Comunicato Stampa, CeSMoT: #ATACRinasce ma il servizio affonda

522_07vespucciNonostante l’ottimismo dell’amministrazione capitolina  e la propaganda internet a base dell’hashtag #ATACRinasce , i romani continuano a fare i conti con un servizio di TPL che ogni giorno peggiora sempre più. Nella giornata odierna, al consueto blocco delle linee servite da vetture corte (115,188,52…)si è avuto il blocco totale della metro B a causa di un guasto tecnico e le stazioni Barberini (Metro A) e Graniti (Metro C) chiuse per guasti tecnici. Senza dimenticare i treni soppressi sulla ferrovia Roma Viterbo,  le “rimodulazioni” di orario sulla Roma – Lido e i numerosi impianti di traslazione nelle stazioni della metropolitana guasti da mesi. Eppure, nonostante una situazione disastrosa, i (poco) responsabili della mobilità cittadina, ovvero il Presidente di ATAC Simioni, il sindaco Raggi, l’assessore Meleo ed il Presidente della Commissione Mobilità Stèfano continuano a far finta che tutto vada bene e che in breve tempo il TPL romano raggiungerà livelli di eccellenza così elevati da fare invidia a Londra, Parigi o Zurigo.

Ci chiediamo, onestamente, se queste persone vivano a Roma , oppure altrove, in quanto è impossibile che non si siano resi conto della catastrofica situazione in cui versa il TPL romano. Ed il futuro non è affatto roseo:  come spiega il blogger e debunker Mercurio Viaggiatore, esperto di trasporto, Il 17 ottobre 2018 ATAC pubblica un bando,della durata di due anni, per l’acquisto di gasolio per rifornire gli autobus, ma la gara va deserta. Con l’appalto attuale in scadenza il 31 gennaio 2019 ATAC pubblica  un altro bando il 30/11/2018 con lotti della durata di soli 6 mesi al quale si presente una sola Società (cfr http://www.diarioromano.it/atac-e-quasi-a-secco-di-carburante-quanto-resistera-ancora/) . Tutto ciò significa, che in assenza di un nuovo bando, se pure arriveranno le famose vetture promesse (ammesso e non concesso si trovi qualche azienda disposta a vendere le sue vetture usate), i bus romani rischiano a Luglio di fermarsi per mancanza di carburante. Con conseguenze inimmaginabili. Sebbene sia innegabile che la crisi di ATAC e più in generale del TPL romano sia frutto anche di errate scelte avvenute in passato, e sebbene sia chiaro, e nessuno lo hai mai preteso, che tutto si potesse risolvere in pochissimo tempo, auspichiamo che i politici democraticamente scelti dai cittadini per governare la città mettano finalmente da parte la propaganda e , rimboccandosi le maniche, dicano chiaramente cosa intendono fare per superare l’attuale catastrofica situazione del TPL romano: fatti concreti, non generiche promesse . Altrimenti ammettano dignitosamente di aver fallito e si dimettano dal loro incarico. Per il bene di Roma e dei romani.

CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti

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Comunicato Stampa – CeSMoT: anno nuovo, ATAC vecchia

1764_115piazzalegaribaldiIl nuovo anno per gli utenti del trasporto pubblico romano è iniziato così come era finito l’anno vecchio, ovvero con i consueti disservizi ATAC. Dopo la debacle della notte di capodanno, dove l’annunciato potenziamento di alcune linee di superficie , propagandato in grande stile dall’evanescente amministrazione grillina, si è rivelato un bluff, con 38 vetture in circolazione sulle 13 linee “potenziate” (https://www.odisseaquotidiana.com/2019/01/il-capodanno-di-atac.html), nelle giornate di ieri e di oggi l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù è rimasto isolato a causa della sospensione delle linee 115 ed 870 causata dalla presunte cronica indisponibilità di vetture corte. In attesa che l’amministrazione decida di acquistare vetture di tipo corto per ATAC, riteniamo urgente, come CeSMoT,  che le linee o vengano gestite da Roma TPL o che la Rimessa di Acilia, che ha maggiore disponibilità di vetture corte, tanto da usarle anche su linee dove non sono necessarie, ceda alla Rimessa Magliana, che gestisce le linee 115 ed 870 alcune delle sue vetture per tamponare emergenza.

 

 

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