Comunicato Stampa “CeSMoT, assurdo blocco TAR a riapertura ferrovia per Vigna Clara”

 vignaclaraLa recente sentenza del TAR Che blocca la riattivazione della tratta ferroviaria per Vigna Clara ci lascia,come CeSMoT,molto sorpresi e perplessi. In sostanza sembra che tar riconosca che l’interesse personale di pochi conta più del diritto alla mobilità di molti. Riteniamo che il tar viola la costituzione ed è responsabile, insieme ai ricorrenti, di un ingente danno erariale. Senza dimenticare che si crea un pericoloso precedente: d’ora in poi chiunque si riterrà “disturbato” da una ferrovia potrà ricorrere al TAR e chiedere che venga sospeso il traffico. Se cosi fosse i romani meriterebbero di soffocare nello smog e trascorrere la loro vita fermi nel traffico. Siamo arrivati al punto che contano più i diritti di chi costruisce case ed attività commerciali semza rispettare le norme (la ferrovia esiste dagli anni 30, gli edifici dal 60/70),senza dimenticare che nel 1990 nessuno ebbe da ridire. Sono anche impensabili altri lavori sulla galleria, che è stata appositamente rafforzata e ristrutturata nel rispetto delle normative vigenti. Come CeSMoT ribadiamo che trasporto collettivo è il vero motore economico e sociale della città, l’egoismo uccide il trasporto collettivo e conseguentemente con questa sentenza tar e cittadini di Roma Nord sono complici e carnefici della morte di Roma. Auspichiamo che RFI e Comune di Roma ricorrano al Consiglio di Stato contro questa sentenza scandalosa e che un secondo grado di giudizio possa dare via libera ad un’opera strategica per la mobilità cittadina

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Comunicato Stampa: Valle d’Aosta regione antiecologica, rinuncia al treno per favorire gli autobus

dic2004-6631008-011296villeneuveLo scorso 24 dicembre, quasi di nascosto, si è consumato l’ennesimo ed efferato delitto contro il trasporto pubblico e l’ambiente.  Con scellerata ed assurda decisione la Regione Valle d’Aosta ha infatti deciso di rinunciare, per motivi misteriosi, all’esercizio ferroviario sulla linea Aosta – Prè St. Didier, per sostituirlo con inquinanti bus, gestiti dalla SAVDA, gestore delle autolinee in Valle. Tale inconcepibile provvedimento, tra l’altro taciuto colpevolmente sia da Trenitalia che da RFI ,attuato ignorando arrogantemente le proteste  delle popolazioni che chiedevano il mantenimento della ferrovia, appare in assoluta controtendenza in un periodo in cui l’emergenza inquinamento da polveri sottili, causate dal traffico automobilistico, è tornata di drammatica attualità. Ancora una volta, la Regione Valle d’Aosta, già distintasi per aver buttato al vento milioni di euro per non riaprire il collegamento ferroviario Cogne – Acque Fredde, nonostante la sua ricostruzione fosse stata completata, decide di rinunciare ad un mezzo di trasporto ecologico, puntando sulla gomma. Evidentemente le nefaste influenze del vicino Piemonte, dove numerose linee locali sono state barbaramente soppresse per far spazio al trasporto su gomma, devono aver contagiato ed annebbiato le menti degli amministratori regionali, che scandalosamente, hanno tra l’altro deciso di approfittare delle festività natalizie per compiere questo efferato delitto. Ci domandiamo se tutto ciò sia stato solo un caso o se si è voluto approfittare di un momento dove le attenzioni dell’utenza sono rivolte altrove e le scuole son chiuse per minimizzare eventuali proteste e mettere i cittadini ormai considerati alla stregua di “sudditi”  davanti al fatto compiuto. Ci domandiamo inoltre da cosa derivi lo scandaloso silenzio da parte del vettore Trenitalia, che neanche sceglie la classica e banale tattica del “lavarsene le mani” facendo il classico scaricabarile sulla regione. Se il ruolo di Trenitalia nel trasporto regionale deve essere solo quello di soggetto passivo, che si limita ad eseguire (teoricamente) gli ordini delle regioni, senza intervenire nel merito di qualsiasi decisione, ci chiediamo allora cosa si aspetti per affidare  il tutto alle regione o creare i presupposti per svolgere delle serie gare per gli affidamenti del trasporto su ferro, spezzando la dittatura del duopolio RFI/Trenitalia. Per quanto riguarda il collegamento ferroviario Aosta – Prè Saint Didier, chiediamo, come CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, con urgenza, al Ministero dei Trasporti ed alla Regione Valle d’Aosta , in particolare al presidente  Augusto Rollandin ed al suo assessore ai trasporti Aurelio Marguerettaz di ascoltare la voce dei cittadini e di compiere un immediato e rapido passo indietro, rinunciando all’esercizio con i bus sostitutivi e ripristinando tutte le corse ferroviarie, tra l’altro regolarmente previste nel nuovo orario. Chiediamo inoltre ai sindaci dei comuni interessati, alle forze politiche ed a tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente e la ferrovia di proseguire con la loro battaglia in difesa del treno. Nonostante il bacino di utenza non particolarmente elevato, il collegamento ferroviario rappresenta un vettore strategico per la Valle, tanto più con l’avvicinarsi del pieno della stagione invernale, dove le precipitazioni nevose ed il maltempo potrebbero rendere impraticabili le strade, isolando, di fatto, tutti quei paesi che fino al 25 dicembre erano comodamente serviti dal comodo e sicuro treno. Senza dimenticare le enormi capacità di “richiamo turistico” di una splendida ed incantevole ferrovia quasi centenaria che, oltre ad arrivare ai piedi del Monte Bianco, offre la caratteristica di avere l’architettura delle stazioni unica nel suo genere in Italia, splendido esempio di come le costruzioni si armonizzino perfettamente con il territorio. Ma evidentemente tutto questo sembra non bastare agli amministratori regionali che, come regalo di Natale, hanno preferito asfissiare la Valle con gli autobus.

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Comunicato Stampa: CeSMoT, plaudiamo a chiusura anello ferroviario di Roma ma resta insoluto problema occupazioni abusive

af001Nel quadro delle iniziative che la Capitale sta organizzando per celebrare il Giubileo appena proclamato da Papa Francesco, il CeSMoT plaude all’interesse manifestato congiuntamente dal Campidoglio e da RFI nel completare l’anello ferroviario, ancora incompiuto da troppo tempo e di cui per troppo tempo si è parlato di un completamento senza mai giungere ad alcun atto concreto. Ma, nonostante la soddisfazione, riteniamo doveroso esprimere delle riserve su quanto affermato dai vertici di FS in occasione del sopralluogo compiuto il 9 aprile sulla sede ferroviaria. Al di là della dubbia utilità che possano avere nel primo periodo dei servizi navetta attestati a Vigna Clara, resta insoluto  l’annoso problema determinato dagli insediamenti abusivi di carattere artigianale presenti sul sedime ferroviario nella zona di Tor di Quinto (via Camposampiero) e di via Ettore Stampini, anziché auspicare il ripristino dei luoghi nello stato precedente l’occupazione, a cura di RFI sarebbero già in corso di elaborazione alcune varianti di tracciato.
Il CeSMoT, nel ricordare che eventuali varianti comporterebbero inevitabilmente maggiori costi di realizzazione, vuole porre in primo piano l’osservanza della legge: sia per il rispetto dovuto ai cittadini onesti, sia perché le spese, in definitiva, vengono sempre sostenute dai contribuenti. Di conseguenza non riteniamo legittimo dover spendere somme aggiuntive solo perché qualcuno si arroga diritti che non gli spettano, in spregio alle norme di civile convivenza, tanto più quando in passato l’amministrazione comunale aveva annunciato di aver trovato sistemazioni alternative per le suddette attività artigianali . La legge deve continuare ad essere uguale per tutti.

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Ferrovie, CeSMoT: fortemente perplessi dal piano neve di RFI

ALn6683340_soraLe recenti nevicate dello scorso 31 dicembre, con l’attuazione del Piano Neve di RFI che prevede che prevede la riduzione del numero dei treni in circolazione sulla linea, a tutela della regolarità del restante servizio oppure la sospensione del servizio e la sostituzione con autobus hanno messo ancora una volta in evidenza l’assurdità  di un piano chee non trova alcun riscontro in altre realtà europee dove le nevicate raggiungono livelli ben maggiori di quelli visti lo scorso 31 dicembre. Ancora una volta, prosegue il CeSMoT, invece di intervenire preventivamente per risolvere le criticità, RFI sceglie la via più semplice, ovvero quella di sospendere il servizio, dimenticando che in caso di condizioni meteo avverse e con le strade rese impraticabili dal ghiaccio e dalle neve mettere i viaggiatori su un autobus è, a dir poco, un grande azzardo in quanto l’unico mezzo veramente sicuro e che non corre il rischio di finire fuori strada o rimanere bloccato è proprio il treno. Oltretutto, lo scorso 31 dicembre, abbiamo anche assistito sulla Ferrovia Avezzano – Roccasecca all’apoteosi dei comportamenti assurdi, con RFI che improvvisamente decide di chiudere la linea con poco più di 20 cm di neve e Trenitalia che non ha ritenuto opportuno informare l’utenza attraverso un comunicato stampa, limitandosi ad una generica risposta su twitter solo dopo un ns sollecito. Ma la cosa più paradossale è stato poi apprendere dai social network che mentre la Roccasecca – Avezzano era chiusa per neve e l’utenza lasciata in balia degli eventi, che lo spazzaneve S244.001 assegnato al DL di Sulmona era impegnato a sgomberare dalla neve la linea Sulmona – Carpinone, che non vede da oltre due anni la circolazione di treni ordinari. Quale necessità c’era di sgomberare una linea chiusa al traffico regolare?

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RFI: da aprile 2015 più collegamenti con Malpensa da Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi

etr600terminiCon il nuovo anno  cresceranno i collegamenti ferroviari fra Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi e l’aeroporto Milano-Malpensa. Dal 26 aprile 2015, infatti, sono previsti 18 nuovi treni al giorno che, sommati agli attuali, porteranno complessivamente a 70 i treni ogni giorno in viaggio da e per l’hub aeroportuale le stazioni milanesi Centrale e Porta Garibaldi. Questo il primo step di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) per concretizzare l’intesa firmata, in agosto a Rimini, da Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Michele Mario Elia, Amministratore Delegato FS Italiane, per nuove soluzioni di collegamento fra il sistema AV nazionale e gli aeroporti Milano-Malpensa, Leonardo da Vinci Roma-Fiumicino e Marco Polo Venezia-Tessera.

Il Gruppo FS Italiane, attraverso la società operativa Rete Ferroviaria Italiana, consegnerà entro fine anno lo studio di fattibilità per rafforzare la dotazione di infrastrutture ferroviarie di connessione con i tre aeroporti, integrato con lo studio di offerte commerciali alta velocità, individuando i collegamenti e le frequenze più richieste con le principali città italiane, verificate con tutti i soggetti interessati alla sottoscrizione di Accordi Quadro per l’utilizzo delle nuove capacità/potenzialità infrastrutturali.

Entro il 28 febbraio 2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti analizzerà i piani elaborati e definirà gli indirizzi per l’avvio delle progettazioni, individuando anche le risorse finanziarie disponibili. Verrà infine condiviso un cronoprogramma relativo a tutte le fasi di progettazione, sviluppo e realizzazione.

L’accordo nasce dall’esigenza di favorire collegamenti rapidi ed efficienti fra Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Venezia-Tessera e le principali città, come avviene negli altri paesi dell’Unione Europea, anche per sviluppare turismo e business in tutta la Penisola, grazie all’intermodalità treno/aereo.

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RFI, LINEA FL4A ROMA – ALBANO: NEL FINE SETTIMANA LAVORI NELLA STAZIONE DI MARINO

ALe 801/940 a MarinoCantieri aperti dalle 23.00 di venerdì 20 alle 23.00 di domenica 22 settembre 2013 per interventi di completamento del sottopassaggio della stazione di Marino, sulla linea FL4A Roma – Albano. Saranno rimosse le travi provvisorie e sostituite con le campate definitive. Le attività prevedono scarico di pietrisco, saldature, livellamento del binario e adeguamento della linea di alimentazione elettrica dei treni. Per consentire la realizzazione di tali interventi sarà necessario sospendere la circolazione ferroviaria. La mobilità sarà garantita da un servizio di autobus sostitutivi fra Ciampino e Albano. I bus fermeranno nei piazzali antistanti le stazioni, ad eccezione di: ACQUA ACETOSA, fermata prevista all’altezza dell’incrocio fra via Venezia e via delle Mura Francesi, CASTEL GANDOLFO, stessa fermata Cotral (incrocio strada Provinciale e via della Stazione) e VILLETTA, fermata all’altezza dell’incrocio di vicolo degli Stazi e la strada statale APPIA. Gli orari di partenza e arrivo dei bus potranno variare in funzione delle condizioni del traffico

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Chiusura Ferrovie Secondarie

Ancora una volta assistiamo alla chiusura di alcune tratte ferroviarie italiane. Dopo un’estate trascorsa con il ventilato rischio di soppressione della Roccasecca – Avezzano, l’autunno porta nuovi tagli in Piemonte, con la sospensione del servizio sulla Vercelli – Casale Monferrato, linea che si aggiunge al copioso elenco di linee chiuse dalla folle e sconsiderata politica in materia di trasporti della Regione Piemonte. Nubi minacciose aleggiano anche sulla Cecina – Saline di Volterra, che non vede treni dal lontano giugno 2012 (da allora è stato un continuo di immotivate e misteriose soppressioni giornaliere) e di cui sembra quasi certa la chiusura.

Senza dimenticare le linee sospese a tempo “indeterminato” a causa di eventi naturali, come la Sacile – Gemona, la Priverno – Terracina, la Benevento – Bosco Redole e la Trapani – Palermo (via Milo) i cui lavori di ripristino non sono mai iniziati e dove, anzi, si assiste ad un continuo rimpallo di “competenze” tra RFI ed enti locali.

In un periodo di crisi come questo, con il prezzo della benzina destinato ad aumentare e la necessità di ridurre l’inquinamento atmosferico, ci sembra incoerente abbandonare a loro stesse le ferrovie secondarie, etichettandole come “rami secchi”. gran parte di esse sono vittime di mala gestione e di orari spesso poco rispondenti alle reali necessità dell’utenza, senza dimenticare che spesso si assiste ad una scarsa, se non nulla, integrazione con gli altri vettori locali (autolinee).

Auspichiamo, da parte di Regioni, RFI e Trenitalia, una radicale inversione di tendenza e la messa in campo di concrete iniziative per il rilancio del trasporto ferroviario sulla rete “secondaria” italiana

 

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Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia, RFI: nasce la “Fondazione FS Italiane” per promuovere nel paese la cultura ferroviaria

Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia, RFI: nasce la “Fondazione FS Italiane” per promuovere nel paese la cultura ferroviaria

http://www.ilmondodeitreni.it/dblog/articolo.asp?articolo=390

 

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FS, LEONARDO EXPRESS: IMPEGNI CONCRETI PER MIGLIORARE IL COLLEGAMENTO TRA ROMA E L’AEROPORTO DI FIUMICINO

Il nuovo Contratto di Servizio siglato lo scorso 1° febbraio fra Trenitalia e Regione Lazio, committente e finanziatrice del servizio ferroviario regionale, e la concomitante firma di un Protocollo d’Intesa che coinvolge anche RFI, la società dell’infrastruttura del Gruppo FS, hanno posto le condizioni per migliorare e potenziare il servizio ferroviario tra la Capitale e l’aeroporto internazionale di Fiumicino, così da renderlo sempre più adeguato alle esigenze di una grande metropoli europea. I recenti accordi fra Regione Lazio e Gruppo FS consentiranno di poter confermare i trend di miglioramento della puntualità (86% nel 2009; 89% nel 2010; 92% a gennaio 2011) e della affidabilità (99,1% nel 2009; 99,4% nel 2010: ossia solo 6 treni soppressi su 1000); di trasferire gli arrivi e le partenze dei convogli no stop sui binari di “testa” di Roma Termini (binari 23 o 24); installare tornelli di accesso a Fiumicino e dare il via ad una significativa riqualificazione della stazione; acquisire infine nuovi convogli per il Leonardo Express più spaziosi, confortevoli e facilmente accessibili.

Trenitalia ha già avviato un’indagine di mercato finalizzata ad ammodernare la flotta dedicata al servizio Leonardo Express. Nel frattempo ha investito oltre 300 mila euro per sostituire tutti gli arredi e le fodere dei sedili della flotta del Leonardo. Inoltre, nell’ambito degli interventi per il miglioramento della qualità del servizio, previsti sempre dal Contratto recentemente stipulato con la Regione, da oggi 25 febbraio sarà ulteriormente potenziato il piano giornaliero di pulizia e consolidato il progetto decoro che prevede, fra l’altro, la presenza a bordo del Leonardo Express, a partire da lunedì 28 febbraio, di un operatore dedicato alla pulizia. La nuova figura si aggiunge ai due pulitori che a Roma Termini operano 7 giorni su 7 per curare decoro e igiene durante le soste del treno.

RFI sta lavorando per posizionare i treni da e per l’aeroporto sui binari di testa di Roma Termini così da migliorarne l’accessibilità e l’integrazione con le altre corse ferroviarie nazionali. In più sono in corso di progettazione alcuni interventi nella stazione di Fiumicino destinati a combattere fenomeni di evasione e abusivismo e a migliorare comfort, decoro e accessibilità dell’intero terminal ferroviario.

 

 

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ACC Roma Ostiense

Su richiesta di RFI, la visita all’ACC di Roma Ostiense deve necessariamente svolgersi in un giorno lavorativo tra il Lunedì ed il Venerdì. Per tanto la prevista data del 13/02 è da ritenersi annullata. Verrà comunicata quanto prima una nuova data.

 

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