pantano, l'apertura del  Parco Museo di Porta San Paolo durante la notte bianca del 2007 e i  festeggiamenti per i 75 anni della Ferrovia Roma - CivitaCastellana - Viterbo ".

Omar Cugini
Presidente cesmot
Tel 3388681310 
 


 
Di Admin (del 15/05/2009 @ 15:00:11 in Eventi&Manifestazioni, linkato 419 volte)

Per motivi organizzativi la visita in programma  Venerdì 22 Maggio agli impianti Hupac di Gallarate è rimandata a data da destinarsi. Restano confermate,prima della pausa estiva, le visite ad Arezzo Pescaiola e la visita ad un Cantiere della Linea C della Metropolitana di Roma. Inoltre, per la fine di Luglio è in corso di organizzazione una visita lungo la Ferrovia Sangirtana: chiunque fosse interessato può mettersi in contatto con la presidenza


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Di cesmot (del 28/08/2007 @ 15:00:00 in Comunicati Stampa, linkato 1012 volte)
"Nonostante il mese di agosto stia quasi giungendo al termine e i romani stiano rientrando dalle proprie ferie estive, di cantieri e lavori per la riqualificazione di via Nazionale non se ne è vista neanche l'ombra, ad esclusione degli interventi a ridosso del Traforo. Una brutta sorpresa per i cittadini, che tornati in città si ritroveranno a viaggiare ancora su una strada dissestata, scomoda e pericolosa per utenti del trasporto pubblico, per gli automobilisti e per i motorini".
Lo denuncia il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, evidenziando il mancato avvio dei lavori previsti per il restyling di via Nazionale ed annunciati per il mese di agosto.
"La principale strada romana per traffico pubblico e privato - prosegue il cesmot - continua ad essere un angosciante susseguirsi di buche, fondo stradale sconnesso e pessimo esempio di degrado urbano. Un triste e purtroppo evidente esempio dell'immobilismo romano che arreca grandi danni all'immagine della nostra capitale".
"Dove sono finite le roboanti promesse fatte dal Comune nei mesi scorsi - si chiede il cesmot - che hanno generato aspri scontri con l'opposizione e con i difensori del sampietrino romano? Ci auguriamo che il rinvio di questi improcrastinabili interventi siano stati decisi dal desiderio del Comune e degli assessorati competenti di elaborare e presentare un progetto innovativo e definitivo che sfidando tutti gli oppositori, riporti il tram da piazza Venezia fino a Termini lungo proprio via Nazionale".
"Realizzare da subito la linea tramviaria - precisa il cesmot - è l'unica vera soluzione per tutelare e migliorare l'immagine della via liberandola dal traffico e dallo smog, per salvare i sampietrini che rimarrebbero così come elemento caratterizzante della sede per i tram, e per migliorare la qualità della vita dei cittadini".
"La vera soluzione per strappare Roma dalla morsa del traffico però - conclude il cesmot - non è un'effimera Ztl, ma investimenti forti e decisi per la pedonalizzazione del centro storico, così come si fa nelle grandi capitali europee, strappando le strade più importanti al caos e alla doppia fila e dedicandole al trasporto pubblico e ai pedoni".

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Di Admin (del 23/02/2007 @ 15:00:00 in Comunicati Stampa, linkato 976 volte)
"Comprendiamo la richiesta che il commissario prefettizio di MonteCompatri ha rivolto al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di cambiare il nome della stazione di Pantano in stazione di Montecompatri, o per lo meno in stazione di Pantano-Montecompatri, ma senza voler alimentare alcuna polemica, le priorità della Roma-Pantano sono gli utenti e non i nomi da assegnare alle stazioni". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i trasporti, intervenendo sulla questione del nome della stazione capolinea della Ferrovia regionale Roma-Pantano. "Sarebbe stato più interessante invece - puntualizza il cesmot - che il comune di Montecompatri, nella cui giurisdizione ricade inoltre la ex stazione di Laghetto, avesse inviato, coinvolgendo anche i comuni limitrofi, la richiesta a Provincia e Regione che la realizzazione del previsto corridoio della mobilità lungo la Casilina prevedesse il ripristino della vecchia ferrovia almeno fino a San Cesareo". "Ma tornando nella quotidianità, e senza perdersi in chiacchiere - aggiunge il cesmot - la linea e l'utenza riscontrano quotidianamente problemi reali per i quali urgono interventi e non soltanto promesse. In attesa che arrivi il fatidico primo giorno di servizio della futura linea C, la Roma-Pantano continua ad essere una linea indispensabile per la mobilità del settore est della capitale. E nel suo futuro è necessario prevederne il mantenimento nella tratta tra Roma e Torrenova, come adduttice e dorsale di carico per i quartieri romani lungo la Casilina che da Centocelle in poi non verranno serviti dalla nuova linea di metropolitana. Pensarne la trasformazione in tranvia o ancor peggio lo smantellamento, porterebbe al degrado della mobiità in quel quadrante che già ad oggi, senza il 'trenino', sarebbe al collasso". "La Roma-Pantano - prosegue il cesmot - necessita quindi indubbiamente di interventi per poter recuperare la dignità e il rispetto che merita, per essere una ferrovia capace di offrire un servizio rapido e sicuro, tutelando la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora, passeggeri e personale con la realizzazione di adeguate protezioni e del sistema di precedenza semaforico, interventi che spettano di diritto agli oltre 80.000 passeggeri che quotidianamente la utilizzano come alternativa all'automobile, ". "I cittadini e gli utenti del trasporto pubblico capitolino - conclude il cesmot - hanno l'esigenza vitale di una rete di trasporto efficente, puntuale e veloce. E quotidianamente dimostrano una profonda coscienza e rispetto verso la città, operando la scelta di utilizzare le linee di trasporto urbano, unica medicina per guarire gli infiniti mali della mobilità capitolina".

 

"Con l'apertura della nuova preferenziale lungo via della Lega Lombarda, via Catania, via Bari e via Morgagni, prosegue il potenziamentro del trasporto pubblico nella Capitale. Il nuovo corridoio consentirà notevoli vantaggi per la mobilità pubblica consentendo ai cittadini di scegliere il bus per risparmiare minuti preziosi ogni giorno".
E' il commento positivo del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e trasporti, relativamente all'apertura della nuova corsia preferenziale da piazza Girolamo Fabrizio a piazza Salerno fino a piazzale delle Province.
"Una realizzazione importante - prosegue il cesmot - che si va ad integrare in un vasto sistema di percorsi protetti per il trasporto pubblico già realizzati e in corso di realizzazione, che oltre ad avvantaggiare il transito dei bus, consente anche un alleggerimento della mobilità privata e la razionalizzazione dei parcheggi. Roma ha un grande bisogno di interventi ed investimenti volti alla realizzazione di un trasporto pubblico più efficente e rapido attraverso corridoi preferenziali che si vanno ad inserire in un più vasto sistema a rete composto da metropolitane, ferrovie e tram".
"Il futuro della mobilità nella nostra città infatti - conclude il cesmot - corre sui binari. Sia sotto terra che lungo le strade".


 

METRO B: cesmot, "CONTRO DISAGI NECESSARIO INVESTIRE IN NUOVE LINEE"

 
"Due giorni di calvario per gli utenti della metro B, disagi e difficoltà che hanno evidenziato l'importanza della metropolitana per la mobilità cittadina e la necessità di realizzare con urgenza nuove linee ed una maglia di servizi rapidi su ferro, che malamente e con molta difficoltà possono essere sostituiti dai lenti servizi su gomma in superficie".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, analizzando i disagi e le problematiche dei due giorni di chiusura per cause tecniche di quasi metà della linea B della metropolitana romana.
"Un ringraziamento va a tutto il personale Atac - prosegue il cesmot - che si è impegnato ad affrontare una situazione critica per rendere meno gravoso il disagio. Ma quanto accaduto ha reso evidente anche agli occhi dei più scettici che l'unica strada per combattere il traffico, per offrire un servizio migliore e soprattutto per offrire alternative a disagi imprevisti, è la realizzazione di un'opportuna maglia metropolitana capace di innervare sottoterra tutta la città. Un investimento importante, impegnativo, che comporta disagi per la sua costruzione, ma l'unico che può offrire alla città lo strumento giusto per la riqualificazione della qualità della vita dei suoi abitanti".
"Basta quindi alle sterili polemiche opportunistiche e agli ostacoli di ogni natura - aggiunge il cesmot - alle proteste sull'utilità o meno delle metropolitane e sui rischi che la loro realizzazione comporta. Per gli interessi di pochi non si deve mettere a rischio il bene della collettività e il diritto alla mobilità di tutti".
"E la chiusura odierna della linea B per lo sciopero dei macchinisti - conclude il cesmot - se da una parte aiuta a completare il ripristino della linea e a effettuare le opportune indagini tecniche, dall'altra regala un'altra giornata di calvario per gli utenti".
 
 
20 gennaio 2010
 
 
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Ufficio Stampa cesmot
Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti a cura di Comunicazione 2.0
 

 
Di Admin (del 06/11/2008 @ 14:39:20 in Comunicati Stampa, linkato 523 volte)

VIA NAZIONALE: cesmot, "INSIEME A LEGAMBIENTE PER IL TRAM 8 SU VIA NAZIONALE"


"Appassionati ed utenti condividono pienamente la posizione espressa dal presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati su una questione a noi molto cara, il ritorno del tram su Via Nazionale. Ringraziamo Legambiente per il costante impegno di questi mesi nella raccolta di firme per l'8 su via Nazionale, una posizione comune che intendiamo perseguire insieme a loro".
E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine dell'iniziativa di questa mattina per portare il tram 8 da
largo Argentina a Termini.
"Le 1200 firme consegnate oggi all'assessore capitolino alla Mobilità Sergio Marchi - prosegue il cesmot - dimostrano come siano gli stessi utenti a chiedere il tram su via Nazionale. Un intervento che consentirebbe di ridurrebbe drasticamente l'inquinamento acustico ed
atmosferico lungo una delle principali strade romane e di tutelare maggiormente l'antico sampietrino che caratterizza la strada,
adattabile perfettamente all'infrastruttura tranviaria".
"Il tram su Via Nazionale - puntualizza il cesmot - non offenderebbe nessun canone urbanistico, architettonico e visivo. I tram hanno
transitato fin dall'800 lungo la storica via rappresentandone nel tempo uno degli elementi caratterizzanti fino alla sciagurata riforma
tranviaria del 1930. La stessa attuale Via Nazionale è oggi "deturpata", dalla linea aerea che alimenta l'illuminazione pubblica.
"Ci aspettiamo - conclude il cesmot - che l'attuale Amministrazione Comunale sappia prendere finalmente un serio impegno che guardi alle necessità dei cittadini, portando il tram 8 al suo naturale capolinea di Termini, come da progetto originario".
 


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Di Presidenza CeSMoT (del 10/05/2008 @ 14:24:56 in Comunicazioni ai soci, linkato 578 volte)

É in via di costituzione la biblioteca sociale i cui testi saranno a disposizione dei soci per il solo prestito.

I testi a disposizione sono attualmente i seguenti:

  1. CoTraL - Trenta anni ben portati
  2. FSE - Orario Generale di Servizio 2000 - 2001
  3. M. Albertini - C. Cerioli : Trasporti nella Provincia di Cremona ,100 anni di storia
  4. Il Treno delle due valli : cento anni sulla linea Avezzano - Roccasecca
  5. AA.VV: - Nuova Istruzione per il servizio dei deviatori, commento
  6. Metropolitana di Roma - Le vie del ferro
  7. YZ - Signalni Pravilink
  8. A.Co.Tra.L - Ferrovia Roma - Fiuggi - Alatri: PGOS Edizione 1976
  9. FTM , Linea Trento - Malè - Orario di Servizio 2000 - 2001
  10. Ferrovie Nord Milano - Prefazione all'Orario di Servizio

In attesa della catalogazione di tutti i libri e del trasferimento in un locale che possa ospitare stabilmente le attività dell'associazione  i libri indicati sono disponibili per il prestito ai soli soci,per un periodo massimo di 15+15 giorni,  previa richiesta via email o telefono


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Di Admin (del 28/11/2008 @ 14:22:52 in Comunicati Stampa, linkato 596 volte)

TRASPORTI: cesmot, "ATTI VANDALICI SU TRENI DANNEGGIANO FS E CITTADINI"
 

"Ancora una voltà la stupidità e l'ignoranza di alcune persone provocano danni a tutta la collettività".
É il commento del cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti alla notizia dei recenti atti vandalici che hanno interessato convogli
ferroviari del Lazio.
"Episodi come il treno per Nettuno vandalizzato o il convoglio imbrattato ad Orte - aggiunge il cesmot - ci lasciano allibiti, e per la stupidità di pochi, a pagare i danni saranno, come sempre accade in questi casi, non solo le Ferrovie dello Stato, proprietarie dei convogli, ma l'intera collettività che si ritrova con dei beni pubblici danneggiati ed inutilizzabili fino al termine delle riparazioni".
 


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Di Admin (del 20/12/2007 @ 14:01:52 in Comunicati Stampa, linkato 1235 volte)

"Realizzare la linea tramviaria su via Nazionale è l'unica vera soluzione per migliorare la qualità della vita dei cittadini, per migliorare l'immagine della strada liberandola dal traffico e dallo smog e per tutelare i caratteristici sampietrini di porfido rosso. Per questo aderiamo alla manifestazione di Legambiente e delle altre associazioni di utenti del trasporto pubblico per affermare a gran voce l'importanza di un'infrastruttura vitale per la mobilità romana".
Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a margine della manifestazione organizzata da Legambiente per chiedere
il prolungamento del tram 8 lungo via Nazionale.
"Condividiamo con gli amici delle associazioni ambientaliste, di utenti e di appassionati la stessa battaglia per il ritorno del tram -
prosegue il cesmot - per difendere e rilanciare una delle più trafficate e commerciali strade romane, che continua ad essere un angosciante susseguirsi di buche, fondo stradale sconnesso e pessimo esempio di degrado urbano. Un triste e purtroppo evidente esempio dell'immobilismo romano che arreca grandi danni all'immagine della nostra capitale".
"Ideale, e lo continueremo a ripetere - aggiunge il cesmot - sarebbe far coincidere il restyling della strada con i lavori per il prolungamento dell'8 da largo Argentina a Termini, perchè il tram non rappresenta un elemento invasivo e di degrado come si afferma da molte parti, ma una risorsa importante che si integra perfettamente nell'ambiente urbano. Anche grazie a soluzioni alternative che superano eventuali veti della sovrintendenza, come l'esperienza di Bordeaux, dove nel centro storico della cittadina francese i tram già da parecchi anni transitano senza alimentazione aerea, e quello che si sta realizzando a Firenze, dove la futura tramvia attraverserà piazza
del Duomo alimentata autonomamente. Senza dimenticare gli esempi di Padova al Prato delle Valli o di Roma stessa, dove il filobus giunge a Termini ad aste abbassate".
"Si deve investire sul tram - ribadisce il cesmot - e continueremo a ripeterlo, perchè è un vettore ecologico che con una rete più estesa potrebbe già nel giro di pochi anni migliorare la qualità del trasporto pubblico a Roma. Ben vengano qundi proposte e progetti per rivitalizzare la rete, con investimenti e idee che sappiano prendere anche esempio dalla Germania, dove le linee tranviarie vengono potenziate e trasformate in metropolitane leggere o da Parigi, dove si sta lavorando per implementare la nuova rete urbana di tram, integrata con la metropolitana".
"Ci auguriamo quindi - conclude il cesmot - che oggi sia la premessa di una ancor più bella promessa. Riportare il tram nel centro di Roma, cuore della mobilità capitolina".


 
Di Admin (del 04/07/2007 @ 14:00:00 in Comunicati Stampa, linkato 940 volte)
"Salvaguardare lo storico sampietrino di via Nazionale, ma tutelare anche le ossa degli utenti del trasporto pubblico. A breve prenderanno il via i lavori per riqualificare via Nazionale, interventi necessari per migliorare l'aspetto e la fruibilità di una delle strade commerciali più importanti della capitale, che agevoleranno anche le migliaia di utenti che vi transitano giornalmente a bordo dei mezzi pubblici, i quali a gran voce chiedono da tempo di poter viaggiare senza scossoni e senza il rischio di farsi male ad ogni buca".
E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, in merito ai lavori di rifacimento di via Nazionale previsti per il mese di agosto.
"Gli interventi previsti su via Nazionale - prosegue il cesmot - con la rimozione dei sampietrini lungo le corsie di marcia e la sostituzione con una nuova piattaforma fonoassorbente, farà perdere senza dubbio una caratteristica visuale e distintiva della via. Si ridurranno però sensibilmente anche le condizioni di disagio in cui sono costretti a viaggiare i passeggeri degli autobus a causa delle buche e del fondo stradale dissestato. Via Nazionale è una delle strade più trafficate dai mezzi pubblici, e un perfetto stato del manto stradale oltre a migliorare il confort a bordo, può permettere anche di regolarizzare meglio le frequenze e ridurre ai mezzi il rischio di guasti causati dalle forti sollecitazioni".
"Ideale, e lo continueremo a ripetere - conclude il cesmot - sarebbe far coincidere gli interventi di restyling con i lavori per permettere il transito dei tram e il prolungamento dell'8 da largo Argentina a Termini, scelta che rafforzerebbe il sistema di trasporto pubblico a servizio del centro storico. Operazione facilmente realizzabile in virtù anche del fatto che le Sovrintendenze proprio sulla questione di via Nazionale aveva sciolto ogni dubbio in merito, ponendo unicamente il vincolo che con i lavori venga ripristinato l'aspetto della via con le caratteristiche di inizio '900. Quando appunto il tram percorreva via Nazionale".

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Di Admin (del 03/05/2007 @ 14:00:00 in Comunicati Stampa, linkato 590 volte)
"Finalmente finisce l'era del furbi, che con la scusa degli scarsi controlli, ne approfittavano per viaggiare gratis sulla metropolitana romana approfittando sia dei pochi controlli effettuati al varco abbonati che dell'assenza di barriere ai tornelli di uscita". Commenta positivamente il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, l'inaugurazione presso la fermata Bologna della linea B, dei nuovi tornelli "invalicabili" sia per l'accesso che per l'uscita. "A grandi passi la Capitale cerca di recuperare un gap tecnologico e di gestione - aggiunge il cesmot - per offrire ai propri cittadini un servizio migliore e diminuire il numero di viaggiatori senza biglietto a bordo dei treni della sotterranea capitolina. Concludendo, ci auguriamo che l'installazione dei nuovi tornelli lungo tutte le fermate della linea A e B, facciano diminuire il numero di abusivi, questuanti e suonatori ambulanti che offrono purtroppo ai cittadini la sensazione di un livello di sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni troppo basso".

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Di Admin (del 08/10/2007 @ 13:58:13 in Comunicati Stampa, linkato 1205 volte)
"La nuova stazione di 'Manzoni - Museo della Liberazione' è uno splendido esempio di come deve essere concepita una metropolitana moderna. Da oggi i cittadini e gli utenti della linea A avranno a disposizione una stazione rinnovata, funzionale, sicura e soprattutto elegante".
Il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commenta positivamente, a margine della cerimonia di inaugurazione della nuova fermata 'Manzoni - Museo della Liberazione', l'ammodernamento tecnologico e il restyling della fermata stazione.
"Una stazione - prosegue il cesmot - che con ambienti luminosi e puliti, offre da subito una sensazione di sicurezza. Rinnoviamo però l'invito agli utenti, e soprattutto i ragazzi degli istituti scolastici limitrofi, maggiori utilizzatori della fermata, di mostrare il proprio senso civico preservando la stazione da vandalismi grafici e danni alle strutture".
"Con la nuova Manzoni - aggiunge il cesmot - abbiamo davanti agli occhi un primo esempio tangibile di come sarà la metropolitana romana nei prossimi anni, augurandoci che gli interventi attuali e futuri possano regalare quanto prima alla città una rete di trasporto efficente, sicura e all'avanguardia".
"Oggi riapre la stazione della metropolitana 'Manzoni - Museo della Liberazione' - conclude il cesmot - entro breve tempo auspichiamo e chiediamo la riapertura all'esercizio del tram 3, per realizzare un importante nodo di scambio tra la metropolitana e una rete tramviaria protagonista di una nuova primavera del trasporto pubblico".

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Di Admin (del 20/12/2007 @ 13:52:09 in Comunicazioni ai soci, linkato 713 volte)

Il cesmot augura a tutti i suoi soci un Sereno Natale ed un Felice 2007.

Il presidente

Omar Cugini


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"Dopo l'incidente alcuni giorni fa a Porta Maggiore tra due tram con 30 feriti causato dalla stupidità di un motociclista che ha invaso la corsia preferenziale, oggi ci troviamo a piangere una vittima causata dall'ennesimo scarso senso civico e rispetto delle regole". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, appresa la notizia del tragico investimento a piazza Vittorio di una signora di 91 anni. "Ci stringiamo al dolore della famiglia - aggiunge il cesmot - e chi chiediamo perchè sia necessario attendere sempre la tragica fine di una persona per rendersi contro della necessità di determinati interventi". "Come sta venendo fuori dai rilievi della Polizia Municipale infatti - puntualizza il cesmot - la signora investita stava tranquillamente attraversando le strisce pendonali, e la macchina che l'ha travolta transitava illegalmente lungo la corsia preferenziale dei tram, sorpassando per giunta a grande velocità la vettura in sosta". "Dopo che da vari fronti sono state portate avanti sconsiderate campagne contro le protezioni delle corsie preferenziali - conclude il cesmot - arrivando a far smantellare importantissimi percorsi protetti e facendo posizionare effimere borchie scarsamente dissuasive, ci aguriamo che adesso si voglia guardare più coscientemente e responsabilmente all'importanza che tali ostacoli comportano per la sicurezza dei cittadini e per la regolarità del trasporto pubblico".


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Di Admin (del 16/11/2008 @ 13:08:23 in Eventi&Manifestazioni, linkato 631 volte)

Prime foto della visita

ALn 668.118 in deposito a Piedimonte

ALn 668.118 in deposito a S. Maria C.V.

668_305

In bianco e nero la ALn 668.305 a Piedimonte Matese
 

 


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"La giornata di oggi ha visto scendere in strada dei veri e propri "angeli" del trasporto pubblico. Solamente grazie alla grande professionalità e competenza del personale di Metropolitana di Roma e di Trambus, nonostante le difficoltà e le problematiche di un traffico cittadino che non tende a diminuire, si è riuscito ad evitare problemi ben maggiori nella mobilità lungo la direttrice Appia e le altre tratte della linea A". Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando l'interruzione avvenuta questa mattina lungo la linea A della metropolitana di Roma. "La chiusura della tratta Termini - Arco di Travertino lungo la principale linea metropolitana capitolina per un problema infrastrutturale - prosegue il cesmot - dimostra la forte presa di coscienza dell'azienda capitolina che gestisce la sotterranea, che compresa la gravità della situazione ha adottato immediatamente i provvedimenti necessari per tutelare la sicurezza e l'incolumità delle migliaia di cittadini che ogni giorno si muovono a bordo dei treni della linea A" "Piuttosto che criticare - conclude il cesmot - c'è da lodare l'impegno del personale e delle aziende, che con un grande lavoro di sinergia hanno permesso il regolare funzionamento della metropolitana tra Battistini e Termini e tra Arco di Travertino e Anagnina, integrato con un servizio sostitutivo Trambus lungo la tratta interessata all'interruzione. Lamentarsi dei disagi del trasporto pubblico in una giornata particolare come questa sminuisce ed offende la professionalità dei dipendenti e il dispiegamento di uomini e di mezzi messo in campo oggi per evitare problemi di mobilità ben maggiori".


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Di Admin (del 05/02/2008 @ 12:51:37 in Eventi&Manifestazioni, linkato 1035 volte)
SI’ AL PROLUNGAMENTO DEL TRAM 8
da Largo di Torre Argentina alla Stazione Termini
 
Firma la petizione promossa da Legabiente Lazio in collaborazione con Associazione Utenti Trasporto Pubblico - UTP, cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, Associazione Progetto Trastevere e Lega Consumatori Lazio.
  
La linea tranviaria 8 che da via di Casaletto sarebbe dovuta arrivare alla Stazione Termini, si ferma invece da 10 anni a Largo Argentina.
 
Il passaggio da via Nazionale, che permetterebbe di incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico, diminuire il traffico veicolare e anche significativamente l'inquinamento atmosferico, è vincolato all’alimentazione elettrica via aerea, che, secondo alcune considerazioni espresse dalla Soprintendenza di Roma “....sebbene riproponga un sistema di collegamento già utilizzato in tempi precedenti, risulta, allo stato odierno, di complesso ed invasivo inserimento ambientale...”.
 
Tale valutazione rischia di mortificare il mezzo tranviario in una città che ne ha un grande bisogno, proprio per proteggere e valorizzare il suo unico patrimonio storico - archeologico. Il passaggio del Tram eviterebbe anche un’asfaltatura dell’intera sezione di via Nazionale, garantendo invece il mantenimento dei sampietrini, che come ritiene tra l’altro la stessa Soprintendenza, fanno parte del patrimonio storico della città.
 
Alla luce di quanto sopra esposto, i suddetti firmatari chiedono
 
Al sindaco di Roma: Walter Veltroni
Al Ministro dei Beni Culturali: Francesco Rutelli
Al Soprintendente dei Beni Architettonici e del Paesaggio del Comune di Roma: Federica Galloni
All’Assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma: Mauro Calamante
All’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma: Giancarlo D’Alessandro
All’Assessore alle Politiche del Territorio: Roberto Morassut      
All’Assessore alle Politiche Ambientali: Dario Esposito
 
- La sospensione dell’inizio dei lavori finalizzati all’asfaltatura su via Nazionale, in assenza del progetto tranviario, al fine di non consegnare definitivamente alle auto via Nazionale e non trasformare la storica arteria in un’autostrada nel pieno dell’area centrale di Roma;
- Realizzare nella stessa Via Nazionale una corsia tranviaria per il prolungamento della linea n°8 da Largo Argentina alla Stazione Termini.
 

PER ADERIRE ON LINE ALLA PETIZIONE SCRIVI A legambientelazio@legambiente.lazio.it o a info@cesmot.it
INDICANDO NELLA MAIL IL TUO NOME E COGNOME, INDIRIZZO, E-MAIL ED IN OGGETTO "SI AL TRAM 8"


 
Di Admin (del 13/12/2009 @ 12:26:44 in Comunicazioni ai soci, linkato 246 volte)

L'assemblea dei soci riunitasi in data 12/12/2009

ascoltati i termini della convenzione

ratuifica all'unanimità la proposta di promouovere e divulgare le attività dell'Associazione a mezzo di una struttura di comunicazione all'Associazione Culturale "Comunicazione 2.0" rappresentata dal Sig. Giovanni Giglio. Alla suddetta associazione, a partire dal 1° gennaio 2010 ,viene affidata anche la gestione dell'Ufficio Stampa dell'Associazione Culturale cesmot

Il presidente

Omar Cugini


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Di Admin (del 02/12/2009 @ 12:23:19 in Comunicazioni ai soci, linkato 216 volte)

Si comuncia ai Sigg. Soci che è convocata assemblea ordianria per il giorno 12/12/2009 alle ore 16:30 in Roma, Via R. Cadorna 29 per discutere del seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione Programma Visite 2010
  2. Ratifica Convenzione per comunicazione ed Ufficio Stampa
  3. Candidature Consiglieri per l'anno 2010
  4. Varie ed eventuali

 

Il presidente

Omar Cugini


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Di Presidenza CeSMoT (del 26/03/2009 @ 12:20:00 in Presentazione, linkato 1221 volte)

cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

Via Appia Nuova 206 - 00183,Roma

C.F.. 97435380585

Organigramma:

Presidente:

Omar Cugini

Segretario:

Marco Rossetti

Tesoriere

Gabriele Palmieri

Ufficio Stampa:

a cura di "Comunicazione 2.0"

Consigliere: Andrea Lesti
Consigliere: Gabriele Palmieri
Consigliere: Lorenzo Pasquali

Il consiglio direttivo è formato dal Presidente,dal Segretario e dai 3 consiglieri 

Per informazioni e contatti:

info@cesmot.it

Tel 3388681310 (ore 9.30 - 16.30)


 
Di Admin (del 18/12/2009 @ 12:13:47 in Comunicazioni ai soci, linkato 255 volte)

L'assemblea dei soci cesmot, riunitasi in data 12/12/09, ha deciso, per acclamazione, la conferma per l'anno 2010 dell'attuale consiglio direttivo. Vengono perciò confermati consiglieri i signori:

  1. Andrea Lesti
  2. Lorenzo Pasquali
  3. Gabriele Palmieri

A loro i migliori auguri di buon lavoro

Il presidente

Omar Cugini


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"Siamo pienamente soddisfatti della conferma da parte dell'assessore Calamante che il Comune di Roma intende continuare ad investire sul tram. Per reinserire la linea tramviaria lungo via Nazionale, nonostante i vincoli imposti dalle Sovrintendenze, vogliamo solamente ricordare all'assessore l'esempio di Bordeaux, dove nel centro storico della cittadina francese i tram già da parecchi anni transitano senza alimentazione aerea, e quello che si sta realizzando a Firenze, dove la futura tramvia attraverserà piazza del Duomo alimentata autonomamente. Senza dimenticare gli esempi di Padova al Prato delle Valli o di Roma stessa, dove il filobus giunge a Termini ad aste abbassate". Commenta in una nota il cesmot, Centro Sudi sulla Mobilità e i Trasporti, le positive affermazioni dell'assessore capitolino ai Trasporti, Mauro Calamante, ad un futuro ritorno del tram lungo via Nazionale. "Ci auguriamo - conclude il cesmot - quindi che oggi sia la premessa di una ancor più bella promessa. Riportare il tram nel centro di Roma come cuore della mobilità capitolina".

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"E' inconcepibile che il livello di vandalismo urbano e in particolare dei writers sia arrivato a colpire i monumenti storici. Questa è la conferma che le macchie di colore fatte con le bombolette spray non rappresentano una forma di espressione artistica, ma unicamente un gesto senza significato che sporca la città e offende la sensibilità dei cittadini e la storia artistico-culturale di Roma".
Commenta così il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, a seguito della segnalazione pervenutagli da parte di alcuni utenti della Roma-Pantano, della comparsa di un graffito a Porta Maggiore sui resti romani in corrispondenza della fermata Met.Ro.
"Questa volta - prosegue il cesmot - i graffitari, dopo aver imbrattato tutti i muri delle case e dei palazzi e sporcato treni e metropolitane, hanno avuto il coraggio di offendere le Mura Aureliane e Porta Maggiore, deturpando con la vernice le testimonianze romane che hanno resistito a ben altre orde barbariche e proprio di recente restaurate".
"Chiediamo l'intervento sollecito del Nucleo di Decoro Urbano del Comune di Roma - conclude il cesmot - per ripulire l'area interessata da tale scempio, augurandoci che anche attraverso un maggiore controllo del territorio da parte della Polizia Municipale, possano essere segnalati alle autorità giudiziarie i responsabili di un gesto così ignobile".

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"Dopo anni di progetti finalmente a breve prenderanno il via i lavori per riqualificare Via Nazionale e via IV Novembre. Interventi per migliorare l'aspetto e la fruibilità di una delle strade commerciali più importanti della capitale, che agevoleranno anche le migliaia di utenti che vi transitano giornalmente a bordo dei mezzi pubblici. Ma nel progetto manca l'elemento fondamentale. Il tram da largo Argentina, piazza Venezia fino a Termini". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, in merito al progetto del Comune di Roma per nuovo aspetto più elegante e pratico di Via Nazionale e via IV Novembre. "Quello che rimane incomprensibile - prosegue il cesmot - è l'assenza dell'elemento più importante, in particolar modo per la mobilità pubblica. Verrà realizzata una corsia di marcia centrale, ma non ci passerà il tram. L'8, dopo 10 anni di attese non arriverà più a Termini, rimanendo orfana della tratta più importante. Non si completa quindi l'intervento più importante, una necessità per i migliaia di pendolari e turisti che giornalmente affollano l'asse Termini - Piazza Venezia, ma che proseguono anche sulle direttrici di Trastevere, San Pietro e Aurelia. Ci lascia quindi ancor di più perplessi l'ennesima scelta di non investire sul "ritorno" del tram, in considerazione anche del fatto che la sovrintendenza proprio su via Nazionale aveva sciolto ogni dubbio in merito, ponendo unicamente il vincolo che con i lavori si ripristini l'aspetto della via con le caratteristiche di inzio '900. Quando appunto il tram percorreva via Nazionale". "Gli interventi previsti lungo via Nazionale/ via IV Novembre - conclude il cesmot - con la rimozione dei sampietrini e la sostituzione con una nuova piattaforma fono assorbente, farà perdere senza dubbio dal punto di vista urbanistico la caratteristica pavimentazione della via. Si ridurranno però sensibilmente anche le condizioni di disagio in cui sono costretti a viaggiare i passeggeri degli autobus a causa delle buche e del fondo stradale dissestato. Via Nazionale è una delle strade più trafficate dai mezzi pubblici, e un perfetto stato del manto stradale oltre a migliorare il confort a bordo, può permettere anche di regolarizzare meglio le frequenze e ridurre ai mezzi il rischio di guasti causati dalle forti sollecitazioni. Trovare una soluzione per il transito dei tram avrebbe ulteriormente rafforzato il sistema a servizio del centro storico, realizzando un sistema a rete tra la metro A (stazioni Termini e Repubblica) e la futura linea C (Stazioni Venezia e Argentina)".

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Di Admin (del 16/01/2008 @ 11:29:34 in Eventi&Manifestazioni, linkato 947 volte)

Si è chiusa ieri, con lo smontaggio dei pannelli, la mostra fotografica organizzata dal cesmot in collaborazione con Metropolitana di Roma SpA, GRAF - Gruppo Romano Amici della ferrovia e Museo ex Ferrovia Roma - Fiuggi di Colonna in occasione dei 75 anni della linea ferroviaria Roma - Civitacastellana - Viterbo. La mostra, inaugurata il giorno 2 dicembre nell'atrio della stazione di P.le Flaminio, ha permesso di percorrere la storia della ferrovia, attraverso una serie di immagini inedite.

Come organizzatori desideriamo ringraziare Metropolitana di Roma SpA, per l'ospitalità e l'aiuto fornito nello svolgimento delle manifestazoni e tutti coloro i quali hanno partecipato al treno speciale del 2/12/2007 e hanno vistato la mostra


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"Un'affermazione importante quella del soprintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Eugenio La Rocca, che chiede di far convergere le esigenze della mobilità con quelle di salvaguardia dell'identità e dell'immagine della città storica, cercando così di trovare una soluzione alla necessità di far tornare il tram su via Nazionale". Commenta il cesmot, Centro Sudi sulla Mobilità e i Trasporti, le positive affermazioni soprintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Eugenio La Rocca, ad un futuro ritorno del tram lungo via Nazionale. "Per reinserire la linea tramviaria lungo l'importante strada romana - aggiunge il cesmot - vogliamo solamente ricordare l'esempio di Bordeaux, dove nel centro storico della cittadina francese i tram già da parecchi anni transitano senza alimentazione aerea, e quello che si sta realizzando a Firenze, dove la futura tramvia attraverserà piazza del Duomo alimentata autonomamente. Senza dimenticare gli esempi di Padova al Prato delle Valli o di Roma stessa, dove il filobus giunge a Termini ad aste abbassate". "Si deve investire sul tram - prosegue il cesmot - un vettore ecologico che con una rete più estesa potrebbe già nel giro di pochi anni migliorare la qualità del trasporto pubblico a Roma. Ben vengano qundi i progetti dell'assessore Calamante per rivitalizzare la rete, con investimenti e progetti che sappiano prendere anche esempio dalla Germania, dove le linee tranviarie vengono potenziate e trasformate in metropolitane leggere o da Parigi, dove si sta lavorando per implementare la nuova rete urbana di tram, integrata con la metropolitana". "Ci auguriamo quindi - conclude il cesmot - che oggi sia la premessa di una ancor più bella promessa. Riportare il tram nel centro di Roma, cuore della mobilità capitolina".


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Di Admin (del 10/11/2008 @ 11:05:00 in Comunicazioni ai soci, linkato 662 volte)

É stata inoltrata richeista ad RFI - Rete Ferroviaria Italiana per una visita all'Apparato Centrale Computerizzato di Roma Termini, da dove viene regolata la circolazione ferroviaria all'interno della stazione. La data prevista è Venerdì 14 Novembre alle ore 16.

La visita è aperta anche ai non soci,previo pagamento di € 3 a titolo di rimborso spese. Sono dispoinibili 30 posti complessivi per la visita. Tutte le persone interessate possono prenotarsi via email

Omar Cugini

Presidente cesmot


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Di Admin (del 22/01/2008 @ 10:46:27 in Comunicazioni ai soci, linkato 756 volte)

Si informano tutti i soci che la validità della quota d'iscrizione versata per l'anno 2007 è prorogata per l'anno 2008


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Di Admin (del 14/12/2007 @ 10:34:00 in Comunicati Stampa, linkato 754 volte)

"Ci lascia interdetti la notizia di quanto accaduto ieri in viale Marconi a bordo di una vettura della linea 780 dove una signora è stata aggredita a calci da un gruppo di giovani teppiste romane che stavano infastidendo gli altri passeggeri. Un deprecabile ed inconcepibile atto di bullismo che evidenzia il livello di disagio e inciviltà".

Lo dichiara il cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, commentando l'aggressione di ieri sera a bordo di un autobus in viale Marconi.

"Non possiamo certo proporre un poliziotto o un carabiniere a bordo di ogni autobus, tram o metropolitana - prosegue il cesmot - ma è inammissibile questa sensazione di scarsa sicurezza che risalta maggiormente all'attenzione della gente specie dopo le sanguinose morti di Vanessa Russo e Giovanna Reggiani. I cittadini oltre ai disagi adesso quando salgono a bordo del bus devono mettere in conto
anche il rischio di un'aggressione se non di un borseggio".

"Inviamo alla signora aggredita l'augurio di rimettersi presto - conclude il cesmot - e di dimenticare quanto prima lo spiacevole incidente, augurandoci che il suo gesto e quello degli altri passeggeri coraggiosamente intervenuti in sua difesa, sia da esempio per tutti i cittadini che credono ancora nel giusto vivere civile, e da monito per la comunità ad avere una maggiore attenzione verso i segnali di allarme e di disagio provenienti dal mondo giovanile".


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"Sono altamente allarmanti i dati che emergono dal rapporto Eurispes su 'Infrastrutture e Modalità', dove l'Italia si piazza fanalino di coda in riferimento alla dotazione, all'estensione della rete e alla popolazione servita da reti metropolitane e tranviarie. Ancora più preoccupante se prendiamo in esame la situazione della mobilità romana, dove è possibile osservare una regressione del servizio tranviario, le solite due linee di metropolitana in esercizio e un servizio ferroviario regionale che deve operare a supporto della mobilità urbana". E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, analizzando i dati diffusi oggi dal rapporto Eurispes sulla mobilità in Italia ed Europa. "Si deve investire sul tram - aggiunge il cesmot - un vettore ecologico che con una rete più estesa potrebbe già nel giro di pochi anni migliorare la qualità del trasporto pubblico a Roma, innestando un circolo vizioso, nel quale un servizio efficente, veloce ed ecologico, rappresentato dal servizio tranviario, possa invogliare chi oggi si muove con la macchina, ad utilizzare il trasporto pubblico. Investire e progettare prendendo anche esempio dalla Germania, dove le linee tranviarie vengono potenziate e trasformate in metropolitane leggere o da Parigi, dove si sta lavorando per implementare la nuova rete urbana di tram, integrata con la metropolitana". "A Roma invece - prosegue il cesmot - si parla e si progettano grandi reti metropolitane, si annuncia che in pochi anni la Capitale vedrà ampliata in modo esponenziale la propria rete infrastruturale metropolitana, ma in attesa che le nuove linee entrino in servizio, e sappiamo benissimo quanto sia difficile scavare nel sottosuolo romano, perchè non ragionare su un piano integrato di mobilità che vede nel tram il suo punto di forza". "E' necessario quindi - conclude il cesmot - lavorare in previsione di una grande rete su ferro, investendo le risorse su tutti i vettori, in particolar modo quelli ecologici. Solo in questo modo è possibile compiere seri passi in avanti per migliorare il trasporto pubbico romano e venire incontro al bisogno primario di tutti i cittadini. Muoversi".


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Di Admin (del 01/04/2008 @ 10:12:58 in Comunicati Stampa, linkato 980 volte)

Caro futuro Sindaco,

amiamo come te la nostra città e vorremmo vederla sempre più bella,pulita e libera dal traffico. Lo sappiamo che non hai la bacchetta magica, ma ti chiediamo un impegno maggiore per restituire la Capitale a noi romani e ai turisti che la vengono ad ammirare.
Viviamo la città quotidianamente, spostandoci per lavoro, per studio e per goderla nel tempo libero. Però a Roma non è facile muoversi per tanti motivi che ben sai. Soltanto tu puoi aiutarci, realizzando tante piccole e grandi cose che ci possono agevolare e farci vivere con meno stress e meno smog.
Ti chiediamo a gran voce di salvarci dalla via Togliatti. E' vero, il "corridoio della mobilità" ha fatto tanto, agevolando il mezzo pubblico e migliorando il collegamento tra diversi settori popolosi della città. Ma ogni giorno è il caos, perché quella corsia laterale non la spostiamo definitivamente al centro della strada, insieme ai parcheggi e alla pista ciclabile, trasformandola in una pratica ed ecologica tramvia. Renderesti la via un potentissimo asse viario integrato, più scorrevole per il traffico privato, e ancora più veloce per il trasporto pubblico. Se non ci credi, controlla il tratto di corridoio realizzato in X municipio, dove anche se in ritardo, ci si è accorti che il corridoio inserito nello spartitraffico rappresentava una soluzione che aiutava mobilità pubblica e privata. Rivediamolo insieme questo progetto e trasformiamo tutto il corridoio in una tramvia veloce che cammina lontano dal traffico.
E visto che parliamo di tram, riprendi in considerazione i progetti per valorizzare questo importante mezzo di trasporto ecologico. Perché non rivalutare il progetto della Termini-Vaticano-Aurelio? Così l'8 potrà arrivare al suo capolinea naturale dei Termini, e allo stesso tempo creare una dorsale di trasporto fondamentale per il centro storico, che si integra a rete con le future linee C e D. Si alleggerirebbe una parte importante della città dallo smog e dal traffico, ridonandogli splendore e dignità.
E se la linea C arriverà a Grottarossa, perché non collegare alla metropolitana anche la Balduina realizzando una funicolare sotterranea da piazzale Clodio a Monte Mario. Un ulteriore collegamento a rete, che migliorerebbe la mobilità nel municipio e non intaccherebbe il patrimonio ambientale della riserva naturale, permettendone anzi, una sua maggiore valorizzazione. E dall'altro estremo della linea, un collegamento automatizzato tra la stazione di Torre Angela e il Policlinico e il campus universitario di Tor Vergata.
Potenziamo il Filobus. Il primo passo è stato fatto 3 anni fa riportandolo lungo la Nomentana, ma continuiamo a camminare lungo questa strada per un trasporto pubblico ecologico, trasformando tutte le linee express in percorsi filoviari.
Infine, caro futuro sindaco, se vuoi che lasciamo la macchina e prendiamo i mezzi pubblici, aiutaci soprattutto a trovare un posto dove lasciarla. Fai di tutto per incentivare l'uso dei parcheggi di scambio realizzandone sempre di nuovi e riaprendo quelli che per svariati motivi, sono chiusi o non riescono ad entrare in funzione.
Solo così sarà possibile evitare strade intasate, ingorghi, traffico e smog.

Concludendo, lavoriamo insieme per vivere meglio la nostra Roma e per dargli quella dignità di grande capitale Europea qual'è.

I tuoi amici utenti del trasporto pubblico.
 


 
Di Admin (del 03/02/2010 @ 09:45:55 in Eventi&Manifestazioni, linkato 216 volte)

Su richiesta di RFI, la visita all'ACC di Roma Ostiense deve necessariamente svolgersi in un giorno lavorativo tra il Lunedì ed il Venerdì. Per tanto la prevista data del 13/02 è da ritenersi annullata. Verrà comunicata quanto prima una nuova data.

 


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Roma:cesmot "Un augurio di Buon Ferragosto a chi lavorerà per garantire la mobilità dei cittadini"

"Mentre la città si svuota per il consueto Ponte di Ferragosto il nostro pensiero speciale và a chi domani sarà impegnato per garantire la mobilità di romani e turisti nonostante la giornata festiva" Lo dichiara il cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti porgendo gli auguri di Buon Ferragosto "In una giornata notoriamente vacanziera come quella di domani desideriamo rivolgere i nostri più sinceri auguri di Buon Ferragosto oltre che a romani e turisti anche e soprattutto ad autisti,capolinea, personale ispettivo e delle rimesse,meccanici,agenti di stazione,macchinisti,controllori e a tutti coloro che domani saranno regolarmente a lavoro per garantire il diritto della mobilità e che faranno sì che il trasporto pubblico romano non vada in vacanza e resti a servizio di chi resterà in città e di tutti i turisti che sceglieranno Roma come meta per la gita di ferragosto"

 


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Di cesmot (del 03/06/2008 @ 03:26:02 in Notizie sui Trasporti, linkato 833 volte)

A partire dal 15/06 sul tratto di linea Cassibile – S.Teresa L. della linea Caltanissetta Xirbi - Siracusa, adiacente al PLA Km.326+677, alla progressiva Km 326+749 verrà istituita la fermata Fontane Bianche sprovvista di segnalamento di protezione. Alle estremità dell’unico marciapiedi, della lunghezza utile di metri 125, ubicato a destra senso marcia treni dispari, saranno poste le tabelle di orientamento, ognuna preceduta, a distanza di frenatura, da un’altra tabella di orientamento (art.65bis del R.S.).
Nel nuovo contesto, a comandare la manovra di apertura delle barriere del passaggio a livello, sarà istallato ed attivato, in aggiunta ai pedali di liberazione, un circuito di binario a ricoprimento del tratto di binario in cui insiste l’attraversamento stradale.


 

 

Comunicato Stampa
 
METRO C: cesmot, "APPROVAZIONE PROGETTI DA CIPE PASSAGGIO IMPORTANTE PER FUTURO DEL TRASPORTO"
 

Con l'approvazione da parte del Cipe dei progetti definitivi per la linea C delle tratteT6A e T7 da Alessandrino al capolinea di Pantano, si potrà dare il via alla parte mancante del tracciato fondamentale che segnerà il collegamento tra la periferia Est di Roma, con il centro Storico. Un'approvazione importante che cambierà nei prossimi anni il modo di viaggiare di moltissimi pendolari di Roma, i quali troveranno a loro disposizione un sistema di trasporto a rete, ad alta capacità, veloce e sicuro".

E' il commento del cesmot, Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, alla notizia dell'ok da parte del Cipe per i progetti della tratta terminale della terza linea di metropolitana a Roma.

"Una giornata positiva - conclude il cesmot - che rappresenta un primo passo per incominciare a parlare di un piano di rilancio per il trasporto pubblico locale. Infatti oltre la realizzazione di nuove metropolitane, previste per i prossimi anni, è necessario un impegno più decisivo per il rilancio delle linee tranviarie partendo dal prolungamento dell'8 alla Stazione Termini, indispensabile per dare un nuovo volto al trasporto romano e per la promozione di una cultura per un trasporto pubblico sostenibile, ecologico e integrato".

 


15 giugno 2007
 
Il Presidente
Omar Cugini

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Di Admin (del 12/04/2009 @ 02:36:18 in Viaggi, linkato 460 volte)

Foto di Gruppo per i soci CeSMoT ad Umbertide

Umbertide - Visita cesmot alla Ferrovia Centrale Umbra


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Di Presidenza CeSMoT (del 11/02/2009 @ 01:50:51 in Eventi&Manifestazioni, linkato 402 volte)

 

Programma Manfiestazioni cesmot anno 2009

Scarica il programma 2009 in pdf

 

Le visite sono aperte anche ai non sono previo pagamento di quota di partecipazione di € 5 per le visite in ambito Lazio ed Abruzzo e di € 10 per le altre visite, e dei biglietti,previa verifica dei posti disponibili.


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Di cesmot (del 20/05/2008 @ 01:41:58 in Notizie sui Trasporti, linkato 1467 volte)

Sono trascorsi quattro mesi da quando l'Atac ha modificato la rete notturna, ma alle fermate non sono stati affissi i nuovi orari. Così i nottambuli sono costretti ad aspettare il bus al buio in tutti i sensi, anche perché l'illuminazione non sempre è delle migliori. Oltre il danno per che aspetta c'è la beffa di trovarsi davanti a fermate
che indicano mezzi e numeri che non passano più, perché riferiti al vecchio sistema, in pensione dal 14 gennaio. Sotto accusa quindi finisce il sistema di informazione sul trasporto pubblico. Turisti e romani trascorrono il tempo di attesa alla cieca e il problema si centuplica durante i fine settimana con l'arrivo della stagione estiva. E quello che spazientisce di più la gente è non sapere quando passerà il mezzo.
E dire che per informare gli utenti le soluzioni ci sono. Atac mobile, ad esempio, la piattaforma informativa per cellulari, il mezzo più usato in assoluto dai cittadini, è pubblicizzata ovunque. Si tratta di un portale che permette di ricevere informazioni su mezzi, orari e deviazioni in tempo reale. Omar Cugini del cesmot ha sottolineato il passaggio storico della comunicazione sul trasporto. "È necessaria la collaborazione - ha detto - l'azienda deve informare e il cittadini deve cooperare. Il problema sorge davanti ai continui atti di vandalismo. Mettere cartelli e vederli distrutti dopo poco tempo rende inutile l'informazione. Sulla questione delle fermate, è vero anche che le paline elettroniche non rilevano i passaggi dei notturni, cosa che andrebbe fatta per monitorarne il buon funzionamento.
Noi riteniamo che il ritardo di Atac sia anche dovuto a ragioni di carattere tecnico, molto difficile raccogliere segnalazioni su atti di vandalismo ed errori in una città vasta come Roma. Confidiamo che Atac e Comune intervengano per rimettere ordine al più presto in ogni fermata. Attualmente i passeggeri hanno due alternative per conoscere gli orari di transito dei mezzi pubblici:
o prendono informazioni sul sito dell'azienda oppure vanno al capolinea del mezzo.
Quanto al numero verde dell'Atac, chiude alle 20 e quindi è inutile durante le ore notturne. Quando il 14 gennaio scorso l'Atac annunciò la nuova rete notturna, l'informazione fu organizzata a tappeto, con manifesti
e depliant su autobus e articoli sui giornali. 27 nuove linee di superficie e #40 nuove zone della città raggiunte sono un bel traguardo Inoltre i mezzi che sostituiscono la metropolitana A, MA1 ed MA2, durante i fine settimana
rimangono aperti fino all e 1.30. Orari modulati in base a tabelle studiate a tavolino nel tentativo di coprire le abitudini dei romani, lasciando scoperto il servizio solo nelle ore ritenute meno vive, dalle 3 di notte in poi. Una politica che sembra guardare alla notte bianca tutto l'anno, alla città aperta 24 ore su 24;, come Londra o New York
"Ma i romani - ha aggiunto Omar Cugini - si devono abituare ad un nuovo metodo di informare sul quale ha investito l'Atac. Noi riteniamo molto utile l'informazione di Romaradio in metropolitana, così come il portale Atac sui cellulari che permetterà a chiunque di informarsi, certo prima che il nuovo modo di comunicare l'informazione del trasporto prenda piede passerà del tempo.
Però i romani guardano alle fermate e le vedono invecchiare perché l'azienda evidentemente ha investito su altre forme di comunicazione"La volontà di facilitare l'uso dei mezzi pubblici è evidente. E dire che da quest'anno anche l'abbonamento costa meno. Con la detrazione fiscale prevista in finanziaria si risparmiano 47,50
euro. E tante zone che prima non erano servite dal trasporto
di notte, come Tor Sapienza, La Rustica e Fidene, si trovano in periferia e non nell'affollata vita notturna del centro storico.


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Di Admin (del 08/02/2009 @ 01:38:31 in Comunicazioni ai soci, linkato 367 volte)

L'assemblea, riunita in data 06/02/2008, ha eletto all'unanimità come consiglieri i seguenti soci:

  • Andrea Lesti
  • Gabriele Palmieri
  • Lorenzo Pasquali

AI 3 neo-eletti consiglieri viene assegnata la titolarità dei seguenti gruppi di studio

  • Ferrovie e Metropolitane (Andrea Lesti)
  • Autobus Urbani ed Extraurbani (Gabriele Palmieri)
  • Tranvie Urbane ed Extraurbane (Lorenzo Pasquali)

Nella stessa assemblea viene deciso che la carica di tesoriere resterà assegnata ad interim al presidente


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Di Admin (del 23/03/2008 @ 01:36:34 in Comunicazioni ai soci, linkato 670 volte)

Cari Soci,

auguro a tutti voi ed alle vostre famiglie una serena e felice Pasqua

Il presidente

Omar Cugini


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Di Admin (del 15/11/2008 @ 01:25:04 in Eventi&Manifestazioni, linkato 770 volte)

Foto di gruppo a Roma Termini


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Di Admin (del 01/02/2009 @ 00:45:58 in Comunicazioni ai soci, linkato 413 volte)

Allo scopo di definire il programma 2009 e di eleggere il comitato  direttivo, i soli soci sono convocati Venerdì 06/02 alle ore 20.30 presso Osteria Antica Saluzzo, Via Saluzzo 9

Si ricorda che il Consiglio Direttivo è composto da 5 soci. Presidente e  Segretario ci sono già...quindi tra tutti gli altri soci vanno elette 3  persone. Candidature entro il giorno 20, votazione via email, se non ci  sono candidature i 3 soci consiglieri saranno nominati di comune intesa dal  presidente e dal segretario

 


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Di Presidenza CeSMoT (del 26/10/2008 @ 00:28:48 in Comunicazioni ai soci, linkato 587 volte)

In data 15/11/08 si terrà visita alla Ferrovia Alifana (S. Maria C.V. - Piedimonte Matese) con possibile visita in deposito. LLa visita ègratuita, salvo i costi individuali dei biglietti ferroviari. Ulteriori dettagli saranno comunicati successivamente.

Per adesioni ed informazioni contattare la presidenza

 

 


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Di Admin (del 17/06/2008 @ 00:12:32 in Eventi&Manifestazioni, linkato 801 volte)

Questo il programma di massima per l'estate/autunno 2008 (date da confermare)

  • 01/07/2008: Presentazione libro "Il Tram a Roma" di V.Formigari - P. Muscolino [in collaborazione con il GRAF]
  • 07/2008: Treno speciale sulla Pantano prima della chiusura della tratta Torrenova - Pantano
  • Visita Stazione Vaticana e Giardini Vaticani
  • Visita Cantieri Metro C 
  • Visita N/T Garibaldi di RFI/Bluvia Civitavecchia M.ma
  • Noleggio Autobus Fiat 418 della AGO SrL [previa verifica di fattibilità]
  • Visita Museo Pietrarsa

Le date definitive e gli eventuali costi saranno comunicati non appena possibile

 


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Di Admin (del 11/09/2007 @ 00:17:51, vista 790 volte)
cesmot al Parco Museo  ...
 


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